{"id":20285,"date":"2013-03-27T15:55:54","date_gmt":"2013-03-27T14:55:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=20285"},"modified":"2023-01-17T13:18:05","modified_gmt":"2023-01-17T12:18:05","slug":"7669-fierro-racconta-litalia-e-il-livore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7669-fierro-racconta-litalia-e-il-livore\/","title":{"rendered":"Fierro racconta l&#8217;Italia e il livore"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211;<\/strong> Siamo ancora un Belpaese?<strong> L&#8217;etichetta affibbiata all&#8217;Italia, riguardante la bellezza dei suoi paesaggi mozzafiato, <\/strong><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>il suo clima, mite e gradevole, la sua storia e la sua tradizione, non fa pi\u00f9 tendenza. Soprattutto, quando l&#8217;Italia &#8220;descritta&#8221; quotidianamente sui giornali, raccontata dai media, non \u00e8 pi\u00f9 questa, almeno dal punto di vista della tenuta sociale, dell&#8217;inaffidabilit\u00e0 politica, della considerazione verso l&#8217;Europa e le principali potenze mondiali. Che vergogna.<\/strong> E quel che \u00e8 peggio \u00e8 che nessuno fa niente per migliorare questo stato di cose o si attiva per garantire l&#8217;individuazione dei punti cardinali per ritrovare la rotta giusta e riprendere il largo. la fotografia di quest&#8217;Italia, senza pi\u00f9 charme, senza pi\u00f9 ideologie, senza pi\u00f9 appeal, l&#8217;ha scattata il collega Enrico Fierro, nel suo Malaitalia.it. &#8220;L\u2019Italia &#8211; scrive Fierro &#8211; sta sprofondando nel livore. <strong>L\u2019indignazione, sentimento giustissimo soprattutto in una societ\u00e0 come la nostra devastata da una classe dirigente (politici, imprenditori, manager pubblici e privati, intellettuali) nella sua stragrande maggioranza incapace, arruffona, vorace, si \u00e8 gi\u00e0 trasformata in rancore sociale. Una buona parte degli italiani non sa pi\u00f9 distinguere. Non vuole. Tutto \u00e8 nero, tutti ladri, tutta merda. Ognuno, nella grande platea del web, di facebook e dei socialnetwork, si sente giudice supremo. La rete ti esalta e ti condanna in modo inappellabile. Trasforma l\u2019imbelle in eroe o ti precipita negli abissi del disprezzo sociale. Neppure la morte riesce a mitigare i giudizi e a placare le ire dei sommi giudici da tastiera.<\/strong> Scrivo questo &#8211; continuo il giornalista avellinese &#8211; perch\u00e9 ho letto su Fb, sui giornali on line, su twitter i commenti alla morte del Capo della Polizia Antonio Manganelli. Che schifo. Uno in meno (ho letto anche questo), guadagnava 600mila euro l\u2019anno, ora la moglie si consoler\u00e0 con la sua pensione, non si \u00e8 scusato per i massacri del G8 di Genova. Sentenze inappellabili scritte da chi non sa, non ha letto, non conosce la biografia di un uomo che era tra gli investigatori pi\u00f9 apprezzati da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, giusto per citare due nomi. <strong>Ma in quali abissi sta precipitando questo Pase? Dove siamo? Qui &#8211; prosegue uno dei giornalisti di punta de &#8220;Il fatto Quotidiano&#8221; &#8211; l\u2019ignoranza di gente che ormai vive in simbiosi con una tastiera da computer sta prendendo il sopravvento. Frustrazioni individuali mai risolte si sposano con l\u2019ignoranza sconfinata di chi non legge un libro o un giornale da secoli, la rabbia ottusa prende il sopravvento sulla ragione e la capacit\u00e0 di discernimento. I fatti e la vita degli uomini hanno una loro lettura a prescindere. Parlano di Manganelli (un uomo morto a 62 anni che lascia una moglie giovane e una figlia giovanissima) e del G8 ma la Genova di quei giorni l\u2019hanno vista in tv. Blaterano &#8211; conclude amaramente lo scrittore &#8211; di cambiare il Paese ma molti di loro non sono mai scesi in piazza a protestare. Vivono chini su una tastiera vomitando rancore, esaltando miserabili e condannando uomini perbene&#8221;. Che dire? Che tristezza. Peccato. C&#8217;era una volta il Belpaese.&nbsp;<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Siamo ancora un Belpaese? 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