{"id":201998,"date":"2023-05-16T10:27:37","date_gmt":"2023-05-16T08:27:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=201998"},"modified":"2023-05-16T10:27:37","modified_gmt":"2023-05-16T08:27:37","slug":"strada-sila-mare-eterna-incompiuta-comitato-magna-graecia-politica-si-concentri-sulle-priorita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/strada-sila-mare-eterna-incompiuta-comitato-magna-graecia-politica-si-concentri-sulle-priorita\/","title":{"rendered":"Strada Sila-Mare eterna incompiuta, Comitato Magna Graecia \u00abpolitica si concentri sulle priorit\u00e0\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>CORIGLIANO ROSSANO (CS) &#8211; La corposa riflessione del Comitato Magna Graecia sulla Sila-Mare, che al pari di altre vicende calabresi e soprattutto joniche, \u00e8 lo specchio di tornasole di una realt\u00e0 inghiottita dal centralismo. Trent\u2019anni di promesse ed attese, nella speranza di congiungere la costa jonica con l&#8217;entroterra silano, miseramente svanite nel pomeriggio del 3 maggio. Un avvenimento quasi annunciato. E la conferma nasce dal fatto che al momento del crollo, sul posto, fossero presenti curiosi pronti ad immortalare, con i loro cellulari, l&#8217;impalcato che cadeva gi\u00f9 nel letto del Trionto. Naturalmente, confidiamo nella Magistratura e nelle Forze dell&#8217;Ordine, gi\u00e0 al lavoro con le relative indagini, per fare luce su una vicenda che se non ha causato peggiori sciagure \u00e8 solo per una pura casualit\u00e0 ed un destino &#8220;favorevole&#8221;.<\/p>\n<p>Adesso, per\u00f2,<strong> \u00e8 il momento di reagire!<\/strong> Al bando atteggiamenti volti alla compassione, al giustizialismo e al populismo spiccio. Oggi la politica \u00e8 chiamata a fare qualcosa che nei precedenti 30 anni non \u00e8 mai stata fatta: rimboccarsi le maniche e lavorare sodo per evitare l&#8217;isolamento delle Comunit\u00e0 silane e, in particolar modo, quella di Longobucco. Un paese, quest&#8217;ultimo gi\u00e0 fortemente provato da massivi fenomeni di spopolamento dovuti alla difficolt\u00e0 di raggiungimento, alla carenza di lavoro e alle mancate prospettive di crescita.<\/p>\n<p>Eppure, nelle more originarie dell&#8217;idea di quella strada di categoria C1 (scorrimento veloce) c&#8217;erano tutte le prospettive per garantire un futuro roseo alle Comunit\u00e0 interessate. Un asse trasversale \u2014 almeno questo l&#8217;originario disegno dell&#8217;infrastruttura \u2014 che avrebbe dovuto congiungere la <strong>statale 106<\/strong> (jonica) con la <strong>statale 107<\/strong> (silana crotonese). Una valida opportunit\u00e0 per quei flussi turistici provenienti dalla Puglia e diretti nelle principali localit\u00e0 di soggiorno invernale (<strong>Lorica, Camigliatello, Villaggio Palumbo<\/strong>). Gli stessi che oggi, una volta arrivati a Sibari, sono costretti a sobbarcarsi oltre 2 ore di viaggio \u2014 addentrandosi in area valliva e iniziando l&#8217;arrampicata da Cosenza \u2014 per raggiungere le mete silane. Localit\u00e0, quelle su richiamate, che la trasversale Sila-Mare avrebbe consentito di raggiungere in un tempo stimato di 45\/50 minuti da Sibari. Ma la solita manina centralista, in barba a qualsivoglia atteggiamento di buon senso, non ha mai gradito perdere flussi ed indotto. Pertanto, meglio trasformare nel tempo, ma sarebbe pi\u00f9 opportuno dire destrutturare, l&#8217;originaria idea di trasversale con una pi\u00f9 modesta traversa Mirto-Longobucco. Come se i percosi stradali a monte del Borgo silano fossero adeguati alle esigenze della moderna viabilit\u00e0. Il vecchio tracciato della SS 177 (silana di Rossano) e la provinciale Macrocioli, infatti, risultano interdette al traffico, causa problematiche dovute a frane e smottamenti.<\/p>\n<h4><strong>Tracciato torni all&#8217;idea originaria<\/strong><\/h4>\n<p>Ma ora \u00e8 giunto il momento di <strong>cogliere, nello sciagurato evento, una possibilit\u00e0<\/strong>: riportare il tracciato stradale a quella che fu l&#8217;idea originaria. Per fare ci\u00f2 la politica tutta dovr\u00e0 spogliarsi dalle casacche vestite e indossare gli abiti della dignit\u00e0 e dell&#8217;orgoglio. Sar\u00e0 necessario, pertanto, lavorare su due fonti: da un lato procedere alla sistemazione del tratto ammalorato, dall&#8217;altro prodigarsi per reperire i fondi utili al completamento dell&#8217;opera a valle ed a monte.<\/p>\n<p>Come gi\u00e0 dichiarato dal Presidente della Regione, i <strong>fondi ci sono.<\/strong> Tuttavia, vanno saputi intercettare. La <strong>rimodulazione del PNRR<\/strong> (su cui tanto il Governo si sta dimenando) e i fondi europei di Sviluppo e Coesione non investiti del settennio 2013\/20, potrebbero essere i canali giusti. Relativamente ai fondi FSC, \u00e8 bene considerare che al 2020 l&#8217;Italia aveva speso solo il 43% dell&#8217;intero ammontare. In funzione di quanto riferito, non sar\u00e0 difficile studiare una pianificazione con carattere prioritario per la vicenda in questione. A tal riguardo, bene ha fatto il Sindaco Pirillo a suggerire l&#8217;adozione di un &#8220;Decreto Longobucco&#8221; sul modello gi\u00e0 adottato per Genova. Non a caso, infatti, sar\u00e0 ricevuto venerd\u00ec prossimo a Roma dal Ministro alle infrastrutture e trasporti, Matteo Salvini.<\/p>\n<p>Dietro al completamento della Sila-Mare, al pari dell&#8217;altra gemella incompiuta, Sibari-Sila, si raccolgono le speranze di tutto il vasto comprensorio della Sila Greca. Dimenticare e disconoscere questo importante lembo di Calabria significherebbe condannare il territorio all&#8217;oblio. Con la conseguenza che anche le aree di costa dell&#8217;Arco Jonico sarabbero, inevitabilmente, mutilate nei rapporti economici con un&#8217;importante fetta del territorio ad esse afferenti. In funzione di ci\u00f2 \u00e8 necessario che gli Amministratori delle Comunit\u00e0 interessate, a cominciare dai Sindaci di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, e San Giovanni in Fiore, Rosaria Succurro, (quest&#8217;ultima anche in virt\u00f9 del doppio ruolo istituzionale di Amministratore e Presidente della Provincia di Cosenza), per proseguire a tutti gli altri interessati dall&#8217;infrastruttura, si stringano a fianco il primo cittadino di Longobucco portando avanti una battaglia corale. <strong>La Sila-Mare, non dovr\u00e0 pi\u00f9 essere il semplicistico concetto di Longobucco-Mirto.<\/strong> Piuttosto, il principale segmento di congiunzione tra le aspettative dell&#8217;Arco Jonico e le speranze del comprensorio silano. Per evitare il fallimento della vincente idea di una strada di penetrazione veloce che dalla Sibaritide (SS106) raggiunga l&#8217;altopiano, riconnettendosi alla SGC 107 (KR &#8211; San Giovanni in Fiore &#8211; CS &#8211; Paola).<\/p>\n<p>\u00c8 tempo che le popolazioni della fascia jonica pacificamente si ribellino. Bastano solo pochi esempi per capire che vi \u00e8 una strategia storica di isolare l\u2019intera area: anche sulla 106 allo stato solo il tratto Corigliano-Rossano\/Crotone \u00e8 rimasto indietro rispetto ad altri segmenti. La Cosenza\/Tarsia\/Corigliano-Rossano ferma al palo (l\u2019ultimo tratto). Per non parlare dell\u2019elettrificazione della tratta ferrata Sibari\/Crotone. Solo coincidenze? Il <strong>Comitato nutre dubbi<\/strong>. Ma tutti i particolari saranno resi noti in un libro di prossima pubblicazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CORIGLIANO ROSSANO (CS) &#8211; La corposa riflessione del Comitato Magna Graecia sulla Sila-Mare, che al pari di altre vicende calabresi e soprattutto joniche, \u00e8 lo specchio di tornasole di una realt\u00e0 inghiottita dal centralismo. 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