{"id":205403,"date":"2023-07-02T16:00:54","date_gmt":"2023-07-02T14:00:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=205403"},"modified":"2023-07-02T16:07:15","modified_gmt":"2023-07-02T14:07:15","slug":"i-34-canti-dellinferno-dantesco-in-dialetto-amendolarese-lincredibile-opera-di-antonio-gerundino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/i-34-canti-dellinferno-dantesco-in-dialetto-amendolarese-lincredibile-opera-di-antonio-gerundino\/","title":{"rendered":"I 34 canti dell&#8217;Inferno dantesco in dialetto amendolarese. La splendida opera di Antonio Gerundino"},"content":{"rendered":"<p>AMENDOLARA (CS) &#8211; L&#8217;Inferno \u00e8 la prima parte della <strong>Divina Commedia<\/strong>, l&#8217;epopea poetica scritta da <strong>Dante Alighieri nel XIV secolo<\/strong>. Il viaggio immaginario del poeta attraverso i tre regni ultraterreni: <strong>l&#8217;Inferno, il Purgatorio e il Paradiso<\/strong>. L&#8217;Inferno rappresenta il regno dei dannati, un luogo di sofferenza e tormento eterno. Una rappresentazione letteraria dell&#8217;oltretomba, in cui Dante esplora i diversi cerchi dell&#8217;Inferno e le pene inflitte ai dannati per i loro peccati, affrontando tematiche universali come la morale, la giustizia e la redenzione. E l&#8217;Inferno rappresenta proprio il percorso di redenzione per Dante, che attraverso l&#8217;esperienza dell&#8217;Inferno e del Purgatorio, trover\u00e0 poi la salvezza nel Paradiso.<\/p>\n<p>Suddiviso in 34 canti, ognuno composto da una serie di terzine, strofe di tre versi endecasillabi con rima incatenata,<strong> l&#8217;Inferno \u00e8 scritto in nella lingua natia di Dante<\/strong>, cio\u00e8 il fiorentino del 1300.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-205498 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Dante-Alighieri.jpg\" alt=\"\" width=\"533\" height=\"354\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Dante-Alighieri.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Dante-Alighieri-300x199.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Dante-Alighieri-768x510.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Dante-Alighieri-150x100.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Dante-Alighieri-696x462.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Dante-Alighieri-633x420.jpg 633w\" sizes=\"auto, (max-width: 533px) 100vw, 533px\" \/><\/p>\n<h3>Dalla lingua volgare fiorentina al vernacolo di Amendolara<\/h3>\n<p><strong>Antonio Gerundino<\/strong>, <strong>amendolarese DOC,<\/strong> \u00e8 da sempre affascinato dal genio e dalla grande fantasia di Dante. Il poeta ha saputo elevare la propria individualit\u00e0 biografica in una prospettiva universale e, nello stesso modo, &#8220;<strong>mi ha stupito la Divina Commedia<\/strong>, ove i sensi della realt\u00e0 vengono negati e respinti per essere riabilitati in una verit\u00e0 superiore&#8221;. Oltre che un <strong>appassionato ricercatore della storia di Amendolara<\/strong>, Gerundino si \u00e8 sempre interessato, con la stessa passione, anche del suo dialetto, che studia da diversi anni, lavorando sul dizionario e sulla grammatica.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-205500 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Inferno.jpg\" alt=\"\" width=\"553\" height=\"380\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Inferno.jpg 952w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Inferno-300x206.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Inferno-768x528.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Inferno-150x103.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Inferno-218x150.jpg 218w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Inferno-696x478.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Inferno-611x420.jpg 611w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Inferno-100x70.jpg 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 553px) 100vw, 553px\" \/><\/p>\n<p>&#8220;<strong>Ritengo che qualsiasi forma idiomatica, per la sua genuinit\u00e0 e forza comunicativa, ha una sua rilevante importanza linguistica<\/strong> con i componenti della stessa comunit\u00e0 di appartenenza.\u00a0Mentre lavoravo sulla trascrizione dell\u2019Inferno, nel 2013 pubblicavo, in amendolarese, quella de\u2018 <strong><em>Le avventure di Pinocchio&#8217;<\/em><\/strong>. Con questi miei due lavori &#8211; spiega Gerundino &#8211; ho voluto dimostrare che con la<strong> lingua del volgo, colorita, semplice, immediata a trasmettere qualsiasi situazione ed emozione, \u00e8 possibile trascrivere qualsiasi opera letteraria, e non solo<\/strong>&#8220;. Antonio Gerundino considera la Commedia non solo come un\u2019opera per immagini e parole, ma soprattutto come il mezzo per immortalare la sua terra: vuole lasciare ai posteri la sua traccia emozionale.<\/p>\n<h3>La traduzione dell&#8217;Inferno di Dante<\/h3>\n<p>Passione sconfinata che lo ha portato cos\u00ec a<strong> tradurre l&#8217;Inferno di Dante nel dialetto di Amendolara<\/strong>. In Calabria le traduzioni della Divina Commedia cominciarono ad apparire nel momento in cui questa terra pass\u00f2 dal Regno di Napoli al Regno d\u2019Italia. Il calabrese colto sent\u00ec il bisogno di trovare un collegamento tra la cultura regionale e quella dell&#8217;Italia unita, pens\u00f2 di salvare il dialetto, pur auspicando con l&#8217;unit\u00e0 politica anche l&#8217;unit\u00e0 linguistica. Molti ritenevano che il divin poema, in quanto universale, fosse gi\u00e0 opera popolare, il cui contenuto era ed \u00e8 accessibile al popolo, portatore di valori universali. Avvicinare il dialetto ai grandi capolavori della letteratura.\u00a0E la novit\u00e0 del suo lavoro di Gerundino &#8211; come ha spiegato\u00a0Pina Basile, Presidente<strong> Societ\u00e0 Dante Alighieri del\u00a0Comitato di Salerno<\/strong>, sta nel fatto che &#8220;il traduttore vuol significare<strong> <em>ad alterum<\/em><\/strong> la lingua della sua terra, e tenta, allo stesso tempo, di far condividere il suo mondo linguistico, la sua eredit\u00e0 del passato, fatta di idiomi greci, latini, bizantini, francesi, spagnoli&#8221;.<\/p>\n<p><em><strong>&#8220;Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, che la diritta via era smarrita&#8221;.<\/strong> In dialetto amendolarese diventa &#8220;<strong>M-m\u00ednz\u2019\u2018u cam\u00ecn\u2019\u2018i qu\u00ecssa v\u00ect\u2019aqqu\u00e0n m\u2019\u00e0gg truw\u00e0t \u2018nda \u2018nu v\u00fa\u0161ch sc\u00f9r, c\u00e0 \u2018a dr\u00ectta v\u00ecja m sfurr\u00ed\u2018 dd\u2019i m\u00e0n&#8221;.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-205581 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Tonino-gerundino.jpg\" alt=\"\" width=\"478\" height=\"296\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Tonino-gerundino.jpg 973w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Tonino-gerundino-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Tonino-gerundino-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Tonino-gerundino-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Tonino-gerundino-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Tonino-gerundino-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Tonino-gerundino-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 478px) 100vw, 478px\" \/><\/p>\n<h3>&#8220;Senza sconvolgere il senso del capolavoro dantesco&#8221;<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><\/a><\/h3>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><\/a>&#8220;<strong>L&#8217;idea della traduzione \u00e8 nata per gioco<\/strong> &#8211; racconta Gerundino &#8211; con i primi dieci canti. Poi quello stesso &#8216;gioco&#8217; si \u00e8 fatto interessante, mi ha incuriosito, e ho continuato con gli altri, portando a termine l&#8217;intera prima cantica della Divina Commedia. Mi sono divertito,\u00a0 nonostante l&#8217;arduit\u00e0 del lavoro, a cercare le<strong> peculiari espressioni dialettali che meglio possano esprimere, nella lingua della mia gente,<\/strong> la volont\u00e0 del Poeta, facendo cos\u00ec rivivere nel <strong>vernacolo amendolarese la Divina Poesia<\/strong>, con il <strong>far parlare Beatrice, Virgilio, Dante, gli angeli e i diavoli, i personaggi noti e meno noti della storia<\/strong>. Nella trascrizione ho inserito qualche termine dialettale della vicinissima Roseto Capo Spulico, paese d\u2019origine dei miei nonni e bisnonni materni. Ho cercato &#8211; conclude Gerundino &#8211; di <strong>rispettare al massimo il testo a fronte<\/strong>, senza sconvolgere il senso del capolavoro dantesco&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-205501 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Tonino-Gerundino.jpg\" alt=\"\" width=\"281\" height=\"413\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Tonino-Gerundino.jpg 482w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Tonino-Gerundino-204x300.jpg 204w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Tonino-Gerundino-150x221.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Tonino-Gerundino-300x441.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Tonino-Gerundino-286x420.jpg 286w\" sizes=\"auto, (max-width: 281px) 100vw, 281px\" \/><\/p>\n<p>Durante la fase (direi \u201cle fasi\u201d) di trascrizione ho potuto constatare la presenza, nel testo del Poeta, di molte parole (preposizioni, sostantivi, aggettivi, verbi ecc.) in uso ancor oggi nel mio dialetto, come, p. es.: <strong><em>m\u00f2<\/em>\u2018; <em>d\u2019i<\/em>; <em>potti<\/em>; <em>gordo<\/em>; <em>maraviglia<\/em>; <em>ne<\/em>; <em>dimora<\/em>; <em>danne<\/em>; <em>sappi<\/em> ecc. ecc&#8230;\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Presto questa incredibile opera di Antonio Gerudino diventer\u00e0 un libro<\/strong>. L&#8217;autore ha tenuto a ringraziare anche e ricordare <strong>il compianto prof. Tullio De Mauro,<\/strong> docente di Linguistica e di Filosofia del Linguaggio, al quale aveva sottoposto alcune ricerche etimologie che ha ritenuto interessanti. Immensa gratitudine anche al compianto<strong> prof. Giovanni Sapia<\/strong>, da Corigliano-Rossano, insigne intellettuale calabrese, uno dei maggiori dantisti meridionali, autore di svariati saggi, nonch\u00e9 fondatore e direttore dell&#8217;Universit\u00e0 Popolare della detta cittadina Jonica e\u00a0la<strong> Prof.ssa Pina Basile<\/strong>, scrittrice, poetessa, docente collaboratrice alla Cattedra di Linguistica italiana dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Salerno, curatrice della Divina Commedia di Salvatore Scervini, in dialetto di Acri, nonch\u00e9 Presidente Provinciale della Societ\u00e0 Dante Alighieri di Salerno e autrice della prefazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AMENDOLARA (CS) &#8211; L&#8217;Inferno \u00e8 la prima parte della Divina Commedia, l&#8217;epopea poetica scritta da Dante Alighieri nel XIV secolo. Il viaggio immaginario del poeta attraverso i tre regni ultraterreni: l&#8217;Inferno, il Purgatorio e il Paradiso. 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