{"id":206098,"date":"2023-07-07T23:20:21","date_gmt":"2023-07-07T21:20:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=206098"},"modified":"2023-07-07T20:42:09","modified_gmt":"2023-07-07T18:42:09","slug":"carcere-di-cosenza-fp-cgil-scrive-al-prefetto-incontro-urgente-situazione-gravissima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/carcere-di-cosenza-fp-cgil-scrive-al-prefetto-incontro-urgente-situazione-gravissima\/","title":{"rendered":"Carcere di Cosenza: Fp Cgil scrive al prefetto \u00abincontro urgente, situazione gravissima\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Il sindacato Fp Cgil ha chiesto al prefetto, Vittoria Ciaramella, un incontro urgente per rappresentare la <strong>gravissima situazione in cui versa l&#8217;Istituto penitenziario di Cosenza<\/strong>. &#8220;La Casa Circondariale \u00e8 <strong>carente di circa 40 unit\u00e0<\/strong> di Polizia Penitenziaria, rispetto alla pianta organica prevista dal DM. 2 ottobre 2017, di suo gi\u00e0 carente per l&#8217;adeguata copertura dei posti di servizio atti a garantire la sicurezza interna ed esterna. <strong>L&#8217;elevata presenza di detenuti<\/strong> &#8211; scrivono il coordinatore regionale Fp CGIL Polizia Penitenziaria, Angelo <strong>Boeti<\/strong>, e per la segreteria generale Fp Cgil Cosenza, Dora <strong>Perrotta <\/strong>&#8211;\u00a0che attualmente <strong>sfiora un numero pari a 267<\/strong>, sta ancora una volta determinando un grave sovraffollamento della struttura divenuta impossibile da gestire&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Si fa presente &#8211; scrivono Boeti e Perrotta &#8211; che il <strong>servizio di sentinella<\/strong> che dovrebbe essere svolto su un muro di cinta dotato di n.<strong> 6 garitte<\/strong> \u00e8 stato ridotto nel corso degli anni ad un posto di servizio, quasi sempre soppresso per sopperire le assenze del personale, con la conseguenza che ormai da diversi anni tale servizio viene espletato solo durante le ore in cui vengono effettuate i passeggi e\/o il campo sportivo. <strong>All&#8217;interno dell&#8217;istituto<\/strong> \u00e8 altres\u00ec <strong>impossibile accompagnare i detenuti durante gli spostamenti a vario titolo<\/strong> (visite mediche, somministrazione di terapia metadonica, magazzino-casellario, colloqui matricola, etc) con il rischio di rendere pregiudizievole anche la garanzia dei divieti di incontro tra i detenuti di diversi circuiti detentivi (Alta e Media Sicurezza; clan contrapposti, se si considera il contesto territoriale calabrese e non solo) e comunque un potenziale nocumento dell&#8217;incolumit\u00e0 delle poche unit\u00e0 di Polizia Penitenziaria e di tutti coloro che accedono in Istituto (avvocati, docenti, medici e volontari ex art. 17 o 78 OP, sempre presenti nell&#8217;arco della giornata)&#8221;.<\/p>\n<h4><strong>Detenuti &#8216;psichiatrici&#8217; o violenti\u00a0<\/strong><\/h4>\n<p>&#8220;Bisogna altres\u00ec evidenziare &#8211; proseguono i rappresentanti sindacali &#8211; che <strong>fra gli assegnati presso la Casa Circondariale di Cosenza<\/strong> vi \u00e8 un&#8217;altissima <strong>presenza di soggetti con gravi problematiche di carattere psichiatrico<\/strong> per i quali la struttura non \u00e8 idonea a garantire un presidio psichiatrico h24 atto a tutelare la loro salute e che spesso hanno comportamenti autolesivi e dovrebbero avere una strettissima sorveglianza&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Sono presenti <strong>soggetti<\/strong> che manifestano <strong>comportamenti violenti, istigatori e sopraffattivi<\/strong> nei confronti di <strong>altri detenuti<\/strong> e che nel recente passato sono sfociati in aggressioni al personale di Polizia Penitenziaria finito al pronto soccorso. Inoltre, il <strong>Servizio sanitario presente all&#8217;interno del penitenziario<\/strong> dovrebbe essere dedicato alle specifiche necessit\u00e0 dei detenuti e offrire loro <strong>un&#8217;assistenza sanitaria pi\u00f9 qualificata<\/strong>. Con le sue <strong>croniche carenze,<\/strong> invece, ha di fatto aggravato il lavoro del Nucleo Traduzione e Piantonamenti, incrementando il trasferimento presso il nosocomio per le cure necessarie&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Il continuo andirivieni di detenuti in transito sul territorio costringe l&#8217;effettuazione delle traduzioni con un risicato numero di unit\u00e0 di personale della Polizia Penitenziaria e a volte, forse anche, al di sotto dei livelli di sicurezza con gli annessi rischi, specie quando ci si trova nei locali degli ospedali in presenza dei cittadini comuni e nel dedalo di corridoi. Lo stato di criticit\u00e0, pi\u00f9 volte denunciato dalla nostra Organizzazione Sindacale, mette in risalto la crescita esponenziale di aggressivit\u00e0 dei detenuti, che comporta un grande e sempre crescente numero di episodi di auto ed eterolesionismo e, come gi\u00e0 detto, di aggressioni ai danni del personale di Polizia Penitenziaria, in alcuni casi con conseguenze gravi&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-170772 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Carcere-Cosenza-Sergio-Cosmai-10.jpg\" alt=\"Carcere-Cosenza-Sergio-Cosmai-\" width=\"542\" height=\"327\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Carcere-Cosenza-Sergio-Cosmai-10.jpg 900w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Carcere-Cosenza-Sergio-Cosmai-10-300x181.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/Carcere-Cosenza-Sergio-Cosmai-10-768x463.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 542px) 100vw, 542px\" \/><\/p>\n<h4>Il lavoro della Polizia Penitenziaria<\/h4>\n<p>&#8220;Ci\u00f2 nonostante, il <strong>lavoro della Polizia Penitenziaria in forza alla Casa Circondariale di Cosenza continua con immutata abnegazione<\/strong>. Il <strong>personale<\/strong> della Polizia Penitenziaria di Cosenza \u00e8 perfettamente <strong>conscio<\/strong> dell&#8217;importantissimo mandato istituzionale; resiste alle molteplici difficolt\u00e0 e ai turni massacranti, con copertura di due o tre posti di servizio contemporaneamente anche in corrispondenza dei punti nevralgici di contatto con persone esterne (docenti, difensori , ministeri di culto, volontari ex art.17 e 78), con servizi di piantonamento che sfiorano le dodici (12) ore a fronte delle sei (6) previste, con tutti i rischi che questo comporta e per tali motivi, chiede aiuto. \u00c8 per\u00f2 lecito domandarsi se tutto questo sia giusto! Se sia giusto che queste persone debbano essere svilite e sfinite nelle loro energie ed esposte gratuitamente a grave rischio per l&#8217;incolumit\u00e0 personale! \u00c8 lecito se tutto questo porti a qualcosa! E a che cosa?&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Si guarda con <strong>grande preoccupazione all&#8217;imminente periodo estivo<\/strong>, durante il quale, con il piano ferie da garantire, ci sar\u00e0 un&#8217;ulteriore diminuzione di personale di Polizia Penitenziaria presente e un considerevole aumento del rischio eventi critici. La situazione ormai \u00e8 notevolmente grave da costituire un pericolo per l&#8217;incolumit\u00e0 degli operatori e la sicurezza dell&#8217;istituto, e la Direzione non sembra, nonostante i tentativi effettivamente messi in atto, disporre degli strumenti necessari per ottenere dal Dipartimento dell&#8217;Amministrazione Penitenziaria l&#8217;invio di un congruo numero di unit\u00e0 di personale presso l&#8217;Istituto Penitenziario di Cosenza&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Il sindacato Fp Cgil ha chiesto al prefetto, Vittoria Ciaramella, un incontro urgente per rappresentare la gravissima situazione in cui versa l&#8217;Istituto penitenziario di Cosenza. &#8220;La Casa Circondariale \u00e8 carente di circa 40 unit\u00e0 di Polizia Penitenziaria, rispetto alla pianta organica prevista dal DM. 2 ottobre 2017, di suo gi\u00e0 carente per l&#8217;adeguata [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":199804,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-206098","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/206098","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=206098"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/206098\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/199804"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=206098"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=206098"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=206098"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}