{"id":202227,"date":"2023-05-19T08:30:16","date_gmt":"2023-05-19T06:30:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=202227"},"modified":"2023-05-18T12:01:00","modified_gmt":"2023-05-18T10:01:00","slug":"servizi-socio-assistenziali-terzo-settore-contro-regione-senza-correttivi-pronti-alla-battaglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/servizi-socio-assistenziali-terzo-settore-contro-regione-senza-correttivi-pronti-alla-battaglia\/","title":{"rendered":"Servizi socio-assistenziali, Terzo settore contro Regione: \u00absenza correttivi, pronti alla battaglia\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; \u00abRischiamo la paralisi dell\u2019intero sistema di offerta di servizi essenziali per migliaia di cittadini calabresi\u00bb. \u00c8 quanto denuncia il portavoce<strong> del Forum del Terzo Settore Luciano Squillaci che ha inviato una missiva al governatore Roberto Occhiuto,<\/strong> all\u2019assessore Regionale alle Politiche Sociali Emma Staine al dirigente Generale del Dipartimento Lavoro e Welfare Roberto Cosentino, alla dirigente del Settore Politiche Sociali Saveria Cristiano e al responsabile responsabile del <strong>Procedimento Giovanni Benito Latella. Una missiva in cui si denuncia \u00abformalmente\u00bb le \u00abenormi problematiche che sta incontrando sui territori l\u2019applicazione del Regolamento 22,<\/strong> anche a seguito dell\u2019introduzione delle modifiche di cui alle DGR 669 e 735 del dicembre 2022\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abAbbiamo sempre ritenuto doveroso da parte nostra, mantenere un atteggiamento collaborativo \u2013 scrive Squillaci \u2013 <strong>volto alla risoluzione dei problemi, e ci siamo resi disponibili per condividere possibili soluzioni e percorsi applicativi<\/strong>. Ora per\u00f2 siamo davvero preoccupati considerando che le questioni emerse in questi mesi non sono state affrontate, n\u00e9 tantomeno risolte, e che anche il percorso per le modifiche,<strong> assolutamente necessarie, del Regolamento e degli allegati sembra procedere a rilento mentre la scadenza del 30 settembre per l\u2019adeguamento delle strutture socio-assistenziali incombe sempre pi\u00f9 vicina<\/strong>\u00bb. Per Squillaci, \u00abprocedendo cos\u00ec \u00e8 probabile l\u2019implosione ben prima della scadenza di settembre, considerando che ad oggi solo alcuni ambiti hanno sottoscritto le convenzioni con gli enti del terzo settore che erogano i servizi e che, nonostante siamo ormai quasi a giugno, non solo non \u00e8 stato pagato nulla per le prestazioni rese nel 2023, <strong>ma allo stato non \u00e8 neanche possibile fatturare i servizi con la conseguenza di non poter procedere con eventuali anticipazioni bancarie<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abPeraltro appare appena il caso di segnalare che \u2013 aggiunge il portavoce del Terzo settore \u2013 gi\u00e0 <strong>le strutture sono in enorme difficolt\u00e0 avendo crediti relativi agli anni 2021 e 2022 rispetto ai quali la Regione non ha ancora provveduto ad inviare i saldi agli ambiti territoriali<\/strong> perch\u00e9 non ancora complete le rendicontazioni degli Uffici di Piano preposti\u00bb. Secondo Squillaci \u00e8 \u00abuna situazione paradossale ed ormai insostenibile\u00bb. \u00abA tutto ci\u00f2 concorre poi \u2013 evidenzia \u2013 una notevole difficolt\u00e0 (e conseguentemente una pericolosa difformit\u00e0)<strong> interpretativa da parte degli ambiti relativamente alle norme regolamentari ed in particolare agli aspetti amministrativ<\/strong>i, rendicontativi e della compartecipazione utenti. E certamente non hanno giovato, sino ad oggi, le circolari esplicative inviate dalla Regione, <strong>che peraltro non si \u00e8 ritenuto di inviare, neanche semplicemente per conoscenza<\/strong>, allo scrivente organismo di rappresentanza che avrebbe forse potuto contribuire a facilitare alcuni percorsi\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIn particolare enorme confusione ha creato l\u2019interpretazione sulla domiciliazione superiore a due anni \u2013 dice Squillaci \u2013 <strong>degli utenti nelle strutture residenziali che porterebbe con s\u00e9 l\u2019obbligo di pagare la retta all\u2019ambito dove insiste la struttura<\/strong>, mentre di contro la L.R.23\/03, come \u00e8 noto, stabilisce chiaramente che debba essere sempre il territorio di residenza formale a doversi fare carico delle spese. Dovunque sia la verit\u00e0, sappiamo solo che al momento alcuni ambiti si regolano in un modo ed altri in modo diametralmente opposto, con ogni conseguenza facilmente immaginabile\u00bb. \u00ab<strong>Cos\u00ec come, in tema di compartecipazione \u2013 prosegue nella missiva \u2013 \u00e8 stata inoltrata agli ambiti proprio in questi giorni una circolare<\/strong> (anche questa non inviataci neanche per conoscenza) con la quale sarebbe stata chiarita la formula di compartecipazione da applicare ai servizi, chiarendo anche la questione dei centri diurni. Ad una veloce lettura per\u00f2 verifichiamo che, <strong>nonostante lo abbiamo sollecitato pi\u00f9 volte, non si \u00e8 ritenuto di chiarire da quale data debbano farsi decorrere i famosi 180 giorni durante i quali minor<\/strong>i, donne in difficolt\u00e0 e vittime di violenza non compartecipano alla retta. Un limite temporale che gi\u00e0 \u00e8 sconcertante per il fatto stesso che sia stato posto (considerando, come pi\u00f9 volte ribadito,<strong> aberrante una norma che obblighi la compartecipazione per queste tipologie di utenza) e che i diversi Uffici di Piano interpretano in modo assolutamente discrezionale<\/strong>. Cos\u00ec come ci sembrano presenti alcuni errori nel foglio di calcolo allegato alla circolare sulla compartecipazione (si veda in particolare la colonna \u201cimporto retta mensile\u201d ed il collegamento con il reddito, che non rende applicabile la formula)\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abInfine, ma non certamente ultimo \u2013 denuncia ancora Squillaci \u2013 si contesta con determinazione l\u2019idea di imporre di versare l\u2019indennit\u00e0 di frequenza per i minori nei centri diurni. Rammentiamo che detta indennit\u00e0, introdotta dalla L.289\/1990 ha la finalit\u00e0 di offrire un sostegno al reddito delle famiglie in concomitanza con i periodi in cui sostengono spese per la frequenza di una scuola o di un centro specializzato per il trattamento terapeutico riabilitativo o sociale. <strong>Obbligare le famiglie a versare l\u2019intera indennit\u00e0 di frequenza a titolo di compartecipazione ci sembra assolutamente iniquo, trattandosi in tal caso di spesa totalmente difforme dal motivo per cui viene concessa l\u2019indennit\u00e0 stessa<\/strong>\u00bb. \u00abPer quanto poi riguarda la questione delle modifiche del Regolamento 22 \u2013 evidenzia ancora Squillaci \u2013 nonostante l\u2019apprezzabile iniziativa di istituire un apposito tavolo tecnico, al quale stiamo dando il nostro fattivo contributo, ad oggi ci sembra che stiamo accumulando un enorme ritardo.<strong> Precisiamo che le modifiche sono indispensabili al fine di consentire l\u2019adeguamento delle strutture ai requisiti richiesti, atteso che<\/strong>, com\u2019\u00e8 noto, al momento le tariffe previste non coprono neanche i costi correnti di gestione che si \u00e8 obbligati a sostenere in ragione delle previsioni regolamentari\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abPeraltro tale situazione di incertezza \u2013 \u00e8 detto nella lettera \u2013 rischia di paralizzare anche gli ambiti che oggi si trovano a dover rispondere ad istanze autorizzative con i requisiti attualmente previsti dal Regolamento, pur sapendo che tra qualche mese gli stessi potrebbero variare. Da ultimo segnaliamo poi, per l\u2019ennesima volta, che la riforma di un welfare come quello calabrese, ingessato su un sistema antico di strutture pi\u00f9 che di servizi e prossimit\u00e0, non si pu\u00f2 fare a costo zero\u00bb. <strong>\u00abSapete molto meglio di noi \u2013 prosegue il portavoce \u2013 avendo lo stesso Dipartimento richiesto pi\u00f9 volte un intervento della Giunta e del Consiglio Regionale<\/strong>, che sono necessari almeno altri 10 milioni di euro annui per garantire a regime il sistema integrato di interventi e servizi sociali, senza i quali non ci sono i presupposti per consentire neanche la continuit\u00e0 degli interventi gi\u00e0 in atto. Tali essendo i fatti, con la presente chiediamo a ciascuno dei destinatari, per quanto di competenza, di procedere con <strong>immediatezza alla convocazione del tavolo tecnico regionale, teso ad affrontare le problematiche sopra descritte<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIn ogni caso, pur mantenendo responsabilmente la nostra disponibilit\u00e0 alla collaborazione per la soluzione tecnica dei problemi \u2013 conclude nella missiva Squillaci \u2013 anticipiamo sin da ora che in assenza di adeguato riscontro porremmo in essere tutte le necessarie azioni di tutela dei diritti dei cittadini pi\u00f9 fragili e degli stessi Enti del Terzo Settore, sia in termini giudiziali, ove necessario, si di sensibilizzazione e protesta non violenta\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; \u00abRischiamo la paralisi dell\u2019intero sistema di offerta di servizi essenziali per migliaia di cittadini calabresi\u00bb. \u00c8 quanto denuncia il portavoce del Forum del Terzo Settore Luciano Squillaci che ha inviato una missiva al governatore Roberto Occhiuto, all\u2019assessore Regionale alle Politiche Sociali Emma Staine al dirigente Generale del Dipartimento Lavoro e Welfare Roberto Cosentino, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":187339,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-202227","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/202227","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=202227"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/202227\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/187339"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=202227"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=202227"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=202227"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}