{"id":204082,"date":"2023-06-12T23:30:19","date_gmt":"2023-06-12T21:30:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=204082"},"modified":"2023-06-13T06:57:19","modified_gmt":"2023-06-13T04:57:19","slug":"parto-in-casa-la-scelta-di-50-donne-in-provincia-di-cosenza-in-calabria-legge-non-ancora-approvata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/parto-in-casa-la-scelta-di-50-donne-in-provincia-di-cosenza-in-calabria-legge-non-ancora-approvata\/","title":{"rendered":"Parto in casa: la scelta di 50 donne in provincia di Cosenza, in Calabria legge non ancora approvata"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; \u201cHo scelto di partorire in casa per rispettare me e mia figlia, in un\u2019atmosfera di intimit\u00e0 e fiducia; due ostetriche, che mi sono state accanto in questi nove mesi, si sono prese cura di me dall\u2019inizio del travaglio fino al parto. Una scelta che per molti \u00e8 considerata folle, ma consiglio a tutte le future mamme di informarsi bene, perch\u00e9 non \u00e8 detto che l\u2019ospedale sia il luogo pi\u00f9 sicuro per la nascita di un bambino\u201d.<\/p>\n<p>Sono solo <strong>alcune delle testimonianze di famiglie calabresi<\/strong>, intervistate dall\u2019ostetrica <strong>Silvia Puntillo<\/strong> e dalla docente dell\u2019Unical<strong> Laura Corradi<\/strong>, che hanno deciso di <strong>condividere i loro percorsi di gravidanza e parto,<\/strong> la loro ricerca di libert\u00e0 di scelta attraverso la conoscenza e appropriatezza delle cure.<\/p>\n<p><strong>Testimonianze raccolte in un video<\/strong> dal titolo \u201c<strong>Nascere e far nascere in Calabria<\/strong>: il <strong>diritto di scegliere<\/strong>\u201d, presentato a Cosenza dalle associazioni \u201cGruppo Nascita\u201d, \u201cInfanzia e Adolescenza Gianni Rodari\u201d, \u201cDall\u2019Ostetrica\u201d e \u201cLaboratorio Decoloniale queer e femminista\u201d. Un\u2019occasione per <strong>diffondere una cultura della nascita fisiologica<\/strong> e fare in modo che le donne calabresi si approprino del proprio ruolo attivo e da protagoniste rispetto alla gestione del proprio parto, denunciando le tante procedure sanitarie inutili durante una gravidanza o interventi medici non spiegati, n\u00e9 giustificati.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 una questione di <strong>diritti e di libert\u00e0<\/strong> e sarebbe bello se ci fosse una legge nazionale a garantire il diritto alle donne di scegliere il luogo in cui partorire. Al momento \u2013 affermano le ostetriche Silvia Puntillo e Martina Montagano &#8211; la questione \u00e8 demandata alle Regioni e sono cinque quelle che hanno varato leggi apposite per il parto a domicilio. Ci auguriamo che la Calabria possa essere la sesta\u201d.<\/p>\n<p>Anche <strong>l\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0<\/strong> afferma che <strong>ogni donna dovrebbe partorire nel luogo che sente pi\u00f9 sicuro<\/strong> e il <strong>parto in casa \u00e8 \u201cun\u2019alternativa sicura<\/strong> per donne selezionate, definite a \u201cbasso rischio\u201d, cio\u00e8 con una gravidanza senza problemi e che arrivano al nono mese in buona salute. Parliamo di un evento unico che ogni donna dovrebbe poter vivere nell\u2019ambiente che reputa pi\u00f9 sicuro. Sono oltre dieci anni \u2013 spiega Silvia Puntillo &#8211; che le associazioni del territorio promuovono la nascita rispettata e il diritto di scelta, un diritto che potrebbe concretizzarsi con l\u2019approvazione della legge regionale sul parto in casa e casa maternit\u00e0\u201d.<\/p>\n<h3><strong>Nella provincia di Cosenza<\/strong><\/h3>\n<p>Dall\u2019inizio dell\u2019emergenza Covid ad oggi, sempre pi\u00f9 donne del Cosentino, hanno chiesto di partorire in casa, decidendo di vivere la nascita in prima persona: <strong>cinquanta hanno deciso di partorire in casa<\/strong> coadiuvate dal sostegno delle ostetriche Puntillo e Montagano. \u201cIl parto in casa &#8211; dichiara Monica Zinno, presidente dell\u2019Associazione Infanzia e adolescenza G.Rodari &#8211; \u00e8 uno dei tab\u00f9 del nostro Paese, che ha delegato alle Regioni perch\u00e9 non in grado di produrre una buona legge nazionale a sostegno della nascita assistita, gratuita, sicura, nel luogo scelto dalla donna (prima di obiettare sulla sicurezza): basta consultare i dati epidemiologici disponibili. <strong>In Calabria nel 2017<\/strong> era stata approvata la legge regionale n.240\/10^ sul diritto della donna di partorire nel luogo che ritiene pi\u00f9\u0300 sicuro, poi l\u2019iter si \u00e8 bloccato in Consiglio regionale ed \u00e8 stato fatto un passo indietro. Pensare che per anni abbiamo considerato l\u2019ospedale come il luogo pi\u00f9 sicuro in assoluto, anche rispetto alla nascita, mentre ora si \u00e8 capito che la sicurezza non passa necessariamente da l\u00ec. Questo video, dunque, diventi occasione per dare pi\u00f9 voce alle madri e ai loro bisogni\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; \u201cHo scelto di partorire in casa per rispettare me e mia figlia, in un\u2019atmosfera di intimit\u00e0 e fiducia; due ostetriche, che mi sono state accanto in questi nove mesi, si sono prese cura di me dall\u2019inizio del travaglio fino al parto. 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