{"id":205410,"date":"2023-06-29T15:05:12","date_gmt":"2023-06-29T13:05:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=205410"},"modified":"2023-06-29T15:05:12","modified_gmt":"2023-06-29T13:05:12","slug":"il-dramma-dellarea-crotone-cassano-cerchiara-contaminata-e-pericolosa-urge-intervento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/il-dramma-dellarea-crotone-cassano-cerchiara-contaminata-e-pericolosa-urge-intervento\/","title":{"rendered":"Il dramma dell&#8217;area Crotone-Cassano-Cerchiara \u00abcontaminata e pericolosa, urge intervento\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><strong>CROTONE &#8211; <\/strong>&#8220;La <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/calabria\/aumento-di-tumori-e-mortalita-prematura-nellarea-di-crotone-cassano-cerchiara\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">mozione<\/a> presentata in Consiglio regionale a firma di tutti i capigruppo, letta dalla consigliera del Partito democratico <strong>Amalia Bruni,<\/strong> riporta al centro dell&#8217;attenzione quello che pu\u00f2 essere definito un dramma ambientale e sanitario, oltre che sociale, troppo spesso dimenticato: il destino del sito di interesse nazionale di Crotone-Cassano-Cerchiara. Lo stato del Sin \u00e8 la rappresentazione plastica di come l&#8217;inquinamento ambientale, in questa regione, ha messo a repentaglio la salute di migliaia di cittadini nel silenzio assordante delle istituzioni che si sollevano il peso della coscienza convocando periodicamente tavoli di confronto che poi restano dimenticati&#8221;. E&#8217; quanto affermano <b>il segretario generale della Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo, Enzo Scalese<\/b>, e\u00a0<b>Cataldo Manfredi segretario Cgil Area Vasta.<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Parliamo di un&#8217;area definita<strong> contaminata e classificata pericolosa dallo Stato<\/strong> <strong>tanto da richiedere interventi di bonifica del suolo<\/strong>, del sottosuolo e delle acque superficiali e sotterranee: la speculazione e gli &#8220;affari&#8221; hanno creato danni irreparabili \u2013 spiegano Scalese e Manfredi -. Nel sito si registra una concentrazione di <strong>metalli pesanti<\/strong> come arsenico, cadmio, mercurio, piombo, zinco e non, composti inorganici, composti organici dei vari natura, ivi inclusi gli alifatici clorati, materie prime di natura chimica e metallurgica, residui di lavorazione ad elevato contenuto di radioattivit\u00e0.<\/p>\n<h3>&#8220;Eni non ha rispettato gli accordi: trasportare i rifiuti fuori Regione&#8221;<\/h3>\n<p>Infatti, la mozione, riporta <strong>dati inquietanti sui rischi per la salute<\/strong> in questa vastissima area, con particolare concentrazione a Crotone: nel sito il tasso standardizzato di <strong>mortalit\u00e0 prematura per malattie croniche<\/strong> &#8211; oltre che insorgenza di tumori &#8211; mostra, rispetto al riferimento regionale un aumento pari al +6.7% nei maschi e +10.8% nelle femmine. Il problema del Sin di Crotone, insomma, non \u00e8 mai stato risolto. Nel 2019 venne stipulato il Progetto operativo di bonifica (Pob) Fase 2 che prevedeva, da parte di Eni, l&#8217;asporto ed il trasferimento, fuori dalla Regione Calabria, di tutti i rifiuti della bonifica pericolosi per la salute pubblica. Nonostante tale accordo, <strong>Eni proponeva, invece, in un secondo momento, di &#8220;tombare&#8221; parte del sito industriale<\/strong> trasferendo il resto a distanza di pochi chilometri, ovvero in una discarica privata detta Columbra, adiacente tre zone abitate: il centro della Citt\u00e0 di Crotone, il quartiere conosciuto come Papanice, il Comune di Cutro. Nella conferenza dei servizi del 9 febbraio 2023 convocata al Ministero competente le istituzioni locali (Regione, Comune e Provincia di Crotone) e gli enti tecnici hanno confermato il <strong>deliberato<\/strong> preso con la conferenza dei servizi decisoria e cio\u00e8 <strong>che i rifiuti debbano essere trasportati fuori dal territorio regionale, mentre Eni ha contestato il verbale<\/strong> di diniego alla modifica dell&#8217;intervento gi\u00e0 deliberato&#8221;.<\/p>\n<h3>Il porto di Crotone bloccato dalla presenza di sostanze inquinanti<\/h3>\n<p class=\"v1MsoNormal\">&#8220;Quando si tratta dell&#8217;argomento Bonifica, bisogna tenere conto non solo della problematica riguardante la salute dei cittadini, cosa sicuramente non di poco conto, ma anche di tutto ci\u00f2 che ne consegue, in quelli che definiamo <strong>aspetti secondari<\/strong> ma che orbitano sempre su questo aspetto. Ad esempio uno di questi riguarda<strong> la limitazione che ha il porto di Crotone,<\/strong> <strong>nel far transitare imbarcazioni che superano il peso di 4000 tonnellate.<\/strong> Questa limitazione \u00e8 <strong>dovuta all&#8217;impossibilit\u00e0 di dragare il fondale marino dell&#8217;area portuale, proprio per la presenza di sostanze inquinanti<\/strong> che mettono ancora ad oggi, a repentaglio la flora e la fauna marina dell&#8217;intera costa Crotonese \u2013 scrivono ancora i due sindacalisti -. Si capisce bene, che, &#8220;il peso&#8221; di questa limitazione, grava sicuramente sia sul turismo non favorendo cos\u00ec l&#8217;arrivo di navi da crociera di una certa portata e sia, sul transito delle navi merci, come ad esempio, quelle per il trasporto delle Biomasse, che oggi rappresenta il fiore all&#8217;occhiello delle energie rinnovabili in Calabria. Tutto ci\u00f2 ha come conseguenza che, il combustibile in questione, trasportato su imbarcazioni che superano il peso di oltre 4000 tonnellate, venga scaricato nel porto di Corigliano\/Rossano e non nel ns porto, per poi raggiungere i siti di Crotone, Strongoli e Cutro, attraverso il trasporto su strada; creando come conseguenze, tempi pi\u00f9 lunghi e aggravi notevoli di spese alle aziende energivore, le quali oggi alimentano l&#8217;unica economia industriale Calabrese con l&#8217;occupazione di circa 2000 unit\u00e0 lavorative tra personale interno ed indotto&#8221;.<\/p>\n<p>Anche la Cgil Area Vasta, quindi, rilancia il contenuto della mozione approvata all&#8217;unanimit\u00e0 dal Consiglio regionale, <strong>sollecitando le istituzioni a convocare un tavolo di confronto regionale con le istituzioni competenti<\/strong>, per &#8220;riportare con maggiore incisivit\u00e0 la voce della regione all&#8217;attenzione del ministero dell&#8217;Ambiente, il ministero della Salute e il ministero dello Sviluppo economico le ragioni delle istituzioni calabresi, richiamando Eni alle proprie responsabilit\u00e0: la bonifica di quest&#8217;area non pu\u00f2 essere ulteriormente rinviata&#8221;, concludono Scalese e Manfredi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CROTONE &#8211; &#8220;La mozione presentata in Consiglio regionale a firma di tutti i capigruppo, letta dalla consigliera del Partito democratico Amalia Bruni, riporta al centro dell&#8217;attenzione quello che pu\u00f2 essere definito un dramma ambientale e sanitario, oltre che sociale, troppo spesso dimenticato: il destino del sito di interesse nazionale di Crotone-Cassano-Cerchiara. 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