{"id":202687,"date":"2023-05-24T19:06:09","date_gmt":"2023-05-24T17:06:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=202687"},"modified":"2023-05-24T19:12:25","modified_gmt":"2023-05-24T17:12:25","slug":"il-processo-bergamini-tornacs-a-cosenza-con-la-teste-donatella-borotea-ex-del-calciatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/il-processo-bergamini-tornacs-a-cosenza-con-la-teste-donatella-borotea-ex-del-calciatore\/","title":{"rendered":"Dopo l&#8217;udienza bolognese il processo Bergamini torna a Cosenza"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Dopo la parentesi bolognese, luned\u00ec prossimo ritorner\u00e0 a <strong>Cosenza<\/strong> il processo seguito alla morte dell&#8217;<strong>ex calciatore del Cosenza<\/strong>, <strong>Donato Bergamini<\/strong>, avvenuto il 18 novembre 1989 a Roseto Capo Spulico. Nel corso delle udienze celebrate a <strong>Bologna<\/strong>, per\u00f2, non sono mancati spunti interessanti.<\/p>\n<p>La prima testimonianza, in ordine cronologico, \u00e8 stata quella di <strong>Donatella Borea<\/strong>, ex fidanzata del giocatore del Cosenza, fino al 1985. La donna ha rivelato di aver incontrato il giocatore, l&#8217;ultima volta, <strong>5 giorni prima della tragedia<\/strong> e di averlo visto <strong>sereno e contento della sua permanenza a Cosenza<\/strong>. Poi \u00e8 stata la volta di <strong>Assunta Trezzi, zia di Isabella Intern\u00f2<\/strong>, residente a Torino. La donna ospit\u00f2 Intern\u00f2 e Bergamini in occasione del loro viaggio a Londra per l&#8217;aborto. Il compito della zia era quello di coprire i due qualora la mamma della Intern\u00f2 li avesse cercati. La stessa donna ha dichiarato che <strong>il giocatore sarebbe stato disposto a riconoscere il figlio ed a sposare la donna<\/strong>.<br \/>\nLa testimonianza certamente pi\u00f9 attesa e discussa \u00e8 stata quella di <strong>Tiziana Rota<\/strong>, moglie di <strong>Andrea Lucchetti<\/strong>, ex compagno di squadra di Bergamini. Rota era amica di Isabella Intern\u00f2. In passato, chiamata a deporre, non si era presentata in aula per motivi di salute. La figlia della stessa Rota aveva dichiarato nei giorni scorsi <strong>l&#8217;impossibilit\u00e0 della madre a testimoniare per un forte carico emotivo<\/strong>. La donna, infatti, nutriva sentimenti di paura per eventuali ripercussioni legate alla sua testimonianza.<\/p>\n<p>Per questo motivo la deposizione \u00e8 avvenuta, a porte chiuse, in una saletta del commissariato di Crema, con l\u2019assistenza di una psichiatra e della figlia.<br \/>\nChiaramente non sono stati resi noti i contenuti, ma, secondo indiscrezioni, <strong>sarebbero state confermate le dichiarazioni rese in passato<\/strong>. In precedenti deposizioni, infatti, Rota ha raccontato che, dieci giorni prima della morte di Bergamini, Intern\u00f2 le confid\u00f2 che \u201c<strong>piuttosto che vedere il giocatore con un\u2019altra<\/strong>\u201d avrebbe preferito \u201c<strong>vederlo morto<\/strong>\u201d. Sempre quel giorno, Intern\u00f2 sarebbe stata accompagnata da due suoi cugini, ai quali la stessa ragazza avrebbe nascosto che il giocatore l\u2019aveva lasciata, altrimenti, secondo le dichiarazioni di Rota, \u201c<strong>lo avrebbero ammazzato<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Al momento, per\u00f2, in considerazione della segretezza della deposizione, non \u00e8 certo che tutto ci\u00f2 sia stato effettivamente confermato.<br \/>\nIl processo riprender\u00e0, come detto, <strong>a Cosenza luned\u00ec prossimo 29 maggio<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Dopo la parentesi bolognese, luned\u00ec prossimo ritorner\u00e0 a Cosenza il processo seguito alla morte dell&#8217;ex calciatore del Cosenza, Donato Bergamini, avvenuto il 18 novembre 1989 a Roseto Capo Spulico. Nel corso delle udienze celebrate a Bologna, per\u00f2, non sono mancati spunti interessanti. 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