{"id":202989,"date":"2023-05-29T16:31:28","date_gmt":"2023-05-29T14:31:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=202989"},"modified":"2023-05-29T16:53:21","modified_gmt":"2023-05-29T14:53:21","slug":"caso-bergamini-lamacchia-mi-dissero-che-dal-cinema-denis-ando-via-con-la-interno-e-2-uomini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/caso-bergamini-lamacchia-mi-dissero-che-dal-cinema-denis-ando-via-con-la-interno-e-2-uomini\/","title":{"rendered":"Caso Bergamini, Lamacchia: \u00abmi dissero che dal cinema Denis and\u00f2 via con la Intern\u00f2 e 2 uomini\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Dopo la trasferta bolognese, questa mattina la Corte \u00e8 tornata a <strong>Cosenza<\/strong> per il processo che mira a far luce <strong>sulla morte dell\u2019ex calciatore del Cosenza<\/strong>,\u00a0<strong>Donato Bergamini<\/strong>, avvenuto il 18 novembre 1989 a Roseto Capo Spulico. Assente in aula l\u2019unica imputata<strong>\u00a0Isabella Intern\u00f2, accusata di<\/strong>\u00a0<strong>concorso in omicidio aggravato dalla premeditazione e dai motivi futili. <\/strong>Presente invece <strong>Donata Bergamini,<\/strong> la sorella dell&#8217;amato calciatore rossoblu.<\/p>\n<p>&#8220;Denis era un grande professionista, dalla spiccata umanit\u00e0. <strong>Un giovane tranquillo, molto riservato ed umile.<\/strong> Non era lo &#8216;spaccone&#8217; del gruppo&#8221;. Bergamini viene descritto cos\u00ec dall&#8217;unico teste audito all\u2019udienza odierna, in Corte d\u2019Assise,<strong> l&#8217;ingegnere<\/strong> <strong>Bonaventura Lamacchia<\/strong> che nel 1989 era l&#8217;<strong>amministratore delegato del Cosenza calcio<\/strong> per poi diventare, nel 1991 il presidente della societ\u00e0 calcistica.<\/p>\n<h3><strong>La tragica notte<\/strong><\/h3>\n<p>Lamacchia racconta alla corte che la sera<strong> del 18 novembre la squadra e il resto del team si trovava al Motel Agip<\/strong>, una routine prima delle partite in casa. &#8220;Arriv\u00f2 una telefonata. Franco Pizzini disse che<strong> Bergamini aveva avuto un incidente <\/strong>cos\u00ec, insieme a Ranzani ci precipitammo a Roseto Capo Spulico. In un primo momento la versione del suicidio ci sembrava l&#8217;unica ipotesi,<strong> non pensavamo ad altro anche perch\u00e8<\/strong> &#8211; continua il teste &#8211; <strong>non si parlava d\u2019altro<\/strong>. Dopo lo shock iniziale, passati alcuni giorni e grazie ai compagni di squadra pi\u00f9 vicini a Denis, divenne sempre pi\u00f9 impossibile <strong>pensare che Bergamini avesse potuto compiere l&#8217;estremo gesto<\/strong>. Altri giocatori (che frequentavano meno Denis ndr) rimasero invece convinti del suicidio&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Mi convinsi ancora di pi\u00f9 dell&#8217;assurdit\u00e0 del suicidio &#8211; continua il racconto Lamacchia &#8211; quando andammo con<strong> il presidente Antonio Serra ad Argenta, a casa della famiglia Bergamini<\/strong> per consegnare loro, gli assegni degli stipendi arretrati del ragazzo. La famiglia <strong>non credeva assolutamente all&#8217;ipotesi del suicidio<\/strong>. <strong>Per loro non \u00e8 mai stata una possibilit\u00e0.<\/strong> Invece, gi\u00e0 a quel tempo, erano molto scettici <strong>sulla persona di Isabella Intern\u00f2.<\/strong> Pensandoci mi sono chiesto: <strong>&#8216;uno va al cinema a guardare un film poi scappa per andarsi a suicidare?&#8217; Non credo.<\/strong> Probabilmente &#8211; continua Lamacchia &#8211; con indagini pi\u00f9 precise e chiare, anche noi come societ\u00e0 (Cosenza Calcio), ci saremmo potuti muovere diversamente. Con la sentenza del 1991, dove si \u00e8 accertato il suicidio, <strong>\u00e8 venuta meno anche la polizza assicurativa sulla morte del giocatore<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<h3><strong>&#8220;Denis doveva andare a giocare al Parma&#8221;\u00a0<\/strong><\/h3>\n<p>&#8220;<strong>Se Denis fosse andato via, non sarebbe morto<\/strong>&#8220;. Lamacchia confessa alla giuria del suo rimpianto <strong>per la trattativa sfumata con il Parma<\/strong>. &#8220;Non ho partecipato direttamente alla trattativa. In una prima fase si diceva<strong> che fosse stato Denis a rifiutare il trasferimento;<\/strong>\u00a0poi mi dissero che fu <strong>la stessa societ\u00e0 emiliana a tirarsi indietro<\/strong>. Solo dopo anni Pastorello mi spieg\u00f2<strong> che fu l\u2019allenatore Nevio Scala a bloccare l\u2019ingaggio di Bergamini.<\/strong> Convincendolo a restare <strong>&#8216;il campione del Cosenza Calcio&#8217;<\/strong> e non un giocatore da panchina&#8221;.<\/p>\n<h3><strong>&#8220;Da quel cinema Denis and\u00f2 via con la Intern\u00f2 e due uomini&#8221;<\/strong><\/h3>\n<p>Prima della morte di Bergamini, Lamacchia sostiene in aula di non sapere del rapporto che c&#8217;era tra Denis e Isabella Intern\u00f2. &#8220;Lei me l\u2019hanno indicata durante il funerale e mi hanno detto che era la fidanzata\u00bb.<strong> Arriva cos\u00ec il momento di svolta dell&#8217;udienza di oggi.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>In una precedente dichiarazione, alla Procura di Castrovillari,<strong> Lamacchia aveva raccontato di un incontro con l\u2019ex magazziniere del Cosenza: tale Renato Madia<\/strong>, oggi defunto. Quest\u2019ultimo &#8211; ascoltato all&#8217;epoca dei fatti dalla procura di Castrovillari &#8211; raccont\u00f2 <strong>di aver appreso dalla maschera del cinema Garden (il parcheggiatore ndr) che Denis, il sabato del 18 novembre del 1989, era stato prelevato da due uomini e da Isabella Intern\u00f2.<\/strong> Dichiarazioni che Lamacchia conferma anche oggi in aula. &#8220;Renato Madia mi ha detto &#8211; lo dico con il beneficio del dubbio, per\u00f2 \u00e8 un elemento sul quale poggerei particolare attenzione &#8211; che una maschera gli aveva raccontato di aver chiamato Bergamini perch\u00e8 <strong>fuori (dal cinema Garden ndr) c&#8217;era Isabella Intern\u00f2 e un suo congiunto che lo aspettavano<\/strong>. Questa potrebbe essere &#8211; continua Lamacchia &#8211; una vera svolta, perch\u00e8 se accerti che \u00e8 vero \u00e8 un elemento che testimonia la presenza, quel giorno, <strong>di altre persone con l&#8217;imputata numero uno di questo processo: Isabella Intern\u00f2<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Sono state poi acquisite le sit (sommarie informazioni testimoniali)<strong>\u00a0di Francesco Arcuri, cugino acquisito di Isabella Intern\u00f2<\/strong>. Si torner\u00e0 in aula il 16 giugno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Dopo la trasferta bolognese, questa mattina la Corte \u00e8 tornata a Cosenza per il processo che mira a far luce sulla morte dell\u2019ex calciatore del Cosenza,\u00a0Donato Bergamini, avvenuto il 18 novembre 1989 a Roseto Capo Spulico. Assente in aula l\u2019unica imputata\u00a0Isabella Intern\u00f2, accusata di\u00a0concorso in omicidio aggravato dalla premeditazione e dai motivi futili. 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