{"id":201881,"date":"2023-05-14T15:07:44","date_gmt":"2023-05-14T13:07:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=201881"},"modified":"2023-05-14T16:03:45","modified_gmt":"2023-05-14T14:03:45","slug":"caro-affitti-universitari-il-racconto-di-luca-studente-cosentino-fuori-sede-e-la-protesta-in-tenda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/caro-affitti-universitari-il-racconto-di-luca-studente-cosentino-fuori-sede-e-la-protesta-in-tenda\/","title":{"rendered":"Caro affitti universitari: il racconto di Luca, studente cosentino fuori sede e la protesta in tenda"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; <strong>Luca Falbo ha 21 anni<\/strong>, \u00e8 di <strong>Cosenza<\/strong> dove ha frequentato il Liceo Scientifico E. Fermi. La sua casa per\u00f2 \u00e8 a Rovito, piccolo paese della provincia che fa da crocevia tra la citt\u00e0 e la Sila. Oggi frequenta il terzo anno di medicina a Roma dove si impegna anche nella rappresentanza studentesca rivestendo il ruolo di rappresentante della Facolt\u00e0 di Medicina e Odontoiatria nella Giunta di Facolt\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 un ragazzo che <strong>si impegna anche in politica<\/strong> essendo iscritto ai Giovani Democratici in Calabria e conseguentemente al Partito Democratico. Questa sua dedizione non \u00e8 passata inosservata in quanto giornali come Libero hanno precisato come essendo lui iscritto al PD allora non possa protestare per la sola colpa di promuovere l\u2019idea politica in cui crede.<\/p>\n<p>Tutti vi starete chiedendo, perch\u00e9 una protesta cos\u00ec dura? Luca ci dice: \u201cUno studente, in quanto tale, deve avere la prerogativa di studiare e la possibilit\u00e0 di non dover necessariamente occupare il proprio tempo anche da un lavoro part-time, sfruttato, spesso sottopagato e\/o a nero.<strong> La parola chiave della nostra protesta \u00e8 &#8216;possibilit\u00e0&#8217;, di poter scegliere di studiare o di lavorare.<\/strong> L\u2019obiettivo a lungo termine che ci poniamo, quindi, \u00e8 quello di garantire a tutti le stesse possibilit\u00e0 in modo che ci si possa trovare sullo stesso punto alla griglia di partenza.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Abbiamo dormito pi\u00f9 di 20 ragazzi per 4 sere<\/strong> nonostante il sole cocente, nonostante il <strong>vento o la pioggia<\/strong> e dormendo qualche ora per ognuna di queste notti, solo per risvegliarci e far sentire la nostra voce con pi\u00f9 forza del giorno precedente. Lo facciamo perch\u00e9 crediamo in questa battaglia, crediamo che il sacrificio simbolico che stiamo facendo serva a portare veramente l\u2019attenzione sul tema. E posso dire che abbiamo avuto ragione, l\u2019eco mediatico che ha suscitato questa protesta \u00e8 di dimensioni gargantuesche, siamo diventati un caso nazionale&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Combattiamo perch\u00e9 il <strong>merito \u00e8 tale solo se tutti hanno le stesse condizioni di vita<\/strong>, perch\u00e9 altrimenti diventa fortuna e quando questo diventa fortuna ecco che ci sono ragazzi che sentono di aver fallito, ragazzi che per un esame andato male decidono che forse suicidarsi e andarsene da questo mondo sia la soluzione migliore&#8221;.<\/p>\n<h4>Dalla protesta di Ilaria<\/h4>\n<p>La protesta nasce da Ilaria, una studentessa di Milano che ha iniziato questo Maggio a protestare contro il caro affitti che colpisce milioni di studenti da Nord a Sud. Proprio per questa capillarit\u00e0 del problema anche noi di Sinistra Universitaria Sapienza abbiamo deciso di unirci all\u2019appello lanciato dalle associazioni milanesi. La protesta \u00e8 una rappresentazione simbolica di ci\u00f2 che devono subire gli studenti fuorisede o pendolari che sono costretti a lavorare pur di potersi permettere di studiare e proseguire il proprio percorso universitario.<br \/>\nNon pu\u00f2 e non deve essere una protesta puramente ideologica perch\u00e9 su tutti gli studenti interessati grava il peso di questa problematica, siano essi di destra, di sinistra o di altri schieramenti politici.<strong> Siamo stati etichettati da alcuni come studenti viziati e cito: \u201cche non hanno voglia di fare un cazzo\u201d.<\/strong> Non \u00e8 cos\u00ec, si potrebbe affermare che \u00e8 vero esattamente l\u2019opposto. Siamo tutti studenti che credono in una societ\u00e0 equa in cui le disuguaglianze dal punto di vista economico non compromettano la realizzazione della strada che ognuno di noi sceglie di intraprendere nella propria vita\u201d.<\/p>\n<p>Ma quali sono le condizioni che lo <strong>studente calabrese<\/strong> vive in una citt\u00e0 come Roma?<\/p>\n<p>Luca risponde cos\u00ec: \u201cMi reputo un ragazzo fortunato che ha una famiglia alle spalle che ha deciso di investire sul mio futuro in una citt\u00e0 grande come Roma. Nella mia esperienza come \u201ccercatore di case\u201d ho visto di tutto, veri e propri sgabuzzini affittati come case di lusso a 700\/800 \u20ac spese escluse. Oggi vivo in una casa in zona Tiburtina che \u00e8 un ottimo compromesso dal punto di vista della lontananza dall\u2019universit\u00e0, considerando che impiego ogni mattina circa una <strong>mezz\u2019ora per arrivare al Policlinico dove studio. <\/strong>Spendo quasi <strong>500\u20ac di affitto ogni mese<\/strong> ai quali vanno aggiunti i <strong>costi per le tasse della casa<\/strong> e dell\u2019Universit\u00e0, oltre che, chiaramente, alle <strong>spese per la cura personale e, banalmente, per mangiare. <\/strong>Io ho avuto quindi la fortuna di avere un <strong>paracadute sociale<\/strong> rappresentato dai miei <strong>genitori<\/strong>, da mio <strong>fratello<\/strong> e da tutti coloro che credono in me. Purtroppo per\u00f2 non tutti hanno la mia stessa fortuna e per questo credo che non sia giusto che venga negato ad altri l\u2019accesso alle stesse opportunit\u00e0 che mi sono state concesse dal destino&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Io credo che quando sono i cosiddetti \u201cfigli di pap\u00e0\u201d a stare dalla parte degli ultimi &#8211; dice Luca &#8211; il messaggio che viene narrato ha un valore esponenzialmente pi\u00f9 fermo ed importante. Continuer\u00f2 sempre, insieme ai miei compagni, a battermi affinch\u00e9 tutti possano avere le stesse possibilit\u00e0 e non si parli pi\u00f9 di fortuna ma di garanzie. In una sola parola: diritti\u201d.<\/p>\n<p>Cosa chiedete al Governo? \u201cIl rincaro degli affitti viene, da alcuni, considerata un\u2019emergenza ma si tratta piuttosto di un problema strutturale che va affrontato metodicamente e con saldo rigore politico. A Roma &#8211; spiega Luca &#8211; abbiamo chiesto e ottenuto un tavolo di confronto con i rettori delle universit\u00e0 e con la Regione per il 18 maggio prossimo e puntiamo sempre di pi\u00f9 a fare la nostra parte per poter permettere che tutti possano vivere dignitosamente in una <strong>casa ad un prezzo decoroso. <\/strong>Chiediamo interventi sistematici come un aumento del numero di posti letto messi a disposizione da universit\u00e0 e regioni, la creazione di enti, come la Disco Lazio, che si occupino delle borse di studio nelle regioni in cui non esistono, la risoluzione <strong>dell\u2019importante problema degli \u201cIdonei non beneficiari\u201d<\/strong> cio\u00e8 tutte quelle migliaia di studenti che pur avendo i requisiti per poter accedere a queste borse di studio non possono aderire per mancanza di fondi.<br \/>\nChiediamo accordi tra pubblico e privato, senza andare a discapito di nessuno ma solo a vantaggio degli ultimi, rappresentati in questo caso dagli studenti italiani&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Un dato che testimonia quanto poco vengano presi provvedimenti in merito \u00e8 la percentuale case pubbliche a Roma che si aggira attorno al 10%, a Milano poco di pi\u00f9 con l\u2019obiettivo di raggiungere il 30% entro il 2040. In Austria invece questo stesso dato si aggira attorno al 60%. L\u2019Unione Europea ci dice che il limite minimo dovrebbe essere del 20%&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Alcuni giornali scrivono che <strong>un tempo gli studenti facevano molti pi\u00f9 sacrifici<\/strong>, mentre quelli di oggi vogliono vivere e studiare in comodit\u00e0\u201d e su questo Luca aggiunge \u201cuna sfaccettatura che mi caratterizza \u00e8 quella di <strong>analizzare le situazioni in base al contesto<\/strong> e per quanto riguarda i sacrifici che facevano gli studenti di un tempo non si pu\u00f2 negare che si tratti di una situazione ben diversa da quella attuale in cui il costo della vita non era cos\u00ec alto e il boom economico aveva trasformato l\u2019Italia in uno dei principali paesi per quanto riguarda la ricchezza della nazione. Qualcosa di cui non si pu\u00f2 dire lo stesso oggi.<br \/>\nNon capisco perch\u00e9 solo perch\u00e9 prima si sono fatti dei sacrifici e si continuano a fare oggi, significa che la situazione non debba migliorare. Se si fanno dei sacrifici e questi sono legati a delle condizioni in cui versa una Nazione, <strong>\u00e8 evidente che ci siano uno o pi\u00f9 temi su cui va posta la giusta attenzione affinch\u00e9 possano essere risolti\u201d.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Luca Falbo ha 21 anni, \u00e8 di Cosenza dove ha frequentato il Liceo Scientifico E. Fermi. La sua casa per\u00f2 \u00e8 a Rovito, piccolo paese della provincia che fa da crocevia tra la citt\u00e0 e la Sila. 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