{"id":205075,"date":"2023-06-24T22:00:45","date_gmt":"2023-06-24T20:00:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=205075"},"modified":"2023-06-24T18:28:04","modified_gmt":"2023-06-24T16:28:04","slug":"al-sud-oltre-meta-dei-nuovi-occupati-dopo-il-covid-in-calabria-5","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/al-sud-oltre-meta-dei-nuovi-occupati-dopo-il-covid-in-calabria-5\/","title":{"rendered":"Al Sud oltre met\u00e0 dei nuovi occupati dopo il Covid: in Calabria +5%"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; <strong>Il Meridione ha ingranato la marcia, dopo lo scoppio della pandemia da Covid-19:<\/strong> su <strong>474.000 nuovi lavoratori<\/strong>, tra il primo trimestre del 2019 e lo stesso periodo del 2023, 262.000 (il 55,3% del totale), risiedono al Sud. E, se il tasso di crescita dell&#8217;occupazione nel Mezzogiorno &#8220;\u00e8 stato del 4,4%, pi\u00f9 che doppio, rispetto al resto del Paese&#8221;, protagonisti della ripresa sono soprattutto giovani e &#8216;senior&#8217;.<\/p>\n<p>\u00c8 quel che emerge dalla <strong>ricerca della Fondazione studi dei consulenti del lavoro<\/strong> (su elaborazione di dati Istat), che mette in risalto come l&#8217;impennata degli impieghi nell&#8217;area meridionale dopo la pandemia abbia riguardato <strong>il comparto edile<\/strong> prima (verosimilmente, in buona parte grazie agli incentivi fiscali per la ristrutturazione degli edifici), e <strong>il turismo nell&#8217;ultimo anno<\/strong> (quando, cio\u00e8, i contagi sono calati sensibilmente). La &#8216;parte del leone&#8217;, al Sud, l&#8217;ha fatta la Puglia, visto che dal primo trimestre del 2019 a quello dell&#8217;anno in corso si sono registrati 100.000 addetti in pi\u00f9, con &#8220;un aumento netto dell&#8217;8,6%&#8221;.<\/p>\n<p>A seguire c&#8217;\u00e8 la Sicilia, &#8220;che ha visto salire la propria base occupazionale di circa 93.000 unit\u00e0 (+7,2%)&#8221;, e &#8220;<strong>anche la Calabria ha conosciuto un discreto miglioramento (+5%)<\/strong>, mentre la Campania (+1,7%) non ha registrato significativi passi avanti&#8221;.<\/p>\n<p>In termini percentuali, recita il dossier dei professionisti, in Puglia l&#8217;ascesa va dal 44,6% del 2019 al 49,8% del 2023. Tra le regioni del Centro Nord, poi, si segnala l&#8217;Umbria, che vede aumentare l&#8217;occupazione del 5,3% e passare il tasso di forza lavoro attiva dal 63,2% al 67,8%, seguita dalla Liguria (+4,4%) e dal Friuli-Venezia Giulia (+4,3%).<\/p>\n<h3>&#8220;Le potenzialit\u00e0 del Sud sono enormi&#8221;<\/h3>\n<p>Avvicinando la lente, si scopre come l&#8217;incremento delle opportunit\u00e0 abbia riguardato indistintamente uomini e donne, avvantaggiando sia i giovani, sia gli adulti: <strong>nella fascia 15-34 anni<\/strong> si sono registrati 70.000 addetti in pi\u00f9 (+5,5%), a beneficio, per\u00f2, della sola componente maschile, e assai pi\u00f9 intensa \u00e8 stata l&#8217;ascesa per i lavoratori fra i 55 ed i 64 anni (14,8%)&#8221;.<\/p>\n<p>Le ragioni &#8211; si stima &#8211; risiedono &#8220;nella<strong> contrazione occupazionale delle fasce anagrafiche centrali e nel loro calo demografico (-11,7%)<\/strong>, che ha dirottato le imprese verso l&#8217;offerta pi\u00f9 disponibile&#8221;. Per il presidente del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro Rosario De Luca, le cifre dimostrano che &#8220;le potenzialit\u00e0 del Sud, dove si concentra circa un terzo della popolazione italiana, sono enormi&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Il Meridione ha ingranato la marcia, dopo lo scoppio della pandemia da Covid-19: su 474.000 nuovi lavoratori, tra il primo trimestre del 2019 e lo stesso periodo del 2023, 262.000 (il 55,3% del totale), risiedono al Sud. 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