{"id":203322,"date":"2023-06-01T18:18:39","date_gmt":"2023-06-01T16:18:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=203322"},"modified":"2023-06-01T18:28:05","modified_gmt":"2023-06-01T16:28:05","slug":"morto-ferdinando-carretta-nel-1989-stermino-la-famiglia-e-venne-scovato-da-chi-lha-visto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/morto-ferdinando-carretta-nel-1989-stermino-la-famiglia-e-venne-scovato-da-chi-lha-visto\/","title":{"rendered":"Morto Ferdinando Carretta. Nel 1989 stermin\u00f2 la famiglia e venne scovato da &#8216;Chi l&#8217;ha visto?&#8217;"},"content":{"rendered":"<div class=\"cell small-12 medium-1 large-2 text-center\">\n<div class=\"buttons-wrapper\">\n<div class=\"share-toggler\">Forl\u00ec (FC-) &#8211; Trovato senza vita nella sua abitazione di Forl\u00ec<strong> Ferdinando Carretta,<\/strong><\/div>\n<div>autore, il 4 agosto del 1989, dell&#8217;omicidio della sua famiglia avvenuto a Parma. Un caso di cronaca nera che dest\u00f2 molto scalpore in Italia.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Spar\u00f2 ai suoi genitori e a suo fratello, uccidendoli, e ne nascose i corpi nel bagno<\/strong>. A seguire, indisturbato, procedette alla pulizia minuziosa della scena del crimine e, il giorno seguente, si liber\u00f2 dei tre cadaveri occultandoli nella discarica di Viarolo, nell&#8217;allora comune di Trecasali, limitrofo a Parma; i corpi non furono mai pi\u00f9 ritrovati.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<p>Riconosciuto incapace di intendere e di volere al momento del delitto, <strong>Carretta fu condannato alla detenzione in un carcere psichiatrico giudiziario.<\/strong> In regime di semilibert\u00e0 dal 2004 era tornato in libert\u00e0 completa nel 2015.<\/p>\n<h3>Il colpo di scena con la trasmissione Chi l&#8217;ha Visto?<\/h3>\n<p>Il programma televisivo della Rai Chi l&#8217;ha visto? ebbe un ruolo non indifferente nelle indagini e nella risoluzione del caso: fu infatti grazie a una segnalazione da esso rilanciata alle forze dell&#8217;ordine che il veicolo della famig<strong>lia fu ritrovato a tre mesi dalla scomparsa dei suoi membri e fu a un giornalista di tale trasmissione che, nel 1998, Ferdinando Carretta rilasci\u00f2 la sua dichiarazione di colpevolezza prima ancora di renderla al pubblico ministero<\/strong><\/p>\n<p>Ferdinando Carretta, nato nel 1962, era figlio di Giuseppe e Marta Chezzi. Suo fratello Nicola (1966-1989) aveva avuto in passato problemi di tossicodipendenza. I<strong> litigi con i familiari, anche per motivi banali, erano frequenti<\/strong>. In tale clima familiare matur\u00f2 la decisione di Ferdinando Carretta di uccidere genitori e fratello e acquist\u00f2, allo scopo, una pistola semiautomatica Walther 6.35 in un&#8217;armeria di Reggio Emilia.<\/p>\n<h3>L&#8217;omicidio. il despistaggio e la fuga a Londra<\/h3>\n<p>Tre giorni dopo aver compiuto il parricidio, l&#8217;8 agosto,<strong> falsificando la firma di suo padre incass\u00f2 un assegno bancario di cinque milioni di lire<\/strong> presso una filiale della Banca del Monte. Fece lo stesso fcon il conto di suo fratello, per la somma di un milione. Infine, allo scopo di far credere a un allontanamento volontario dei genitori, <strong>guid\u00f2 il camper di famiglia a un parcheggio di Milano<\/strong>, dove lo abbandon\u00f2, per poi <strong>espatriare nel Regno Unito<\/strong>, presso i cui servizi sociali si registr\u00f2 con il nome anagrafico di \u00abAntonio Ferdinando Carretta\u00bb.<\/p>\n<p>A Londra, dove viveva, Carretta condusse una vita relativamente anonima, abitando in alloggi economici e svolgendo lavori di basso ordine, alternati alla riscossione dei sussidi di disoccupazione e facendo il pony express.<\/p>\n<h3>La confessione davanti le telecamere<\/h3>\n<p>In un&#8217;intervista con Giuseppe Rinaldi davanti alle telecamere di Chi l&#8217;ha visto?,<strong> ammise la responsabilit\u00e0 del triplice omicidio di Parma<\/strong> a nove anni dall&#8217;accaduto. Ferdinando Carretta venne arrestato e portato in Italia, insieme alla videocassetta dov&#8217;era registrata la sua confessione, che fu trasmessa in TV il 30 novembre 1998. Davanti al magistrato, ripet\u00e9 la confessione fatta in diretta TV, cambiando solo il giorno dell&#8217;omicidio, dal 2 al 4 agosto. Il GIP Vittorio Zanichelli, che raccolse la sua confessione, rifer\u00ec che Carretta &#8220;non vedeva l&#8217;ora di confessare&#8221;.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"share-toggler\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Forl\u00ec (FC-) &#8211; Trovato senza vita nella sua abitazione di Forl\u00ec Ferdinando Carretta, autore, il 4 agosto del 1989, dell&#8217;omicidio della sua famiglia avvenuto a Parma. Un caso di cronaca nera che dest\u00f2 molto scalpore in Italia. Spar\u00f2 ai suoi genitori e a suo fratello, uccidendoli, e ne nascose i corpi nel bagno. 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