{"id":202410,"date":"2023-05-21T10:00:01","date_gmt":"2023-05-21T08:00:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=202410"},"modified":"2023-05-21T09:31:45","modified_gmt":"2023-05-21T07:31:45","slug":"giornata-mondiale-api-produzione-miele-80-a-causa-del-clima-anomalo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/giornata-mondiale-api-produzione-miele-80-a-causa-del-clima-anomalo\/","title":{"rendered":"Giornata mondiale api: produzione miele -80% a causa del clima anomalo"},"content":{"rendered":"<p>Il freddo anomalo fuori stagione dopo la lunga siccit\u00e0 colpisce gli alveari e taglia i raccolti di miele in primavera con una <strong>perdita di produzione<\/strong> dei mesi di aprile e maggio 2023 pari anche <strong>dell\u201980% rispetto alla scorsa stagione<\/strong><b>.<\/b>\u00a0\u00c8 quanto emerge dall\u2019analisi della Coldiretti secondo l\u2019Osservatorio miele\u00a0in occasione della\u00a0giornata\u00a0mondiale delle\u00a0api\u00a0che fanno i conti con i danni provocati dall\u2019ondata di maltempo che ha praticamente azzerato il raccolto di miele\u00a0nei quasi <strong>45mila alveari della Romagna curati da circa 1800 apicoltori<\/strong>.<\/p>\n<p>Le bufere di pioggia e vento e il crollo delle temperature in diverse parti d\u2019Italia hanno <strong>impedito alle\u00a0api\u00a0di volare e danneggiato\u00a0i fiori facendo crollare le produzioni<\/strong> dopo che \u2013 sottolinea la Coldiretti nella nota \u2013 nel 2022 a livello nazionale sono stati raccolti 23 milioni di chili di miele\u00a0grazie 1,5 milioni di alveari curati da circa 73mila pastori delle\u00a0api\u00a0dalla Lombardia\u00a0alla Puglia, dalla Emilia Romagna alla Toscana fino alla Campania.<\/p>\n<p>In pratica gi\u00e0 lo scorso anno l\u2019Italia \u2013 continua la Coldiretti \u2013 ha detto addio a quasi 1 vasetto di\u00a0miele\u00a0su 4 (23%) rispetto a poco pi\u00f9 di un decennio fa. Le difficolt\u00e0 delle\u00a0api\u00a0\u2013 sottolinea la Coldiretti \u2014 sono un <strong>pericolo grave per la biodiversit\u00e0<\/strong> considerato che\u00a0quelle\u00a0domestiche e quelle selvatiche sono responsabili del 70% della riproduzione di tutte le specie vegetali,\u00a0sono un indicatore dello stato di salute dell\u2019ambiente e servono al lavoro degli agricoltori con l\u2019impollinazione dei fiori. Infatti \u2013 prosegue Coldiretti \u2013 ben 3 colture alimentari su 4 dipendono in una certa misura per resa e qualit\u00e0 dall\u2019impollinazione dalle\u00a0api, tra queste ci sono le mele, le pere, le fragole, le ciliegie, i cocomeri ed i meloni secondo la Fao. Il ruolo insostituibile svolto da questo insetto \u00e8 confermato da Albert Einstein che sosteneva che: <strong>\u201cse l\u2019ape scomparisse dalla faccia della terra, all\u2019uomo non resterebbero che quattro anni di vita\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Il calo delle produzioni ha lasciato spazio alle <strong>importazioni dall\u2019estero<\/strong> che nel 2022 sono cresciute del +12% per un quantitativo di oltre 26,5 milioni di chili, provenienti anche da Paesi che non sempre brillano per trasparenza e sicurezza alimentare. Non \u00e8 un caso, infatti, che \u2013 sottolinea Coldiretti \u2013 fra i campioni di miele importati nella Ue fra il 2021 e il 2022, quasi 1 su 2 (46%) sia sospettato adulterazione, secondo l\u2019indagine \u201cFrom the hives\u201d del Centro Comune di Ricerca (Ccr) della Commissione europea.\u00a0Il numero assoluto pi\u00f9 alto viene fatto registrare dalla Cina (74%), con la Turchia che ha la percentuale relativa maggiore di campioni sospetti (93%) mentre il Regno Unito ha registrato un tasso campioni dubbi ancora pi\u00f9 elevato (100%), probabilmente perch\u00e8 si tratta di miele prodotto in altri paesi e ulteriormente miscelato prima di essere rispedito in Europa. Uno scenario preoccupante in cui \u2013 sottolinea Coldiretti \u2013 l\u2019Italia ha importato dall\u2019estero oltre 26,5 milioni di chili di miele nel 2022, con gli arrivi dalla Turchia cresciuti del +146%, dalla Cina del +66%, dalla Romania del +134% e dall\u2019Ucraina del +83%.<\/p>\n<p>Il miele prodotto sul territorio nazionale, dove non sono ammesse coltivazioni Ogm a differenza di quanto avviene ad esempio in Cina, \u00e8 riconoscibile attraverso <strong>l\u2019etichettatura di origine obbligatoria fortemente sostenuta dalla Coldiretti.<\/strong> La parola Italia deve essere presente per legge sulle confezioni di miele raccolto interamente sul territorio nazionale (Es.\u00a0Miele italiano) mentre nel caso in cui il miele provenga da pi\u00f9 Paesi dell\u2019unione Europea, l\u2019etichetta \u2013 continua la Coldiretti \u2013 deve riportare l\u2019indicazione \u201cmiscela di mieli originari della Ue\u201d indicando il nome dei Paesi (ad esempio, se viene da Italia e Ungheria sul barattolo dovr\u00e0 esserci scritto Italia, Ungheria); se invece proviene da Paesi extracomunitari deve esserci la scritta \u201cmiscela di mieli non originari della Ue\u201d con il nome dei Paesi, mentre se si tratta di un mix va scritto \u201cmiscela di mieli originari e non originari della Ue\u201d, anche qui con l\u2019indicazione dei nomi dei Paesi.<\/p>\n<p>In <strong>Italia<\/strong> \u2013 conclude la Coldiretti \u2013 si consuma circa<strong> mezzo chilo di miele a testa all\u2019anno<\/strong>, sotto la media europea che \u00e8 di 600 grammi ma un terzo rispetto alla Germania.\u00a0Il Belpaese per\u00f2 vince in biodiversit\u00e0 con pi\u00f9 di 60 variet\u00e0 da quelli <strong>Dop<\/strong> come il Miele della Lunigiana, e il Miele delle Dolomiti Bellunesi e il miele Varesino, fino a quelli <strong>speciali<\/strong> in barrique o aromatizzati, dal tiglio agli agrumi, dall\u2019eucalipto all\u2019acacia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il freddo anomalo fuori stagione dopo la lunga siccit\u00e0 colpisce gli alveari e taglia i raccolti di miele in primavera con una perdita di produzione dei mesi di aprile e maggio 2023 pari anche dell\u201980% rispetto alla scorsa stagione.\u00a0\u00c8 quanto emerge dall\u2019analisi della Coldiretti secondo l\u2019Osservatorio miele\u00a0in occasione della\u00a0giornata\u00a0mondiale delle\u00a0api\u00a0che fanno i conti con i [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":45,"featured_media":193019,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-202410","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/202410","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/45"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=202410"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/202410\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/193019"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=202410"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=202410"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=202410"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}