{"id":20379,"date":"2013-03-28T16:14:39","date_gmt":"2013-03-28T15:14:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=20379"},"modified":"2023-01-17T13:18:11","modified_gmt":"2023-01-17T12:18:11","slug":"7718-mori-in-ospedale-la-procura-processate-i-medici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7718-mori-in-ospedale-la-procura-processate-i-medici\/","title":{"rendered":"Mor\u00ec in ospedale, la Procura: &#8220;processate i medici&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211;<\/strong> Camici &#8220;macchiati&#8221; di colpa? <strong>Secondo la Procura della Repubblica di Paola, diretta dal capo dei pm, Bruno Giordano, <\/strong><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ci sono precise responsabilit\u00e0 mediche nel decesso di una bimba di cinque anni di nazionalit\u00e0 cinese, deceduta il 29 aprile del 2010 all&#8217;ospedale civile dell&#8217;Annunziata di Cosenza. Responsabilit\u00e0, secondo l&#8217;accusa, rintracciabili in due medici, per i quali lo stesso procuratore della Repubblica ha chiesto il rinvio a giudizio. La richiesta di processo \u00e8 stata avanzata nei confronti di: Franca Spinicelli e Anna Giardinelli, entrambe medici dell\u2019ospedale di Cetraro, difese dagli avvocati Paolo Pisani, Enzo Belvedere, Franco Sammarco e Marco Amantea.<\/strong> Nel corso dell\u2019udienza preliminare si sono costituite le parti civili i cui legali, Antonio Iaconetti e Annunziata Paese, hanno chiesto e ottenuto dal gup, Nicoletta Campanaro, l\u2019autorizzazione a citare in giudizio, in qualit\u00e0 di responsabile civile, l\u2019Azienda sanitaria provinciale. L\u2019udienza \u00e8 stata, quindi, aggiornata al 3 ottobre. <strong>Giardinelli e Spinicelli, che prestano, come detto, servizio all\u2019ospedale di Cetraro, la prima come medico del pronto soccorso, l\u2019altra come pediatra, sono accusate d\u2019aver provocato la morte della piccola Angela Rhen. Secondo quanto sostiene l\u2019accusa la colpa, per la Giardinelli (della quale inizialmente era stata richiesta l\u2019archiviazione) sarebbe consistita in \u00abimprudenza, imperizia e negligenza\u00bb, in quanto \u2013 viene sottolineato dalla Procura paolana \u2013 non avrebbe provveduto a compiere accertamenti (attraverso indagini cliniche strumentali e di laboratorio) per la valutazione del caso clinico, ma si sarebbe limitata a chiedere la consulenza medica alla dottoressa Franca Spinicelli, la quale avrebbe compiuto, poi, una diagnosi non proprio esatta. Alla bambina, quindi, sarebbe stata prescritta una terapia farmacologica domiciliare inefficace. Secondo la Procura paolana la dottoressa Anna Giardinelli non avendo, in particolare, approfondito l\u2019indagine clinica e non avendo accertato le reali condizioni della piccola paziente si sarebbe uniformata alle indicazioni della pediatra e avrebbe disposto le dimissioni della bimba.<\/strong> Di conseguenza la broncopolmonite su base batterica (come avrebbero poi accertato le indagini medico legali disposte dal giudice) avrebbe sub\u00ecto un ulteriore aggravamento. <strong>Circostanza che, secondo quanto avrebbero avuto modo d\u2019accertare i periti, avrebbe determinato la morte della piccola paziente per arresto cardiocircolatorio da shock settico. In altre parole la bimba sarebbe stata uccisa da una polmonite durata una settimana. La bimba \u00e8 morta all\u2019ospedale civile dell\u2019Annunziata di Cosenza dov\u2019era stata trasferita d\u2019urgenza.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL CALVARIO &#8211; La vicenda ebbe inizio, la sera del 25 aprile del 2010, con un primo ricovero al pronto soccorso dell\u2019ospedale di Cetraro dove dopo averla visitata, i medici \u2013 nonostante la bambina avesse febbre, tosse e coliche con episodi di vomito e dissenteria \u2013 la rimandarono a casa prescrivendole una normale terapia farmacologica.<\/strong> La cura, per\u00f2, non ebbe il merito di migliorare le condizioni di salute della bimba, anzi. I genitori tornarono, quindi, al pronto soccorso dell\u2019ospedale della cittadina dell\u2019Alto Tirreno, dove i medici, stavolta, non solo ricoverarono la bambina ma dopo poco ne disposero il trasferimento d\u2019urgenza nel reparto di Pediatria dell\u2019Annunziata di Cosenza, dove successivamente \u00e8 spirata. <strong>Dopo le prime cure era stata dimessa con una diagnosi di &#8220;congestione orofaringea e tosse&#8221; e una terapia a base di Tachipirina da 500 mg, un granulato effervescente e un sciroppo. Le condizioni della bambina per\u00f2 continuavano a peggiorate tanto da indurre i genitori a tornare nuovamente nell&#8217;ospedale di Cetraro martedi. I medici, dopo averla visitati e resisi conto della gravit\u00e0 delle sue condizioni di salute, decisero di trasferirla nel reparto di pediatria dell&#8217;ospedale di Cosenza, dove poi mor\u00ec, qualche ora dopo. Il pap\u00e0, Zonghe Ren, alla notizia del decesso di sua figlia, decise di presentare una denuncia, nominando come propri legali gli avvocati Antonio Iaconetti e Ferdinando Palumbo. Il pa\u00e0 della piccola, venne anche ascoltato dagli agenti del posto fisso di polizia.&nbsp;<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Camici &#8220;macchiati&#8221; di colpa? 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