{"id":203980,"date":"2023-06-10T09:15:18","date_gmt":"2023-06-10T07:15:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=203980"},"modified":"2023-06-10T09:15:18","modified_gmt":"2023-06-10T07:15:18","slug":"papasidero-resti-umani-nella-grotta-del-romito-scoperto-anfratto-di-sepoltura-collettiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/papasidero-resti-umani-nella-grotta-del-romito-scoperto-anfratto-di-sepoltura-collettiva\/","title":{"rendered":"Papasidero: resti umani nella Grotta del Romito, scoperto anfratto di sepoltura collettiva"},"content":{"rendered":"<p>PAPASIDERO (CS) &#8211; La grotta del Romito nel territorio di Papasidero \u00abha ospitato comunit\u00e0 per molti millenni, da 24mila anni fa fino al II millennio a.c.\u00bb. Cos\u00ec il professor Fabio Martini, dell\u2019Universit\u00e0 di Firenze, responsabile degli scavi archeologici nel sito dove \u00e8 stato riportato alla luce, in una piccola cavit\u00e0 adiacente alla grotta, un luogo di sepoltura a partire dal Neolitico (in questi livelli archeologici sono in atto le indagini di questo mese) sino all\u2019et\u00e0 del Bronzo. <strong>Le operazioni di scavo hanno permesso di recuperare i resti di numerosi individui<\/strong> collocati in un piccolo anfratto secondo un rito di sepoltura collettiva. Inoltre lungo la medesima parete rocciosa \u00ab\u00e8 stato individuato un altro stanziamento preistorico &#8211; spiega il docente dell\u2019Universit\u00e0 di Firenze &#8211; che <strong>sar\u00e0 oggetto di studio nei prossimi anni<\/strong>\u00bb. I reperti saranno oggetto di studi multidisciplinari secondo le pi\u00f9 moderne metodologie, compresi gli<strong> studi sul DNA.<\/strong> Lungo la medesima parete rocciosa \u00e8 stato individuato un altro stanziamento preistorico che sar\u00e0 oggetto di studio nei prossimi anni\u00bb.<\/p>\n<p>Con questi ritrovamenti la grotta del Romito diventa un \u00abgiacimento con grandi potenzialit\u00e0 &#8211; ha sottolineato il sindaco di Papasidero, Fiorenzo Conte &#8211; capace di ampliare il suo profilo scientifico, la valenza formativa per le scuole e per le nuove generazioni, il bacino turistico e le offerte professionali\u00bb. Ed \u00e8 in questa direzione che si stanno muovendo la Soprintendenza di Cosenza, l\u2019Universit\u00e0 di Firenze, il Comune di Papasidero, la Regione Calabria e quanti hanno a cuore la valorizzazione del locale patrimonio culturale e ambientale.<\/p>\n<p>Attualmente, sono in fase di progettazione nuovi interventi strutturali per rendere il sito visitabile con maggiore agio, anche da persone con disabilit\u00e0, interventi che sono ispirati all\u2019inclusione e all\u2019accoglienza proprio seguendo lo stile degli antichi abitanti di questi luoghi. Le ricerche scientifiche infatti hanno confermato che <strong>24mila anni<\/strong> <strong>fa<\/strong> qui hanno vissuto gruppi di cacciatori-raccoglitori paleolitici che hanno lasciato tracce importantissime dei loro modi di vita e della loro cultura: sepolture, opere d\u2019arte (tra tutte la famosa incisione di Bos primigenius sul grande masso che maestosamente campeggia all\u2019ingresso della grotta), manufatti in pietra, osso e corno. Questi uomini possedevano \u00abuno spirito empatico e una propensione all\u2019inclusione che ha portato alla cura di individui disabili: costoro \u2013 aggiunge il prof. Martini \u2013 solo grazie alla cura del gruppo hanno potuto vivere superando gravi patologie invalidanti, come ad esempio l\u2019individuo affetto da nanismo che \u00e8 deceduto in et\u00e0 adulta pur non avendo le potenzialit\u00e0 fisiche richieste in quell\u2019ambiente impervio di montagna\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PAPASIDERO (CS) &#8211; La grotta del Romito nel territorio di Papasidero \u00abha ospitato comunit\u00e0 per molti millenni, da 24mila anni fa fino al II millennio a.c.\u00bb. 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