{"id":202152,"date":"2023-05-17T23:00:09","date_gmt":"2023-05-17T21:00:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=202152"},"modified":"2023-05-17T21:06:50","modified_gmt":"2023-05-17T19:06:50","slug":"rende-lo-scioglimento-del-comune-e-ormai-il-male-minore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/rende-lo-scioglimento-del-comune-e-ormai-il-male-minore\/","title":{"rendered":"Rende: \u00ablo scioglimento del Comune \u00e8 ormai il male minore\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>RENDE &#8211; &#8220;Se Rende \u00e8 quest<strong>a allora lo scioglimento per eventuali ed evidenti infiltrazioni mafiose diventa inevitabile dal momento che stanno tutti chiusi nel &#8220;fortino&#8221;<\/strong> esponendo la citt\u00e0 alla imminente degenerazione della sua reputazione. Non avremmo mai immaginato di trovarci di fronte alla reiterazione di siffatti <strong>comportamenti istituzionali, tutt\u2019altro che responsabili e rispettosi verso la volont\u00e0 popolare<\/strong>, per porre fine ai quali non rimane il male minore per la nostra citt\u00e0, la pi\u00f9 moderna, ricca e bella della Calabria, Rende ovviamente&#8221;. A scriverlo in una nota congiunta sono Missione Rende, La Primavera di Rende, Rende l\u2019Idea e RendeS\u00ec.<\/p>\n<p>&#8220;E men che meno<strong> potevamo immaginare di far coincidere questo &#8220;male minore&#8221; con lo scioglimento del nostro Comune per infiltrazioni mafiose<\/strong>. Eppure &#8211; continua la nota &#8211; la misura \u00e8 talmente colma ormai che non si vede altra via d&#8217;uscita che piazzare uomini dello Stato, e in divisa, dentro il municipio di via Rossini. Solo cos\u00ec, con una gigantesca e severa<strong> \u201cbonifica\u201d, non senza gravi conseguenze per tutti, sar\u00e0 possibile un giorno ripartire e ripartire da Rende<\/strong> restituita ai rendesi, per i rendesi, per il progresso e il futuro di tutta la Calabria. Non serve o serve comunque a poco oggi piazzare la sterile bandierina &#8220;dell&#8217;io lo avevo detto&#8221; o peggio ancora della gara al primo che mediaticamente si fa sentire nella speranza di incassare vox populi<strong>. Il nostro pensiero, comune ad altri, lo abbiamo gi\u00e0 scritto a tempo debito.<\/strong><\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 ben poco da pensare, ora come ora, al ritorno propagandistico o persino elettorale, siamo in un&#8217;altra e drammatica fase, purtroppo.<strong> La condanna di Salerno \u00e8 fattore assolutamente secondario rispetto a quello che, con totale umilt\u00e0 e modestia, ci sforziamo di ripetere da mesi<\/strong>. Rende \u00e8 attualmente una citt\u00e0 sotto il profilo etico e morale a pezzi, frantumata. Un perimetro urbano ed evocativo totalmente dominato da questioni che nulla hanno a che vedere con la vita civile e democratica della nostra comunit\u00e0. <strong>Solo chi, per mestiere o titubanze, preferisce guardare altrove non se ne accorge<\/strong>. Qui tutto \u00e8 esponenzialmente perverso nella stessa misura in cui crolla il senso civico. Senza tralasciare, naturalmente, anche le piccole pratiche di bottega o l&#8217;occupazione &#8220;militare&#8221; del municipio a beneficio dei pochi \u201celetti\u201d.<strong> Non sfugge nulla alle postazioni di comando e non da oggi.<\/strong> Il tutto ovviamente animato solo e soltanto da una cultura ispiratrice agli antipodi rispetto alla politica intesa come servizio civile e civico. <strong>Per farla breve, allo stato attuale non c&#8217;\u00e8 perimetro pi\u00f9 &#8220;oscuro&#8221; rispetto a Rende.<\/strong><\/p>\n<p>Un tempo l&#8217;Atene della Calabria, oggi contenitore di intrighi e lobby. Ormai per\u00f2 la misura \u00e8 colma, come si dice in gergo.<strong> Chi doveva dimettersi non si \u00e8 dimesso e anzi s&#8217;\u00e8 chiuso ancor di pi\u00f9 nel &#8220;fortino&#8221;.<\/strong> Vale questo per il sindaco e la sua giunta, ma vale, anche e soprattutto,<strong> per i consiglieri di maggioranza, formale o sostanziale che sia, e vale pure, perch\u00e9 no<\/strong>, per i cosiddetti partiti di riferimento ammesso che ve ne siano ancora a metterci il cappello su Rende. Tace l&#8217;intero arco democratico del Paese sulla vicenda Rende che non \u00e8 certo il centro d\u2019Italia, d\u2019Europa o del mondo, <strong>ma non \u00e8 nemmeno un piccolo paese in mano alla criminalit\u00e0 organizzata.<\/strong> Silenzio assordante dal centrosinistra, Pd in testa. <strong>Rumorosissimo poi il silenzio del centrodestra di governo regionale e nazionale.<\/strong> Doveva essere la culla del civismo, via Rossini, fallimentare perch\u00e9 finto alla luce dei fatti. Almeno questo era lo slogan, tale \u00e8 rimasto.<\/p>\n<p>A fasi alterne, a seconda delle convenienze del sindaco e dei <strong>&#8220;capi&#8221; all&#8217;esterno, ogni forza politica ci ha &#8220;inzuppato il pane&#8221;<\/strong> cosicch\u00e9 oggi puoi trovare dentro e in giunta espressioni della Lega (chiss\u00e0 perch\u00e9&#8230;) cos\u00ec come della sinistra radical chic. <strong>A tal proposito \u00e8 sconcertante la sostituzione del vicesindaco, cos\u00ec come l\u2019originaria nomina, con carta bianca &#8220;retroattiva&#8221;<\/strong>, in attesa della sentenza di Salerno. Del resto le modalit\u00e0 che funzionano non si cambiano, rimangono identiche, nottetempo la prima e la seconda: un foglio da utilizzare nel caso l\u2019ipotesi fosse diventata realt\u00e0. E cos\u00ec \u00e8 andata. Per aggirare la Legge Severino, <strong>evitare un&#8217;altra paralisi amministrativa o addirittura un commissariamento serviva un nuovo e illibato vicesindaco<\/strong>, stavolta cooptato e nemmeno eletto, che avrebbe garantito di poter continuare a governare anche in presenza di sospensione e soprattutto consentirebbe all&#8217;amministrazione di fare ricorso al Tar non appena dovesse giungere (le probabilit\u00e0 sono molto alte\u2026) <strong>lo scioglimento per infiltrazioni mafiose entro le prossime settimane<\/strong>. Del resto solo un&#8217;amministrazione tecnicamente in carica pu\u00f2 opporsi allo scioglimento instaurando un corpo a corpo politico, tecnico e giuridico con la Dda prima e il governo poi.<\/p>\n<p>\u00c8 questo l&#8217;obiettivo ormai. <strong>Esporre e usare Rende per uno scontro di poteri, una definitiva resa dei conti in una battaglia pure mediatica su scala nazionale<\/strong>. Inutile ricordare ai nostri concittadini che dentro questo titanico ed egoistico scontro c&#8217;\u00e8 il destino della loro convivenza civile e democratica. Pi\u00f9 si alza lo scontro, pi\u00f9 si irrobustisce la resa dei conti. E per di pi\u00f9 dilatandone i tempi degli effetti cosicch\u00e9 Rende pagher\u00e0 per anni questa stagione, sotto tutti gli aspetti e nessuno escluso. <strong>Ecco perch\u00e9 \u00e8 arrivato il tempo del &#8220;male minore&#8221;. Nessuno si \u00e8 dimesso quando lo si poteva fare evitando il baratro imminente<\/strong>, a futura memoria i cittadini sapranno chi ringraziare se \u00e8 andata cos\u00ec. La nostra solidariet\u00e0 va al tessuto socio-economico di Rende, professionisti, imprenditori, accademici, studenti, sportivi, cittadini comuni, i quali subiranno gli effetti devastanti del danno reputazionale e operativo.<strong> Meglio gli uomini dello Stato e in divisa in Comune che continuare cos\u00ec. Ci leviamo tutti questo &#8220;dente&#8221;, dolorosissimo in termini di progresso e reputazione, ma \u00e8 sempre meglio che perseverare nella difesa del &#8220;fortino&#8221;.<\/strong> Noi siamo parte politica &#8211; conclude la nota &#8211;\u00a0 autenticamente civica, orgogliosamente attiva su e per il territorio, e, insieme ad altri, <strong>non ci arrendiamo e oggi pretendiamo solo di liberare la nostra Rende&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RENDE &#8211; &#8220;Se Rende \u00e8 questa allora lo scioglimento per eventuali ed evidenti infiltrazioni mafiose diventa inevitabile dal momento che stanno tutti chiusi nel &#8220;fortino&#8221; esponendo la citt\u00e0 alla imminente degenerazione della sua reputazione. 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