{"id":206445,"date":"2023-07-12T10:08:50","date_gmt":"2023-07-12T08:08:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=206445"},"modified":"2023-07-12T10:08:50","modified_gmt":"2023-07-12T08:08:50","slug":"fallimenti-pilotati-a-catena-e-riciclaggio-eseguite-25-misure-cautelari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/fallimenti-pilotati-a-catena-e-riciclaggio-eseguite-25-misure-cautelari\/","title":{"rendered":"Fallimenti &#8216;pilotati a catena&#8217; e riciclaggio, eseguite 25 misure cautelari"},"content":{"rendered":"<p>BOLOGNA &#8211; La Guardia di Finanza di Bologna ha eseguito, <strong>25 misure cautelari<\/strong> ed un decreto di sequestro preventivo, anche \u201cper equivalente\u201d, di beni per <strong>oltre 32 milioni di euro,<\/strong> nei confronti di un sodalizio criminale dedito alla commissione di reati fallimentari e tributari nonch\u00e9 al conseguente riciclaggio dei proventi illeciti, anche per il tramite di <strong>compiacenti cittadini cinesi<\/strong>.<\/p>\n<p>Complessivamente, sono<strong> 32 le persone denunciate,<\/strong> di cui 15 arrestate, nei confronti delle quali le Fiamme Gialle bolognesi hanno eseguito anche perquisizioni delegate dall\u2019A.G. procedente in diverse regioni d\u2019Italia e, precisamente, nelle province di Ancona, Arezzo, Barletta, Bologna, Brescia, <strong>Crotone<\/strong>, Foggia, Lucca, Milano, Monza e Brianza, Napoli, Parma, Pavia, Prato, Reggio Emilia, Roma, Torino, Trapani, Treviso, Udine, Venezia e Verona.\u00a0Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire come la consorteria investigata, nota come \u201c<strong>banda del buco<\/strong>\u201d e composta da <strong>bancarottieri \u201cseriali\u201d,<\/strong> fosse deputata alla continua acquisizione di societ\u00e0 in crisi, ma dotate di apprezzabili asset, da depredare e condurre al fallimento.<\/p>\n<p>Le indagini hanno consentito di appurare che l\u2019organizzazione, una volta subentrata alla guida, <strong>nel corso del 2020<\/strong>, di un gruppo societario dell\u2019hinterland bolognese &#8211; composto da <strong>una holding e altre 3 s.r.l. sottoposte al suo controllo<\/strong> &#8211; operante nei settori della dermo-cosmesi e della G.D.O. (con ben 32 supermercati dislocati tra Emilia-Romagna, Veneto, Toscana, Lombardia e Friuli Venezia Giulia), abbia effettuato vere e proprie operazioni di \u201c<strong>sciacallaggio<\/strong>\u201d ai danni delle menzionate persone giuridiche, cagionandone dolosamente il dissesto.<\/p>\n<p>Tra le principali operazioni contestate, figurano la <strong>distrazione di 25 punti vendita<\/strong>, trasferiti, nell\u2019imminenza del fallimento, a new-co riconducibili all\u2019associazione pregiudicando, peraltro, la riscossione coattiva da parte dell\u2019Erario per 3,3 milioni di euro di tributi. La <strong>conduzione illecita della catena di supermercati<\/strong> ha permesso agli indagati di lucrare sulla gestione del personale, assunto e somministrato attraverso societ\u00e0 di \u201ccomodo\u201d che hanno compensato i relativi contributi previdenziali e assistenziali, nonch\u00e9 le ritenute sul lavoro dipendente, con <strong>crediti d\u2019imposta fittizi per oltre 2 milioni di euro.<\/strong><\/p>\n<p>Gli ingenti proventi illecitamente accumulati sono stati re-investiti in nuove iniziative imprenditoriali, tra cui l\u2019acquisto di un noto prosciuttificio sito nel parmense, ovvero trasferiti &#8211; per la loro successiva \u201cripulitura\u201d &#8211; a societ\u00e0 italiane ed estere compiacenti sulla base di fatture false emesse ad hoc per giustificare i flussi finanziari. Tra queste spiccano tre \u201ccartiere\u201d, formalmente sedenti in Milano, amministrate da soggetti di etnia cinese irreperibili che, in meno di un anno, hanno emesso fatture false nei confronti di centinaia di <strong>imprese italiane realmente esistenti per 7 milioni di euro<\/strong>, nonch\u00e9 ricevuto bonifici sui propri conti aziendali per<strong> 11 milioni di euro<\/strong>.<\/p>\n<p>Dagli accertamenti \u00e8 emerso che i soggetti sinici erano inseriti in un sistema di trasferimento dei fondi illeciti, derivanti da reati fallimentari e fiscali, attraverso canali estranei ai tradizionali circuiti finanziari, cos\u00ec da aggirare anche i pres\u00ecdi anti-riciclaggio e consistente in meccanismi \u201ctriangolari\u201d di compensazione informale del denaro movimentato che ricalcano l\u2019operativit\u00e0 della c.d. \u201c<strong>Chinese underground bank<\/strong>\u201d. In sostanza, le risorse finanziarie, riconducibili a operazioni commerciali fittizie, una volta accreditate venivano immediatamente trasferite in Cina, con contestuale retrocessione agli imprenditori italiani del contante di dubbia provenienza per un importo equivalente, al fine di monetizzare l\u2019evasione fiscale ovvero distrarre risorse finanziarie dalle societ\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Trait d\u2019union tra i membri della consorteria e i citati soggetti asiatici,<\/strong> sono risultati essere due coniugi (l\u2019una cinese, l\u2019altro italiano) residenti nell\u2019aretino e implicati anche in un florido \u201cgiro\u201d di prostituzione di giovani connazionali della donna. A testimonianza dell\u2019estrema pericolosit\u00e0 e pervicacia criminale del sodalizio, i militari operanti hanno ricostruito come lo stesso, nell\u2019ultimo periodo, avesse rivolto la propria attenzione su un nuovo target, ossia una storica societ\u00e0 ittica sita nel tarantino dotata di un consistente patrimonio, ma sovra-indebitata e in crisi di liquidit\u00e0, in <strong>procinto di essere \u201csaccheggiata\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BOLOGNA &#8211; La Guardia di Finanza di Bologna ha eseguito, 25 misure cautelari ed un decreto di sequestro preventivo, anche \u201cper equivalente\u201d, di beni per oltre 32 milioni di euro, nei confronti di un sodalizio criminale dedito alla commissione di reati fallimentari e tributari nonch\u00e9 al conseguente riciclaggio dei proventi illeciti, anche per il tramite [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":206446,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[19],"class_list":["post-206445","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/206445","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=206445"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/206445\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/206446"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=206445"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=206445"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=206445"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}