{"id":205030,"date":"2023-06-23T18:15:03","date_gmt":"2023-06-23T16:15:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=205030"},"modified":"2023-06-23T20:45:22","modified_gmt":"2023-06-23T18:45:22","slug":"a-cosenza-il-reporter-pagliassotti-racconta-il-fronte-dellodio-contro-i-migranti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/a-cosenza-il-reporter-pagliassotti-racconta-il-fronte-dellodio-contro-i-migranti\/","title":{"rendered":"A Cosenza il reporter Pagliassotti racconta il fronte dell&#8217;odio contro i migranti"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Un viaggio sul fronte dell\u2019odio contro i migranti. <strong>Maurizio Pagliassotti, giornalista e scrittore, arriva a Cosenza per raccontare i chilometri percorsi, in parte a piedi, dalla rotta alpino Italo-francese al confine turco-iraniano con lo scopo di documentare il cuore oscuro dell\u2019Europa<\/strong>. Storie, quelle raccolte da Pagliassotti, confluite nel libro<strong> \u201cLa guerra invisibile\u201d<\/strong> (Einaudi), oggi, presentato negli spazi della Villa Vecchia del centro storico bruzio.<\/p>\n<p>L\u2019opera, di fatti, si \u00e8 aggiudicata <strong>un riconoscimento speciale nell\u2019ambito dell\u2019undicesima edizione del Premio Sila<\/strong>, che si avvia alla conclusione con la cerimonia finale di domani, sabato 24 giugno, a Palazzo Arnone (tra i premiati anche Maria Grazia Calandrone per la sezione letteratura e Silvia Vegetti Finzi per la carriera).<\/p>\n<p>\u00abQuesto libro parla di migranti, ma anche di noi. E della tenuta democratica dei nostri Paesi &#8211; dice Pagliassotti &#8211; Durante il mio viaggio, pi\u00f9 mi spostavo a Est dei confini europei pi\u00f9 mi rendevo conto che dire di essere giornalista, quindi testimone delle cose del mondo, fosse pericoloso. Perch\u00e9 parlo di guerra? Perch\u00e9 &#8211; continua l\u2019autore &#8211; sempre nel corso del mio viaggio <strong>mi sono imbattuto non in un flusso di persone, ma, al contrario, in uomini e donne fermi dinnanzi alla frontiera<\/strong>. Stanno ancora l\u00ec, sperando di non venire uccisi. Cos\u00ec, pi\u00f9 che migranti queste persone diventano nemici, nemici che invece di aiutare spariamo a bruciapelo\u00bb.<\/p>\n<p>In dialogo con Pagliassotti, il giornalista Valerio Giacoia, che sottolinea, anche in virt\u00f9 dei suoi viaggi-reportage nelle periferie del mondo, q<strong>uanto sia importante \u00abraccontare, informare\u00bb<\/strong>. \u00abIl ruolo del giornalista \u00e8 questo &#8211; afferma Giacoia &#8211; Consumare la suola delle scarpe, incontrare l\u2019umanit\u00e0, testimoniare quello che si ha il coraggio di guardare in faccia, non solo di vedere\u00bb.\u00a0\u00a0Ed \u00e8 questo andare l\u00e0 dove succedono le cose, da parte di Maurizio Pagliassotti, a cui il Premio Sila d\u00e0 merito.<\/p>\n<p>\u00abIl libro di Pagliassotti ci costringe a non distogliere lo sguardo. \u00c8 il mestiere del giornalista, del reporter: e Pagliassotti lo fa davvero\u00bb, recita non a caso la motivazione della Giuria al premio speciale oggi attribuito.<\/p>\n<p>\u00ab<strong>Io racconto una storia &#8211; conclude Pagliassotti &#8211; che sembra non mostrare speranza:<\/strong> come possiamo avere speranza, d\u2019altronde, davanti a circostanze in cui ad aiutare sono i singoli e non le istituzioni? Questo \u00e8 profondamente ingiusto. \u00c8 una storia ingiusta, ma \u00e8 anche vero che non \u00e8 ancora finita\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Un viaggio sul fronte dell\u2019odio contro i migranti. Maurizio Pagliassotti, giornalista e scrittore, arriva a Cosenza per raccontare i chilometri percorsi, in parte a piedi, dalla rotta alpino Italo-francese al confine turco-iraniano con lo scopo di documentare il cuore oscuro dell\u2019Europa. 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