{"id":201762,"date":"2023-05-12T17:00:19","date_gmt":"2023-05-12T15:00:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=201762"},"modified":"2023-05-12T17:00:19","modified_gmt":"2023-05-12T15:00:19","slug":"concorso-truccato-per-il-primario-del-reparto-di-dermatologia-al-gom-ecco-gli-indagati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/concorso-truccato-per-il-primario-del-reparto-di-dermatologia-al-gom-ecco-gli-indagati\/","title":{"rendered":"Concorso truccato per il primario del reparto di dermatologia al GOM: ecco gli indagati"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; <strong>Il Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria nel mirino degli inquirenti<\/strong> per <strong>abuso d&#8217;ufficio e falso nel concorso pubblico per il primario del reparto di dermatologia. <\/strong>Con queste accuse la Procura di Reggio ha notificato <strong>l&#8217;avviso di conclusione indagini, con contestuale avviso di garanzia, a cinque persone<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>I nomi degli indagati<\/strong><\/h3>\n<p>Si tratta della primaria di dermatologia <strong>Giovanna Malara<\/strong>, di 57 anni, in questi giorni licenziata senza preavviso dall&#8217;Azienda ospedaliera al termine di un procedimento disciplinare per la stessa vicenda, dell&#8217;ex direttore sanitario del Gom<strong> Rosa Italia Albanese<\/strong> (69) e dei componenti della commissione del concorso, ai quali viene contestato solo l&#8217;abuso d&#8217;ufficio, <strong>Giuseppe Cannata<\/strong>, (71) di Sanremo,<strong> Maurizio Pettinato<\/strong> (70) di Catania e <strong>Emilio Franco Raia<\/strong> (70) di Caltanissetta. Gli indagati sono accusati di avere cagionato un ingiusto vantaggio patrimoniale a Giovanna Malara e un danno ingiusto a Valeria Falcomat\u00e0, l&#8217;altro medico che nel 2017 ha sostenuto e perso il concorso.<\/p>\n<h3><strong>Abuso d&#8217;ufficio e falso nel concorso pubblico<\/strong><\/h3>\n<p>Secondo le indagini coordinate dal pm Stefano Musolino, i componenti la commissione avrebbero &#8220;<strong>previamente individuato Malara quale soggetto cui conferire l&#8217;incarico<\/strong>. Al fine di agevolare pregiudizialmente lei &#8211; scrive il pm &#8211; individuavano indebitamente, quale criterio di valutazione preminente, la semplice anzianit\u00e0 nel Servizio sanitario nazionale del tutto svincolata dalla specificit\u00e0 dell&#8217;incarico da ricoprire&#8221;. In questo modo <strong>la commissione avrebbe operato &#8220;intenzionalmente al fine di procurare a Malara un ingiusto vantaggio<\/strong> consistito nell&#8217;aggiudicazione della procedura concorsuale&#8221;.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il<strong> falso contestato a Malara<\/strong>, per gli inquirenti, quest&#8217;ultima <strong>avrebbe depositato falsi documenti<\/strong> apparentemente provenienti dall&#8217;Azienda ospedaliera Papardo, contenenti dati relativi sulle <strong>prestazioni non conformi al vero.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Per gli anni 2014 e 2015 &#8211; si legge nell&#8217;avviso &#8211; la documentazione prodotta riportava un numero di prestazioni di chirurgia laser effettuati dalla predetta pari a 2500 ogni anno, a fronte di un numero di prestazioni di 5 e 26, rispettivamente per 2014 e 2015, effettuate dall&#8217;intera Uoc di appartenenza della Malara, risultante dalla documentazione proveniente dall&#8217;Azienda ospedaliera Papardo di Messina&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Il Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria nel mirino degli inquirenti per abuso d&#8217;ufficio e falso nel concorso pubblico per il primario del reparto di dermatologia. 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