{"id":20303,"date":"2013-03-28T08:00:14","date_gmt":"2013-03-28T07:00:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=20303"},"modified":"2023-01-17T13:18:06","modified_gmt":"2023-01-17T12:18:06","slug":"7679-morte-in-corsia-iniezione-fatale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7679-morte-in-corsia-iniezione-fatale\/","title":{"rendered":"Morte in corsia: iniezione fatale?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211;<\/strong> Quell&#8217;iniezione. L&#8217;ultima. <strong>E&#8217; avvolta nel giallo, la morte di Maria Brogno, pensionata di 68 anni, deceduta all&#8217;Ospedale<\/strong><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> dell&#8217;Annunziata di Cosenza, in seguito ad un intervento chirurgico per l&#8217;asportazione dell&#8217;utero e delle ovaie. Il decesso, sulle cui cause, i familiari della donna pretendono di conoscere la verit\u00e0, attraverso la presentazione di un esposto, inoltrato alla Procura della Repubblica di Cosenza, tramite l&#8217;avvocato Massimiliano Coppa, legale esperto in colpe mediche, \u00e8 stato, per il momento, classificato tra i casi di malasanit\u00e0. Presunta. Maria Brogno, in base al racconto di suoi marito e dei figli, stava bene quando, lo scorso 18 marzo, era entrata nella divisione di Ginecologia per sottoporsi ad un intervento chirurgico di asportazione dell&#8217;apparato riproduttivo.<\/strong> Dopo i primi test, la donna sarebbe dovuta entrare in sala operatoria, il giorno seguente. Per approfondire meglio il quadro diagnostico e completare tutte gli accertamenti previsti, i medici decidono di spostare l&#8217;intervento di qualche giorno. Maria Brogno, entra i sala operatoria il 25. Sono le 8, uscir\u00e0 ben sei ore dopo. All&#8217;uscita dalla sala operatoria, la 68enne \u00e8 cosciente. I medici informano i familiari che, l&#8217;intervento, seppur abbastanza delicato, \u00e8 riuscito. <strong>Arrivata in camera, Maria comincia ad avvertire forti dolori all&#8217;addome. I medici e gli infermieri la tranquillizzano, rassicurandola che quei dolori sono normali. Ma Maria non ne vuole sapere, non riesce a resistere. I dolori proseguono, diventano lancinanti, insopportabili. La mattina seguente, la 68enne chiede un calmante. Per lenire i dolori, le viene fatta un&#8217;iniezione di antidolorifico. Poco dopo quella puntura, per\u00f2, le condizioni di salute della paziente, anzich\u00e8 migliorare, peggiorano. Il quadro clinico si aggrava, fino all&#8217;epilogo tragico. I familiari decidono di rivolgersi all&#8217;avvocato Massimiliano Coppa per scoprire la verit\u00e0. Stesso percorso fa anche l&#8217;Azienda ospedaliera che ha, gi\u00e0 alcune ore dopo il decesso, avviato un&#8217;inchiesta interna, al fine di accertare se ci sono responsabilit\u00e0 mediche. Ieri, intanto, sul cadavere della 68enne \u00e8 stata effettuata l&#8217;autopsia. I parenti di Maria Brogno, increduli, straziati dal dolore, travolti dalla tragedia, aspettano, oltre ai primi esiti dell&#8217;esame autoptico, anche di conoscere la verit\u00e0 sul perch\u00e8 Maria Brogno, entrata in ospedale con le sue gambe, ne \u00e8 uscita dentro una bara. <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Quell&#8217;iniezione. L&#8217;ultima. 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