{"id":201912,"date":"2023-05-15T10:32:21","date_gmt":"2023-05-15T08:32:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=201912"},"modified":"2023-05-15T10:32:21","modified_gmt":"2023-05-15T08:32:21","slug":"acri-la-prima-citta-ditalia-a-dichiarare-la-crisi-dellemergenza-climatica-paladina-dellambiente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/acri-la-prima-citta-ditalia-a-dichiarare-la-crisi-dellemergenza-climatica-paladina-dellambiente\/","title":{"rendered":"Acri: la prima citt\u00e0 d&#8217;Italia a dichiarare la crisi dell&#8217;emergenza climatica, paladina dell&#8217;ambiente"},"content":{"rendered":"<p>ACRI (CS) &#8211; <strong>Acri paladina dell&#8217;ambiente<\/strong>. \u00c8 la linea che ormai da tempo persegue il sindaco Pino Capalbo, rieletto in carica nel 2022. Uomo e ambiente al centro delle politiche in agenda urbana. Un Comune plastic free con un attestato da &#8216;riciclone&#8217; e circa <strong>il 70% di raccolta differenziata<\/strong> nonch\u00e9 prima citt\u00e0 ad aver deliberato in Consiglio una delibera per l&#8217;emissione dei gas CO2.<\/p>\n<p>In pochi sanno invece che il comune montano della provincia di Cosenza, nel 2019, fu <strong>il primo in Italia a dichiarare la crisi dell&#8217;emergenza climatica.<\/strong> E da allora la tutela dell&#8217;ambiente, nonostante le difficolt\u00e0 della pandemia, \u00e8 un obiettivo che il sindaco Pino Capalbo non ha mai abbandonato volendo rendere Acri un museo a cielo aperto, attraverso diverse installazioni artistiche sparse sul territorio.<\/p>\n<p>Si inizia con <strong>una prima opera, il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoretto<\/strong>, riprodotto nella Sila greca. Ideato e promosso dal direttore del SilunaFest, Giacinto Le Pera, il progetto artistico si concretizza in una grande installazione di verde: 70 metri di lunghezza e 35 di larghezza per 58 nuove piante di Pino Laricio, tipiche della Sila, disposte come il simbolo del Terzo Paradiso di Pistoletto. La concezione artistica rientra nel superamento del primo paradiso (l&#8217;uomo come strettamente legato alla natura) e del secondo paradiso (legato all&#8217;innovazione, si concentra sull&#8217;uomo che divora la natura). Il terzo paradiso vuole trovare un equilibrio tra le due dimensioni. Un <strong>progetto-installazione presentato nel 2005 alla 51\u00aa Biennale di Venezia<\/strong> che negli anni ha subito una continua evoluzione, divenendo il <strong>simbolo-icona del cambiamento,<\/strong>\u00a0inteso come trasformazione e rinascita.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-201915 \" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/il-terzo-paradiso-ad-Acri-1024x576.jpeg\" alt=\"\" width=\"561\" height=\"316\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/il-terzo-paradiso-ad-Acri-1024x576.jpeg 1024w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/il-terzo-paradiso-ad-Acri-300x169.jpeg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/il-terzo-paradiso-ad-Acri-768x432.jpeg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/il-terzo-paradiso-ad-Acri-1536x864.jpeg 1536w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/il-terzo-paradiso-ad-Acri-2048x1152.jpeg 2048w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/il-terzo-paradiso-ad-Acri-150x84.jpeg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/il-terzo-paradiso-ad-Acri-696x392.jpeg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/il-terzo-paradiso-ad-Acri-1068x601.jpeg 1068w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/il-terzo-paradiso-ad-Acri-1920x1080.jpeg 1920w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/il-terzo-paradiso-ad-Acri-747x420.jpeg 747w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/il-terzo-paradiso-ad-Acri-scaled.jpeg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 561px) 100vw, 561px\" \/><\/p>\n<div dir=\"auto\"><strong>Seguono una serie di installazioni legate all&#8217;ambiente quali:<\/strong><\/div>\n<div dir=\"auto\">-l&#8217;opera di Cracking Art, un collettivo di artisti fama internazionale, con 30 rondini di plastica rigenerata posizionate sulla facciata principale del Municipio e 2 lupi collocati nell\u2019atrio di Palazzo Sanseverino Falcone;<\/div>\n<div dir=\"auto\">-l\u2019opera di land art Terzo Paradiso ricreata (col simbolo del nostro territorio, il pino laricio) nella Sila greca.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">&#8220;Antimatter_Stone, questo il nome della nuova opera, \u00e8 strettamente legata al Terzo Paradiso del maestro Pistoletto e va a rafforzare il messaggio che questa Amministrazione ha messo in atto relativamente alle questioni climatiche&#8221;, precisa Capalbo.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><strong>Riciclo, ambiente, emergenza climatica ad Acri<\/strong> si intrecciano in un fil rouje che prende vita in un <strong>Museo permanente all&#8217;aperto<\/strong>. Un progetto su Viale Pertini, la via principale, non ancora completo e a cui mancano una serie di opere. Mezzi busti e raffigurazioni di personaggi illustri, diverse realizzate con materiali di riciclo, valorizzano il discorso pi\u00f9 ampio dell&#8217;economia circolare. Un po&#8217; come il MAB a Cosenza &#8220;ma con la differenza che le nostre opere sono legate all&#8217;arte contemporanea e all&#8217;ambiente&#8221;, precisa il sindaco Capalbo.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-201916 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Nettuno-Acri-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"521\" height=\"690\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Nettuno-Acri-scaled.jpg 755w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Nettuno-Acri-227x300.jpg 227w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Nettuno-Acri-774x1024.jpg 774w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Nettuno-Acri-768x1017.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Nettuno-Acri-150x199.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Nettuno-Acri-300x397.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Nettuno-Acri-696x921.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Nettuno-Acri-317x420.jpg 317w\" sizes=\"auto, (max-width: 521px) 100vw, 521px\" \/><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Non mancano le polemiche in citt\u00e0 dove l&#8217;ultima installazione ha registrato il malumore di diversi cittadini. Si tratta della scultura del giovane artista <strong>Sebastiano Pelli,<\/strong> che in occasione di ART CITY Bologna a febbraio scorso ha ricevuto il Premio Sustainability Art, rivolto agli artisti under 40 impegnati sul tema delle emergenze ambientali. Un\u00a0progetto del Gal Sila su \u201cla riqualificazione di aree e siti di fruizione pubblica espressione della storia, della cultura, del paesaggio e delle tradizioni rurali\u201d.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-201918 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/installazione-artistica-Acri-2-1-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"493\" height=\"611\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/installazione-artistica-Acri-2-1-scaled.jpg 807w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/installazione-artistica-Acri-2-1-242x300.jpg 242w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/installazione-artistica-Acri-2-1-826x1024.jpg 826w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/installazione-artistica-Acri-2-1-768x952.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/installazione-artistica-Acri-2-1-150x186.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/installazione-artistica-Acri-2-1-300x372.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/installazione-artistica-Acri-2-1-696x863.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/installazione-artistica-Acri-2-1-339x420.jpg 339w\" sizes=\"auto, (max-width: 493px) 100vw, 493px\" \/><\/div>\n<div dir=\"auto\">&#8220;<strong>L&#8217;arte ha questo scopo, deve far discutere e inoltre \u00e8 soggettiva<\/strong>. Erano anni che non si discuteva di arte in questa citt\u00e0. Siamo soddisfatti, indipendentemente dai giudizi. Dietro ogni opera c&#8217;\u00e8 il lavoro di un&#8217;artista e c&#8217;\u00e8 un&#8217;opera che ha un&#8217;anima. L&#8217;opera ha un significato ben preciso ed \u00e8 contro il consumismo e a difesa dell&#8217;ambiente. Pu\u00f2 essere utilizzata, inoltre, anche come raccoglitore di plastica. <strong>&#8220;Economia circolare, fonti di energia alternative, il mondo \u00e8 cambiato&#8221;<\/strong>, ci dice il sindaco, premuroso di stare al passo con le linee dettate dall&#8217;Europa sull&#8217;impatto ambientale. Un primo cittadino, Pino Capalbo, che, nel suo piccolo, cerca di stare dietro un cambiamento climatico che corre, molto spesso, tropp velocemente, per affrontare una battaglia quotidiana contro l&#8217;insostenibilit\u00e0.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ACRI (CS) &#8211; Acri paladina dell&#8217;ambiente. \u00c8 la linea che ormai da tempo persegue il sindaco Pino Capalbo, rieletto in carica nel 2022. Uomo e ambiente al centro delle politiche in agenda urbana. 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