{"id":202573,"date":"2023-05-23T15:58:29","date_gmt":"2023-05-23T13:58:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=202573"},"modified":"2023-05-23T15:58:29","modified_gmt":"2023-05-23T13:58:29","slug":"citta-unica-cosenza-grida-al-golpe-la-regione-ci-vuole-imporre-la-fusione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/citta-unica-cosenza-grida-al-golpe-la-regione-ci-vuole-imporre-la-fusione\/","title":{"rendered":"Citt\u00e0 unica, Cosenza grida al &#8216;golpe&#8217;: \u00abla Regione ci vuole imporre la fusione\u00bb"},"content":{"rendered":"<div>COSENZA &#8211; &#8220;Ieri \u00e8 stata scritta una brutta pagina di politica regionale. La dichiarazione del presidente Occhiuto, resa ieri a Reggio Calabria, sulla modalit\u00e0 di procedere alla fusione tra i comuni calabresi \u00e8 molto grave&#8221;. Cos\u00ec scrivono in una nota congiunta i capigruppo di Palazzo dei Bruzi <strong>Francesco Alimena (PD)<\/strong>,<strong> Ivan Commodaro (Franz Caruso Sindaco)<\/strong>,<strong> Raffaele Fuorivia (PSI)<\/strong>,<strong> Francesco Gigliotti (De Cicco Sindaco)<\/strong>, <strong>Daniela Puzzo (Cosenza Libera) e Domenico Frammartino ( Misto)<\/strong>. Anche il <strong>consigliere comunale Giuseppe Ciacco<\/strong> non risparmia l&#8217;attacco alla Cittadella parlando di &#8220;olocausto della democrazia&#8221;.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>&#8220;L&#8217; on<strong> Roberto Occhiuto<\/strong> da una parte tenta goffamente di tirarsi fuori da ogni responsabilit\u00e0 difronte alla proposta di legge che la maggioranza di governo regionale ha presentato per la <strong>citt\u00e0 unica della area urbana cosentina<\/strong> \u2013 prosegue la nota &#8211; \u00a0dall&#8217; altra incoraggia espressamente il consiglio regionale ad andare avanti su una linea che esclude dal procedimento di fusione i consigli comunali oltre che, di fatto depotenzia lo stesso referendum popolare, dal momento che lo vuole solo consultivo. Insomma, u<strong>n modo per richiamare a s\u00e9 &#8220;pieni poteri&#8221;<\/strong> e decidere solo lui il destino delle comunit\u00e0 calabresi.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Tutto ci\u00f2, oltretutto, pensa di poterlo fare senza adempiere agli obblighi propri della regione, sia perch\u00e9 non ha programmato e deliberato alcun riordino territoriale regionale per definire gli ambiti ottimali e le aree potenzialmente aggregabili per omogeneit\u00e0 e per affinit\u00e0 e sia perch\u00e9 si pensa che ogni processo di fusione debba essere imposto ai territori e a costo zero per la regione. Non \u00e8 poi ipotizzabile che il presidente Occhiuto non sia consapevole del fatto che questa modalit\u00e0 autoritaria ed unilaterale contrasta con la ratio dell&#8217; Art 133 della Costituzione repubblicana che, quella s\u00ec, addirittura scritta settantacinque anni addietro, sollecita e ordina il coinvolgimento delle popolazioni e lo spirito di cooperazione istituzionale nel senso della adesione e condivisione del processo di fusione.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Non \u00e8 trascurabile, inoltre, &#8211; prosegue la maggioranza &#8211; il fatto che mentre il consiglio regionale ha insediato il consiglio delle Autonomie Locali affinch\u00e9 i comuni si potessero pronunciarsi su provvedimenti legislativi che riguardano temi di esclusiva competenza regionale, sui provvedimenti di fusione, invece, gli stessi comuni dovrebbero essere esclusi dalla decisione che riguarda la loro stessa esistenza. <strong>Ancora pi\u00f9 grave \u00e8 la volont\u00e0 di imporre la fusione,<\/strong> in maniera burocratica senza entrare nel merito delle difficolt\u00e0 finanziarie, tra Cosenza, Rende e Castrolibero. La condizione di dissesto in cui versa il comune di Cosenza oltre a costituire un limite giuridico ad un processo di fusione che inevitabilmente aggraverebbe il nuovo ente del debito pregresso, imporrebbe cautela a procedere con processi impositivi da parte della regione.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Per quanto ci riguarda, come capigruppo di maggioranza a palazzo dei Bruzi, <strong>solleciteremo ogni iniziativa sul terreno istituzionale oltre che a livello extragiudiziale<\/strong> per impedire che una mostruosit\u00e0 legislativa come quella proposta dalla Regione possa essere attuata&#8221;.<\/div>\n<div><\/div>\n<h3><strong>Ciacco: &#8220;Ieri la Regione ha cancellato la democrazia&#8221;<\/strong><\/h3>\n<div>&#8220;Ieri pomeriggio il centrodestra calabrese, liberticida ed eversivo, ha perpetrato, barbaramente e oscenamente, l\u2019autentico<strong> olocausto della democrazia.<\/strong> Ha cancellato, con un solo colpo di spugna,<strong> il comma 3 dell\u2019art. 5\u00a0 della legge regionale n. 15 del 2006<\/strong>. Il che significa\u00a0 che, in tema\u00a0 di fusione, i Comuni interessati e le popolazione interessate sono letteralmente espropriati e derubati del loro sacrosanto diritto di tribuna. Roba da macelleria istituzionale&#8221;. Cos\u00ec scrive in una nota il consigliere comunale Giuseppe Ciacco.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Un colpo di Stato bianco<\/strong>, un <strong>golpe tecnico.<\/strong> Consegnato come putrido trofeo sull\u2019altare sacrificale di immondi egoismi personali e famelici appetiti familistici. Finalizzato, squallidamente, a realizzare, a tempo di record, una vergognosa meschineria politica: disarcionare, manu militari e con la massima urgenza, il Sindaco Franz Caruso e la coalizione che lo sostiene, \u00a0dal governo della Citt\u00e0 di Cosenza. Attraverso l\u2019approvazione dell\u2019<strong>indecente proposta\u00a0 di legge di fusione dei Comuni di Cosenza, Rende e Castrolibero.<\/strong> Il 28 ottobre del 1928 Benito Mussolini, con proprio decreto, ha sciolto 823 Consigli comunali a lui ostili. La legge, approvata ieri dal centro destra calabrese, copia,\u00a0 con la carta carbone, la cultura e il metodo fascista. E\u2019 una\u00a0\u00a0 legge \u201cfascistissima\u201d, esattamente, come, quelle emanate nel nefasto ventennio. E\u2019 una legge che scioglie nell\u2019acido della conurbazione le Amministrazioni ostili. Da ieri \u00a0pomeriggio, in Calabria, \u00e8 possibile fondere i Comuni e, quindi, sciogliere i relativi consigli comunali, con un atto d\u2019imperio della maggioranza, che siede in Consiglio regionale. Senza interloquire con i Consigli Comunali interessati e umiliando, senza ritegno, \u00a0le popolazioni interessate, trasfigurate, gaglioffamente, in \u00a0comparse\u00a0 di un farsesco simulacro: il referendum, semplicemente, consultivo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<p>Che vergogna! Che schifo! Un vero e proprio colpo di Stato,\u00a0 che infligge una ferita letale alla legalit\u00e0 costituzionale. <strong>Infatti l\u2019art. 133 comma 2 della Costituzione<\/strong>, cos\u00ec testualmente e sovranamente, recita: \u201cLa Regione, <strong>sentite le popolazioni interessate<\/strong>, pu\u00f2 con sue leggi istituire nel proprio territorio nuovi Comuni e modificare le loro circoscrizioni e denominazioni\u201d. Nella Carta costituzionale, figlia della resistenza antifascista,\u00a0 anche le virgole pesano come macigni. Il parametro costituzionale impone il vincolo della consultazione popolare che, come affermato nella giurisprudenza della Corte Costituzionale, \u00e8 da ritenersi, \u00a0in ogni caso, \u00a0obbligatoria ed ha assistita \u00a0da autonoma rilevanza nel procedimento, dovendosi \u00a0tenere conto, \u00a0dei suoi esiti, \u00a0nell\u2019adottare la determinazione legislativa.<\/p>\n<p>Il centro destra calabrese, sfregiando il dettato costituzionale, con spregiudicata scelleratezza, ha annientato la rilevanza della volont\u00e0 popolare, sovvertendo il dettato costituzionale. I<strong>l referendum popolare \u00e8 stato, selvaggiamente, degradato a folcloristico orpello<\/strong>, meramente consultivo, tanto da poter fondere i Comuni, eventualmente, anche, contro la volont\u00e0 delle popolazioni interessate. Un autentica operazione da squadristi fascisti. Vergogna! Della serie: <strong>le Amministrazioni comunali, che\u00a0 non sono nostre\u00a0 vassalle, ruffiane e servili, noi le sciogliamo dalla sera alla mattina<\/strong> e, con tracotante strafottenza, ci facciamo un baffo della volont\u00e0 popolare. La paranza di regime ha gettato la maschera. Ma stiano certi &#8211; conclude Ciacco &#8211; i Mussolini calabresi in miniatura: noi\u00a0 alzeremo loro le barricate a difesa della democrazia e della libert\u00e0 del popolo calabrese,\u00a0 oggi, volgarmente oppresso e oltraggiato da un manipolo di pirati della politica&#8221;.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;Ieri \u00e8 stata scritta una brutta pagina di politica regionale. La dichiarazione del presidente Occhiuto, resa ieri a Reggio Calabria, sulla modalit\u00e0 di procedere alla fusione tra i comuni calabresi \u00e8 molto grave&#8221;. 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