{"id":203472,"date":"2023-06-04T10:15:36","date_gmt":"2023-06-04T08:15:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=203472"},"modified":"2023-06-04T10:52:50","modified_gmt":"2023-06-04T08:52:50","slug":"corigliano-rossano-coppia-mangia-funghi-velenosi-sono-in-gravi-condizioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/corigliano-rossano-coppia-mangia-funghi-velenosi-sono-in-gravi-condizioni\/","title":{"rendered":"Corigliano Rossano, coppia mangia funghi velenosi: sono in gravi condizioni"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Due coniugi originari di Corigliano-Rossano, ma residenti fuori regione, hanno deciso deciso di ritornare nella propria citt\u00e0 per il <strong>ponte del 2 Giugno<\/strong> e approfittare cos\u00ec del periodo favorevole per un&#8217;escursione nei boschi limitrofi alla ricerca dei primi funghi primaverili.<\/p>\n<p>Purtroppo, consumati i funghi raccolti per il pranzo del 31 maggio scorso, in tarda nottata sono comparsi i <strong>primi sintomi d&#8217;intossicazione con forti dolori addominali e vomito<\/strong> intenso il cui aggravarsi ha indotto la coppia, in un tempo successivo, a ricorrere alle cure del locale <strong>Pronto soccorso ospedaliero<\/strong>. I sanitari hanno cos\u00ec attivato il protocollo regionale previsto nei <strong>casi d&#8217;intossicazione da funghi<\/strong> con la richiesta della consulenza del Micologo dell&#8217;Ispettorato Micologico dell&#8217;ASP di Cosenza per individuare la specie responsabile, la richiesta della consulenza del tossicologo del Centro Antiveleni, finalizzata a somministrare celermente le cure pi\u00f9 appropriate secondo la specie fungina coinvolta, e il <strong>ricovero dei pazienti nel reparto di terapia intensiva.<\/strong><\/p>\n<p>Non essendo disponibili residui della raccolta o del pasto assunto su cui svolgere le indagini macroscopiche e microscopiche, la sola descrizione dei funghi consumati, il tempo intercorso tra il consumo e l&#8217;insorgenza dei primi sintomi, oltre 12 ore (lunga latenza) e la gravit\u00e0 degli stessi, hanno consentito al Micologo di ipotizzare <strong>Amanita verna<\/strong> quale specie responsabile del caso i cui effetti tossici apparivano compatibili con quadro clinico in atto, fungo con ogni probabilit\u00e0 confuso con i comuni &#8220;prataioli&#8221; che la coppia riferiva di aver raccolto e consumato.<\/p>\n<p><strong>Amanita verna<\/strong>, specie a nascita primaverile fortemente tossica e responsabile di sindrome falloidea, condivide con i funghi appartenenti al genere Agaricus, comunemente conosciuti come &#8220;prataioli commestibili&#8221;, solo il colore bianco del cappello differenziandosi per\u00f2 da questi per una serie di altri particolari che se non perfettamente conosciuti posso indurre in un pericoloso errore il raccoglitore inesperto.<\/p>\n<p>Ad evitare tali gravi episodi, tristemente non nuovi in Calabria come nel resto del Paese, <strong>i Micologi dell&#8217; Ispettorato Micologico delle Aziende Sanitarie assicurano, gratuitamente ai privati raccoglitori, la certificazione di commestibilit\u00e0<\/strong>. Alla luce di questo nuovo grave caso, ancora una volta, vale la pena raccomandare di avvalersi costantemente di tale servizio pubblico prima di portare in tavola i funghi raccolti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Due coniugi originari di Corigliano-Rossano, ma residenti fuori regione, hanno deciso deciso di ritornare nella propria citt\u00e0 per il ponte del 2 Giugno e approfittare cos\u00ec del periodo favorevole per un&#8217;escursione nei boschi limitrofi alla ricerca dei primi funghi primaverili. 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