{"id":202651,"date":"2023-05-26T23:00:02","date_gmt":"2023-05-26T21:00:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=202651"},"modified":"2023-05-24T13:06:02","modified_gmt":"2023-05-24T11:06:02","slug":"luncem-contro-dissesto-servono-10-miliardi-lanno-67-milioni-vivono-in-zone-a-rischio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/luncem-contro-dissesto-servono-10-miliardi-lanno-67-milioni-vivono-in-zone-a-rischio\/","title":{"rendered":"L&#8217;Uncem, contro dissesto: \u00abservono 10 miliardi l&#8217;anno 6,7 milioni vivono in zone a rischio\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Gli italiani che vivono in comuni con un rischio elevato di dissesto idrogeologico sono 6,7 milioni e pi\u00f9 della met\u00e0 (il 58%<strong>) si trova in montagna, dove il territorio sottoposto al dissesto \u00e8 di circa 20mila chilometri quadrati.<\/strong> E&#8217; quanto afferma un dossier pubblicato dall&#8217;Unione dei comuni montani (Uncem) in base al quale viene anche quantificata la cifra necessaria per la messa in sicurezza: 10 miliardi ogni anno per 10 anni. Secondo il dossier, \u00e8 necessario <strong>&#8220;mettere a punto interventi specifici contro l&#8217;abbandono, sbloccando risorse per interventi di tutela e supportando imprese agricole e residenzialit\u00e0, con servizi adeguati&#8221;. <\/strong><\/p>\n<p>Il rapporto avanza 15 proposte necessarie per tentare di prevenire i rischi. La prima \u00e8 relativa ai fondi, con la previsione di un aumento delle risorse per la prevenzione del dissesto idrogeologico rispetto ai 2,5 miliardi di euro del Pnrr. Per arrivare, appunto, ad investire cento miliardi di euro per ridurre il rischio e fare prevenzione. <strong>All&#8217;incremento deciso della spesa si affiancano poi una serie di strategie di pianificazione territoriale pi\u00f9 efficienti, per aumentare il livello di resilienza e fare in modo che i cittadini conoscano i rischi dei territori in cui vivono.<\/strong> Dal rafforzamento del volontariato ad un migliore e pi\u00f9 efficiente sistema di allarme ai cittadini in caso di emergenze fino ad una modifica del codice penale per garantire una maggiore tutela dei sindaci. Nel rapporto c&#8217;\u00e8 poi un capitolo dedicato alla prevenzione del territorio forestale, per il quale era stato previsto un miliardo di euro nel Pnrr, poi eliminato.<\/p>\n<p>In Italia un terzo della superficie complessiva \u00e8 composta da boschi che si estendono per 11 milioni di ettari. <strong>&#8220;Il dissesto &#8211; dice il dossier &#8211; si origina anche da foreste non gestite, non pianificate, e che non drenano pi\u00f9&#8221;<\/strong> e per questo un intervento in tal senso \u00e8 cruciale. Fondamentale, inoltre, lo stop all&#8217;abusivismo edilizio e al consumo di suolo incontrollato nelle aree montane: va valutata la possibilit\u00e0 di spostare alcune aree residenziali nei fondovalle. L&#8217;ultimo tassello della strategia di prevenzione, secondo l&#8217;Uncem, prevede i programmi contro l&#8217;abbandono delle aree montane dove negli ultimi 50 anni le superfici agricole sono diminuite di un terzo.<strong> Uno degli interventi proposti \u00e8 quello dell&#8217;accorpamento fondiario per superare la frammentazione.\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Gli italiani che vivono in comuni con un rischio elevato di dissesto idrogeologico sono 6,7 milioni e pi\u00f9 della met\u00e0 (il 58%) si trova in montagna, dove il territorio sottoposto al dissesto \u00e8 di circa 20mila chilometri quadrati. 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