{"id":203389,"date":"2023-06-02T14:56:29","date_gmt":"2023-06-02T12:56:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=203389"},"modified":"2023-06-02T15:01:17","modified_gmt":"2023-06-02T13:01:17","slug":"cosenzacs-calcio-ciacco-a-guarascio-o-cambia-registro-o-lascia-il-timone-della-societa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenzacs-calcio-ciacco-a-guarascio-o-cambia-registro-o-lascia-il-timone-della-societa\/","title":{"rendered":"Cosenza calcio, Ciacco a Guarascio: \u00abCambi registro o lasci il timone della societ\u00e0\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;Quanto accaduto, ieri sera a <strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/sport\/brescia-cosenza-linsurrezione-delle-rondinelle-dopo-la-partita-8-poliziotti-feriti\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Brescia<\/a><\/strong>, \u00e8 ingiustificabile: l\u2019amore per la propria squadra non pu\u00f2 mai trasformarsi in violenza. Onore alla tifoseria rossobl\u00f9, esempio fulgido di appassionato e incrollabile \u00a0attaccamento alla propria squadra, ma, anche, esempio fulgido di compostezza e civilt\u00e0 comportamentale. E chapeau, soprattutto, agli oltre mille tifosi del Cosenza, che ieri sera, gremivano il settore ospite del Rigamonti di Brescia. Sono stati l\u2019emblema di una Citt\u00e0 solidale, che pratica, fervidamente, i sentimenti di un profondo spirito di appartenenza, senza, per\u00f2, mai demonizzare o, peggio ancora, cannibalizzare, \u00a0l\u2019avversario&#8221;. A scriverlo in una nota \u00e8 il <strong>consigliere comunale di Cosenza Giuseppe Ciacco<\/strong>.<\/p>\n<p>E io sono fiero di essere classe dirigente di questa Citt\u00e0.<strong> Restiamo in Serie B:<\/strong> un traguardo prestigioso, conquistato, sul campo, dalla squadra, con in testa, il suo allenatore. Ai giocatori e a William Viali va il mio apprezzamento e la mia gratitudine. Hanno centrato un obiettivo, che fino a qualche settimana fa, sembrava, solo, una illusoria chimera. I giocatori e l\u2019allenatore meritano di essere, degnamente, omaggiati, allestendo, magari, \u00a0una bella serata di festa allo stadio San Vito Marulla, coinvolgendo i gruppi musicali e gli artisti nostrani, per celebrare <strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/sport\/caroselli-e-cori-fino-a-tarda-notte-la-citta-festeggia-la-salvezza-del-cosenza\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un allegro bagno di folla<\/a>,<\/strong> che tenga insieme la squadra, la tifoseria e la Citt\u00e0 tutta. Un bella serata di festa per irrobustire e fortificare lo spirito \u00a0pubblico della Citt\u00e0. Restiamo in Serie B, per\u00f2, \u00a0ancora una volta, dopo l\u2019ennesima stagione di tribolante sofferenza.<\/p>\n<p>Ed \u00e8, qui, che si fanno sentire <strong>le dolenti note<\/strong>. E, allora, \u00e8 giunto il momento di parlare il linguaggio della chiarezza e della verit\u00e0. Senza tergiversare. La dirigenza, negli investimenti finalizzati ad allestire un organico, realmente, competitivo, \u00a0manifesta una riluttante pigrizia. <strong>Cos\u00ec non va pi\u00f9 bene.<\/strong> La squadra non \u00e8 solo una propriet\u00e0 privata; \u00e8 anche un patrimonio collettivo, testimoniato \u00a0dagli oltre 1000 tifosi, che ogni domenica seguono la squadra in trasferta e che, anche, ieri sera erano a Brescia; dal popolo che, ieri sera, ha sfilato, gioioso, per le vie della Citt\u00e0; dalla costante presenza di spettatori, che, ogni domenica, \u00a0gremiscono gli spalti del San Vito Marulla e che, in occasione delle due ultime partite in casa, sono stati oltre 10.000; dalla decorosa sobriet\u00e0, \u00a0con la quale, \u00a0i gruppi organizzati delle curve, \u00a0hanno manifestato il loro condivisibile dissenso nei confronti della gestione societaria.<\/p>\n<p>E, la dimensione collettiva della maglia rossobl\u00f9 va rispettata, anche \u2013 e forse soprattutto \u2013 dal patron della societ\u00e0. Certo, nessuno pu\u00f2 permettersi il lusso di fare i conti in tasca al Presidente Guarascio. Ci mancherebbe altro!. Per\u00f2, ciascuno di noi, pu\u00f2, legittimamente, \u00a0dire al Presidente Guarascio: \u201c<strong>Caro Presidente o inverti la rotta<\/strong>, investendo \u2013 ovviamente, investendo ragionevolmente \u2013 <strong>oppure lasci\u201d<\/strong>. \u00a0Certo \u00e8 che non \u00e8 pi\u00f9 tollerabile, ogni anno, con geometrica puntualit\u00e0, \u00a0vivacchiare in una sorta di limbo dantesco. Costringere la squadra a vivacchiare \u00a0in una \u00a0sorta di limbo dantesco, \u00a0significa oltraggiare la dignit\u00e0 di una Citt\u00e0, blasonata e dalla antiche e luminose tradizione. E questo lusso, il Presidente \u00a0Guarascio, non pu\u00f2 continuare \u00a0a permetterselo. \u00a0Io non so se ci sono imprenditori, effettivamente, interessati ad acquistare, eventualmente, \u00a0la propriet\u00e0 del Cosenza calcio. Per\u00f2, io so che, in Europa, ci sono \u00a0due squadre, di altissima caratura, il Barcellona e il Bayern Monaco, \u00a0che \u00a0costituiscono \u00a0il pi\u00f9 grande esempio di azionariato popolare nel mondo.<\/p>\n<p>Quello dell\u2019azionariato popolare, qui a Cosenza, potrebbe, per davvero, essere un formidabile progetto di rilancio. Pioneristico nel panorama italiano. Per nulla utopistico. E\u2019 vero: l\u2019economia della Citt\u00e0 e della Provincia di Cosenza non \u00e8 una economia, particolarmente, florida. Epper\u00f2, la Citt\u00e0 e la Provincia di Cosenza, tuttavia e compatibilmente con le proprie risorse, non hanno mai lesinato il loro contributo economico: la sottoscrizione degli abbonamenti, l\u2019acquisto dei biglietti; le sponsorizzazioni elargite, militano, tutti, nella stessa direzione. E, allora, un ragionamento sull\u2019azionariato popolare \u00e8 possibile avviarlo, sapendo, evidentemente, che la relativa definizione non si perfeziona dalla sera alla mattina, ma sapendo, anche, che si inaugurerebbe \u00a0un modello organizzativo all\u2019avanguardia, perch\u00e9 orientato ai principi di \u00a0\u00a0\u00a0autonomia, di democrazia e di trasparenza. Non ho l\u2019arroganza di credere che l\u2019azionariato popolare sia, per le sorti della societ\u00e0 del Cosenza calcio, \u201cl\u2019uovo di Colombo\u201d. \u00a0Anzi, ho piena consapevolezza che si tratterebbe di un percorso irto e accidentato.<\/p>\n<p>Ma ho, altrettanta, piena consapevolezza che non si pu\u00f2 proseguire sulla china imboccata. E penso, anche, che il Consiglio comunale di Cosenza, come espressione massima della volont\u00e0 popolare, possa e debba esprimere il suo punto di vista. Per far sentire alta e forte la voce della Citt\u00e0. Per dire al Presidente Guarascio: \u201ccaro Presidente, il tempo \u00e8, definitivamente e maledettamente, scaduto. <strong>La tifoseria e la Citt\u00e0 di Cosenza, non possono pi\u00f9, con strafottente menefreghismo, essere, impietosamente, mortificate.<\/strong> Delle due, l\u2019una: o Lei, caro Presidente, cambia, completamente registro o ha il dovere, il sacrosanto dovere, \u00a0di lasciare il timone della societ\u00e0. \u00a0La tifoseria e la Citt\u00e0 di Cosenza non meritano un timone societario indolente e insensibile&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;Quanto accaduto, ieri sera a Brescia, \u00e8 ingiustificabile: l\u2019amore per la propria squadra non pu\u00f2 mai trasformarsi in violenza. Onore alla tifoseria rossobl\u00f9, esempio fulgido di appassionato e incrollabile \u00a0attaccamento alla propria squadra, ma, anche, esempio fulgido di compostezza e civilt\u00e0 comportamentale. 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