{"id":203170,"date":"2023-05-31T10:03:24","date_gmt":"2023-05-31T08:03:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=203170"},"modified":"2023-05-31T10:03:24","modified_gmt":"2023-05-31T08:03:24","slug":"operazione-olimpo-cassazione-ordina-la-scarcerazione-di-un-imprenditore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/operazione-olimpo-cassazione-ordina-la-scarcerazione-di-un-imprenditore\/","title":{"rendered":"Operazione &#8216;Olimpo&#8217;, Cassazione ordina la scarcerazione di un imprenditore"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; La Suprema Corte ha ordinato l\u2019immediata scarcerazione di <strong>Giovanni Izzo<\/strong>, coinvolto della mega-operazione di contrasto alla criminalit\u00e0 condotta della Dda di Catanzaro che lo scorso gennaio ha colpito una vasta organizzazione criminale operante tra <strong>Parma, Malta, Romania e Ricadi<\/strong>, centro di smistamento e di riciclaggio dei mezzi rubati.<\/p>\n<p>Settantotto gli indagati per reati di associazione a delinquere, riciclaggio, ricettazione, violazione di norme tributarie ed altro, <strong>56 persone tratte in arresto<\/strong>, oltre al sequestro record di beni per circa 250 milioni di euro nel settore turistico-alberghiero di Vibo Valentia.<\/p>\n<p>Tra gli arrestati anche l\u2019imprenditore campano <strong>Giovanni Izzo<\/strong>, residente a S. Agata d\u00e8 Goti, ritenuto partecipe dell&#8217;associazione operante dal 2018 e ritenuta ancora operativa. Ieri sera la decisione da parte dei giudici di legittimit\u00e0 che hanno l\u2019articolato e diffuso ricorso proposto dall\u2019avvocato Giusida Sanseverino del Foro di Benevento.<\/p>\n<p>La sesta sezione penale della Corte di Cassazione, nonostante il Procuratore Generale avesse chiesto la inammissibilit\u00e0 del ricorso, ha adottato una decisione clamorosa quanto infrequente ed hanno <strong>invalidato, in un solo colpo, due provvedimenti<\/strong>, e cio\u00e8 sia <strong>l\u2019ordinanza del Tribunale del riesame di Catanzaro, sia l\u2019ordinanza di custodia cautelare adottata dal Gip distrettuale<\/strong>, disponendo la immediata scarcerazione dell\u2019imprenditore.<\/p>\n<p><strong>Izzo<\/strong>, titolare di una societ\u00e0 operante nel settore dei trasporti e dello stoccaggio dei rifiuti, nello scorso mese di gennaio <strong>era stato arrestato nella maxi inchiesta Olimpo <\/strong>e le indagini avevano rivelato una vasta organizzazione criminale finalizzata al controllo di attivit\u00e0 economiche, a furti, ricettazione, riciclaggio.<\/p>\n<p>Secondo gli inquirenti il territorio di Vibo Valentia era stato il terminal di mezzi pesanti, camion, escavatori rubati, che, grazie alla presenza di soggetti gi\u00e0 implicati in vicende giudiziarie afferenti la criminalit\u00e0 organizzata, venivano poi immessi nei circuiti clandestini che permettevano di alienare i mezzi rubati all\u2019estero, in particolare verso Malta. Nonostante le plurime intercettazioni telefoniche e ambientali, le argomentazioni in diritto contenute nel ricorso redatto dall\u2019avv. Giusida Sanseverino hanno fatto decisamente crollare le motivazioni addotte, sia dal Gip che dal Tribunale del riesame, tanto da indurre la <strong>Suprema Corte<\/strong> a ritenere neppure non necessario un nuovo giudizio innanzi ai giudici calabresi. <strong>Ora per l\u2019imprenditore si apre anche la strada per la richiesta di riparazione per ingiusta detenzione.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; La Suprema Corte ha ordinato l\u2019immediata scarcerazione di Giovanni Izzo, coinvolto della mega-operazione di contrasto alla criminalit\u00e0 condotta della Dda di Catanzaro che lo scorso gennaio ha colpito una vasta organizzazione criminale operante tra Parma, Malta, Romania e Ricadi, centro di smistamento e di riciclaggio dei mezzi rubati. 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