{"id":204681,"date":"2023-06-20T13:30:46","date_gmt":"2023-06-20T11:30:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=204681"},"modified":"2023-06-20T13:32:34","modified_gmt":"2023-06-20T11:32:34","slug":"bufera-giudiziaria-su-manna-inchieste-anomale-e-poteri-forti-contro-di-me-ve-lo-dimostro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/bufera-giudiziaria-su-manna-inchieste-anomale-e-poteri-forti-contro-di-me-ve-lo-dimostro\/","title":{"rendered":"Bufera giudiziaria su Manna: \u00abInchieste anomale e poteri forti contro di me, ve lo dimostro\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>RENDE &#8211; Il sindaco sospeso della citt\u00e0 di Rende, <strong>Marcello Manna<\/strong>, ritiene di essere vittima di un teorema politico-giudiziario. Un piano ordito, a suo dire, da \u201c<strong>poteri forti<\/strong>\u201d che avrebbe come scopo ultimo, quello di destabilizzare l\u2019amministrazione del Comune (al di sopra di 15mila abitanti) pi\u00f9 ricco della Calabria. <strong>Corruzione in atti giudiziari<\/strong>, <strong>voto di scambio politico-mafioso e turbativa d\u2019asta<\/strong> sono, in estrema sintesi, i reati contestati al primo cittadino che non intende rassegnare le proprie dimissioni. Tre, le inchieste che lo vedono coinvolto: <strong>Genesi<\/strong> coordinata dalla Procura di Salerno, <strong>Reset<\/strong> della Dda di Catanzaro e <strong>Malarintha<\/strong> della Procura di Cosenza. Il noto penalista cosentino nelle scorse settimane ha incassato a Salerno una prima condanna. Secondo l\u2019accusa, avrebbe consegnato una <strong>busta contenente denaro<\/strong> al giudice della Corte d\u2019Appello Marco Petrini. Lo scopo sarebbe stato quello di far assolvere il boss Francesco Patitucci condannato in abbreviato a 30 anni per l\u2019omicidio di Luca Bruni. La decisione del gup salernitano per\u00f2, non influisce sulla scelta di Manna di portare avanti quella che definisce una \u201cbattaglia di civilt\u00e0\u201d consapevole che ci sia \u201cun prezzo da pagare\u201d per frenare questa<strong> \u201cnuova Inquisizione\u201d.<\/strong><\/p>\n<h3>Manna: \u201cAnomalie nelle indagini\u201d<\/h3>\n<p>Tra i faldoni degli atti delle tre indagini, il sindaco sospeso non ha difficolt\u00e0 a reperire indizi di quanto afferma. Li sfoglia con sicurezza. Mostrando interrogatori e perizie solleva dubbi sulla genuinit\u00e0 dell\u2019azione penale che, dichiara, lo ha \u201cesposto alla gogna mediatica\u201d. Mentre le posizioni del boss Francesco Patitucci e del codifensore, avvocato Gullo, sono state archiviate a Salerno, <strong>Manna<\/strong> (con lo sconto di pena previsto dal rito abbreviato) ha invece insieme al giudice Petrini incassato una <strong>condanna a 2 anni e 8 mesi di reclusione<\/strong>. Il pm Fittipaldi aveva richiesto 6 anni.<\/p>\n<p>\u201cLa mia vicenda giudiziaria presenta anomalie molto serie che fanno riflettere. La corruzione in atti giudiziari \u2013 spiega il sindaco sospeso del Comune di Rende &#8211; nasce dal secondo interrogatorio fatto al dottor Petrini il 31 gennaio 2020, quando era ancora in carcere. Pi\u00f9 volte esclude qualsiasi mio coinvolgimento. Poi ad un certo punto, incalzato dalle domande del pm Masini, mi accusa di averlo corrotto\u201d. Attualmente nell\u2019ambito del maxiprocesso Rinascita Scott, la Dda di Catanzaro ha chiesto per l\u2019ex presidente di sezione della Corte d\u2019Appello di Catanzaro, la trasmissione alla Procura competente per il reato di falsa testimonianza delle deposizioni rese.<\/p>\n<h3>Il video della \u201cbusta\u201d al giudice Petrini<\/h3>\n<p>\u201cC\u2019\u00e8 un <strong>susseguirsi di elementi<\/strong> che \u2013 confida Manna &#8211; <strong>mi allarmano non poco<\/strong>. Un esempio \u00e8 il <strong>video<\/strong> dato alla stampa dove vengo immortalato mentre consegno al giudice un fascicolo. Credo che non potesse essere divulgato in quella fase di indagini. Inoltre \u00e8 per me decontestualizzato, come se avessero gi\u00e0 individuato il responsabile. Eppure stavamo solo accordandoci per le date durante le quali avremmo dovuto ascoltare i testi. I miei consulenti tecnici hanno appurato che c\u2019\u00e8 un fermo immagine: il 16% \u00e8 oscurato. L\u2019audio del video e l\u2019audio captato dall\u2019altra fonte intercettiva, che era il trojan sul cellulare di Petrini, non corrispondono. Si ripete per 6 volte un fermo immagine di alcuni secondi: di circa 4 minuti totali, manca 1 minuto. Viene giustificato dall\u2019azienda che si occupa delle registrazioni con un temporaneo errore di sistema. Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9. Sono stato intercettato anche mentre predisponevo la strategia difensiva con i miei legali. Non si pu\u00f2 fare, \u00e8 vietato. Le conversazioni intercettate con i miei avvocati sono state depositate agli atti. La Procura ha chiesto una consulenza fonica al Ris di Roma che ha accertato &#8216;anomalie del sistema ovvero assemblaggio&#8217;. Vedremo cosa dir\u00e0 in merito &#8211; prosegue Manna &#8211; la sentenza quando verranno pubblicate le motivazioni. Resta un dato di fatto: sarebbe stato scandaloso confermare la condanna di Patitucci per l\u2019omicidio Bruni. Sono il suo avvocato (dal 1982), lui per quell\u2019assassinio si \u00e8 sempre professato innocente ed era stato condannato in abbreviato a 30 anni di reclusione, solo sulla scorta delle affermazioni dei collaboratori di giustizia. Pentiti, che hanno cambiato versione nel corso del dibattimento. Lo ha confermato anche la Cassazione che ha rilevato, come abbiano dapprima affermato che gli &#8216;italiani&#8217; non fossero coinvolti nel delitto, per poi ritrattare e dire che furono loro a decidere insieme agli &#8216;zingari&#8217;\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-198880 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/manna-petrini-625x350-1.jpg\" alt=\"\" width=\"561\" height=\"314\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/manna-petrini-625x350-1.jpg 625w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/manna-petrini-625x350-1-300x168.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/manna-petrini-625x350-1-150x84.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 561px) 100vw, 561px\" \/><\/p>\n<h3>Il teorema politico-giudiziario<\/h3>\n<p>Marcello Manna non ha remore nel parlare di \u201cnuova Inquisizione\u201d. \u201cLe captazioni sono state manipolate? Io non lo so \u2013 afferma \u2013 ma mi chiedo cosa ci sia dietro.<strong> Ho i miei buoni motivi per parlare di teorema.<\/strong> Sono a conoscenza di alcune <strong>interferenze<\/strong>, <strong>ma lo dir\u00f2 a tempo debito<\/strong>. Lo scopo? Lo stesso che c\u2019era quando indagarono <strong>Principe<\/strong> e fecero dimettere <strong>Cavalcanti<\/strong> con l\u2019arrivo della commissione d\u2019accesso antimafia. <strong>Ci sono poteri forti che decidono.<\/strong> \u00c8 un dato di fatto. La vicenda giudiziaria che ha annientato l\u2019allora governatore della Regione Calabria, Mario Oliverio, riassume questo modus operandi. \u00c8 finita in un nulla di fatto, ma si \u00e8 intervenuti sulle elezioni condizionando la politica. Oggi, &#8211; secondo Manna &#8211; stanno facendo la stessa cosa. \u00c8 un copione gi\u00e0 visto&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Successe anche a Giacomo Mancini che venne accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Come lui ha fatto a Cosenza, io a Rende ho intrapreso un percorso che unisce le forze politiche creando un\u2019alleanza che non \u00e8 n\u00e9 di destra n\u00e9 di sinistra. <strong>Mancini fu assolto e si scopr\u00ec che, dietro le inchieste, c\u2019erano i servizi segreti<\/strong>. Lo ammise anche il collaboratore di giustizia Filippo Barreca, durante un mio controesame, affermando di essere stato vicino ai \u201cservizi\u201d. Quando lo seppe Mancini disse: \u201cora ho capito\u201d. Da Roma avevano deciso di metterlo da parte&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;In Calabria i poteri forti esistono e hanno un gran peso. Mi vogliono fare cadere &#8211; prosegue il sindaco sospeso di Rende &#8211; perch\u00e9 anche se non potr\u00f2 ricandidarmi rappresento l\u2019espressione di un\u2019unit\u00e0 politica che ha vinto l\u2019invincibile. <strong>Se delegittimano me, depotenziano tutto il gruppo.<\/strong> Chi sta dietro questa operazione vuole soltanto le mie dimissioni per guadagnare strada. Sono in corso <strong>importanti progetti su Rende<\/strong> con ingenti investimenti: qui sorger\u00e0 il Policlinico universitario pi\u00f9 innovativo del Mezzogiorno, stiamo realizzando infrastrutture di estremo rilievo. Va data una lettura diversa alle mie vicende giudiziarie che, casualmente, partono tutte e tre dall\u2019aprile \u2013 maggio 2019, periodo della campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale di Rende\u201d.<\/p>\n<h3>Voti pilotati dalla \u2018ndrangheta nel \u2018Principato\u2019<\/h3>\n<p>A Rende i voti dei clan sono la spina nel fianco delle amministrazioni comunali che dal 1999 si avvicendano nel Comune d\u2019Oltrecampagnano. In 24 anni \u00e8 stato <strong>Vittorio Cavalcanti<\/strong>, l\u2019unico ex sindaco, a non essere indagato per voto di scambio: rassegn\u00f2 le dimissioni dopo l\u2019arrivo della commissione d\u2019accesso antimafia. <strong>Sandro Principe<\/strong> e <strong>Umberto Bernaudo<\/strong> sono ancora a processo in Appello, dopo un\u2019assoluzione in primo grado, con l\u2019accusa di aver <strong>barattato voti in cambio di \u201cfavori\u201d e posti di lavoro<\/strong>. Un patto che, secondo il pm Bruni, avrebbe consentito di pilotare le elezioni (in un caso anche le primarie del PD) a partire dalla fine degli anni Novanta con il fattivo contributo del clan Lanzino. All\u2019apice dei gruppi confederati, oggi la Dda di Catanzaro pone <strong>Francesco Patitucci<\/strong>. Tra le figure che si sarebbero interfacciate con i candidati, <strong>Adolfo D\u2019Ambrosio<\/strong> dalle indagini, appare attivo sia nelle campagne elettorali di Manna, sia (negli anni precedenti) di Principe e Bernaudo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-187872 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Petrini-Patitucci-Manna.jpg\" alt=\"\" width=\"589\" height=\"365\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Petrini-Patitucci-Manna.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Petrini-Patitucci-Manna-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Petrini-Patitucci-Manna-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Petrini-Patitucci-Manna-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Petrini-Patitucci-Manna-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Petrini-Patitucci-Manna-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Petrini-Patitucci-Manna-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 589px) 100vw, 589px\" \/><\/p>\n<p><strong>Marcello Manna conosce Francesco Patitucci dall\u2019adolescenza<\/strong> e lo difende da oltre 40 anni, ricorda bene che era in carcere al 41 bis durante la campagna elettorale. Regime al quale \u00e8 stato nuovamente sottoposto da pochi giorni. \u201cI D\u2019Ambrosio, invece, non l\u2019ho mai visti prima del voto. Mai. Ci sono stati un paio di incontri in studio ad ottobre, &#8211; chiarisce l\u2019avvocato Manna &#8211; quando ero gi\u00e0 sindaco. Lo scambio politico elettorale avviene per\u00f2 quando ci si mette d\u2019accordo prima della chiamata alle urne, non dopo. Inoltre ci dovrebbe essere, appunto, uno scambio: \u201cdammi i voti che poi io ti d\u00f2 questo\u201d. E ci\u00f2 non \u00e8 documentato\u201d.<\/p>\n<h3>Il Palazzetto della discordia<\/h3>\n<p>&#8220;Tra di loro \u2013 ribadisce Manna riferendosi ai D\u2019Ambrosio &#8211; parlavano e dicevano \u201cci prendiamo questo, ci prendiamo quello\u201d. E che colpa ne ho, se loro, fantasticano su presunte pretese? Affermano in luglio: \u201cci deve dare i lavori di completamento del Palazzetto e poi dobbiamo gestire il bar e tabacchi\u201d. E su questo mi arrestano. \u00c8 gravissimo&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-79747 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/PALASPORT3-1.jpg\" alt=\"\" width=\"557\" height=\"216\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/PALASPORT3-1.jpg 637w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/PALASPORT3-1-300x116.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 557px) 100vw, 557px\" \/><\/p>\n<p>&#8220;Durante l\u2019interrogatorio di garanzia ho spiegato che i lavori di completamento erano gi\u00e0 stati affidati un anno prima. Inoltre il bando non prevede il bar e il tabacchi separato ma, chi si aggiudica la gestione del Palazzetto di Villaggio Europa, pu\u00f2 eventualmente allestirvi un\u2019area ristoro all\u2019interno, ma non una tabaccheria.<strong> La gara per la gestione \u00e8 stata bandita nel 2021\/2022<\/strong> perch\u00e9, prima che fosse completata la struttura, non si poteva indire. <strong>Hanno partecipato due societ\u00e0 sportive:<\/strong> una non ha presentato i documenti richiesti e quindi per esclusione ha vinto l\u2019altra concorrente. Questa \u00e8 un\u2019altra delle anomalie che mi fa ipotizzare l\u2019esistenza di un teorema. C\u2019era gi\u00e0 un responsabile, bisognava solo trovare cosa contestargli. Un filo collega le tre inchieste, ci\u00f2 mi insospettisce non poco perch\u00e9 si irrobustiscono a vicenda attraverso la comunicazione e l\u2019invio degli atti da una Procura all\u2019altra come vasi comunicanti\u201d.<\/p>\n<h3>Commissariamento e dimissioni<\/h3>\n<p>La <strong>commissione d\u2019accesso antimafia<\/strong> al Comune di Rende, composta dal prefetto a riposo Antonio Reppucci, dal dirigente del commissariato di Polizia di Paola, Giuseppe Zanfini, e dal comandante del Reparto Operativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Cosenza, Dario Pini, ha <strong>terminato il lavoro a fine marzo<\/strong>. La relazione stilata dalla commissione \u00e8 stata consegnata alla Prefettura di Cosenza. Il parere del prefetto Vittoria Ciaramella, vagliato il documento e consultato il comitato provinciale per l&#8217;ordine e la sicurezza pubblica, trasmesso al Ministero dell\u2019Interno \u00e8 analizzato insieme al report della commissione d\u2019accesso. Entro 90 giorni, previa delibera del Consiglio dei Ministri emanata su proposta del Ministero dell\u2019Interno, qualora venissero riscontrate infiltrazioni mafiose nell\u2019amministrazione comunale, lo scioglimento verr\u00e0 disposto con decreto del Presidente della Repubblica. Servir\u00e0 quindi attendere almeno met\u00e0 agosto per l\u2019eventuale commissariamento che durer\u00e0 da 18 a 24 mesi. Poi Rende potr\u00e0 tornare al voto. Verosimilmente sar\u00e0 attivato anche l\u2019iter della giustizia amministrativa con ricorso al Tar, appello al Consiglio di Stato e alla Cassazione.<\/p>\n<h3>Manna: \u201cLo faccio per il bene della comunit\u00e0\u201d<\/h3>\n<p>Rende, salvo commissariamento, dovrebbe andare alle urne nel 2024 e Manna non potrebbe candidarsi in quanto gi\u00e0 al suo secondo mandato. I rendesi continuano a chiedersi perch\u00e9 non si dimette. \u201cNon ho nulla da temere. O mi dimetto o non mi dimetto, non cambia nulla. Se dicono che ci sono infiltrazioni mafiose \u2013 afferma Manna \u2013 non ci saranno le elezioni per un anno e mezzo. I tempi per la chiamata alle urne sono uguali.<strong> Sono sereno perch\u00e9 infiltrazioni mafiose a Rende non ce ne sono<\/strong>. <strong>Se le devono inventare<\/strong>. Ho chiesto di essere sentito dal prefetto. Non \u00e8 previsto, c\u2019\u00e8 in corso una modifica legislativa atteso che la procedura attuale ha caratteristiche da &#8216;Inquisizione&#8217;. \u00c8 una legge che va cambiata. Sto conducendo una battaglia di civilt\u00e0. Lo abbiamo detto sia come Unione Camere Penali (mi sono dimesso dalla Giunta dell\u2019Unione Camere Penali) sia come sindaci Anci Calabria (dove sono presidente sospeso) e Anci nazionale: serve il contraddittorio. Il prefetto, siamo convinti che debba udire gli amministratori interessati e chiedere chiarimenti, dare la possibilit\u00e0 di presentare memorie o rilasciare dichiarazioni. Poi si pu\u00f2 valutare il suo operato. Si tratta di rispettare l\u2019articolo 111 della Costituzione che sancisce la parit\u00e0 tra accusa e difesa. \u00c8 vivo il ricordo del sindaco di Marina di Gioiosa Ionica, Rocco Femia. Assolto dopo 5 anni trascorsi in carcere e un Comune sciolto per infiltrazioni mafiose. Sono danni enormi per la comunit\u00e0. Devo resistere. <strong>Se arriva il commissario si paralizza tutto.<\/strong> Ci sono progetti importanti per il futuro della citt\u00e0 da portare avanti. <strong>Lo faccio per il bene della comunit\u00e0 che amministro<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RENDE &#8211; Il sindaco sospeso della citt\u00e0 di Rende, Marcello Manna, ritiene di essere vittima di un teorema politico-giudiziario. 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