{"id":206625,"date":"2023-07-13T23:00:33","date_gmt":"2023-07-13T21:00:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=206625"},"modified":"2023-07-13T20:14:54","modified_gmt":"2023-07-13T18:14:54","slug":"cosenza-capitale-della-cultura-2026-una-sfida-che-sosteniamo-purche-non-sia-soltanto-marketing","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-capitale-della-cultura-2026-una-sfida-che-sosteniamo-purche-non-sia-soltanto-marketing\/","title":{"rendered":"Cosenza Capitale della Cultura 2026: \u00abuna sfida che sosteniamo purch\u00e9 non sia soltanto marketing\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; \u00abAccogliamo con sincero apprezzamento l\u2019idea di impegnare <strong>la citt\u00e0 di Cosenza nella sfida della candidatura a capitale della Cultura italiana 2026<\/strong> al punto da vedere in questa sfida <strong>l\u2019occasione per la costruzione di una visione strategica della citt\u00e0 e l\u2019area circostante pi\u00f9 ampia, che partendo dal suo innegabile pregio storico<\/strong>, si apra ai flussi della cultura contemporanea tanto da porsi, al di l\u00e0 dell\u2019esito della selezione, come caposaldo per le programmazioni degli anni a venire\u00bb.<strong> Lo affermano in una nota i consiglieri comunali di Cosenza Bianca Rende e Francesco Luberto.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMantenendo all\u2019amministrazione l\u2019idea di una regia chiara e forte,<strong> ma rendendosi disponibili finalmente ad essere interlocutore e riferimento per le energie intellettuali e culturali delle comunit\u00e0<\/strong>, \u00e8 necessario fin da subito puntare in alto, definire un profilo del dossier contemporaneo e internazionale, facendolo diventare un progetto profondamente innovativo e che \u2013 come giustamente \u00e8 stato detto \u2013 indichi le linee culturali dei prossimi anni. <strong>In tal senso \u2013 dicono \u2013 il processo e il metodo che si scelgono per la sua redazione sono gi\u00e0 parte rilevante del progetto stesso. Ad esempio, annunciare che in cima al processo abbia gi\u00e0 preso forma l\u2019idea di scegliere una societ\u00e0 di consulenza tecnica<\/strong> non \u00e8 decisamente un buon segno perch\u00e9 inverte il processo. In che modo \u00e8 stata individuata? In base alla sua visione culturale? Ed eventualmente, qual \u00e8? E come pu\u00f2 essere stata individuata se ancora la citt\u00e0 non si \u00e8 espressa in nessun modo? Non \u00e8 certamente questa una scelta neutra\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abApriamo subito una discussione con la citt\u00e0, e non solo, coinvolgiamo, confrontiamoci, apriamo porte e finestre della casa comunale, anche qui per evitare di ripetere l\u2019esperienza <strong>appena trascorsa e conclusasi con una bocciatura, di costruzione di un dossier burocratico e quasi compilativo privo di un collante identitario forte.<\/strong> Le migliori esperienze culturali soprattutto al sud sono nate dal basso. Si pensi \u2013 spiegano ancora Rende e Luberto \u2013 a come suscitare analoghi processi. A come coinvolgere, a come raccordare i processi che anche da noi sono in atto. <strong>C\u2019\u00e8 vita anche da queste parti. <\/strong><\/p>\n<p>E dunque non pensare che il cuore siano i pur necessari e doverosi progetti di restauro e recupero dei manufatti storici. <strong>Sentiamo altres\u00ec il dovere di suggerire, ancora in questa circostanza, l\u2019integrazione del dossier di candidatura in una logica di area urbana<\/strong>, per non replicare formule di puro marketing, in quanto tali poco credibili, come la \u201cpatacca\u201d sulla leggenda di Alarico di cui \u00e8 rimasta solo la statua di un \u201cpovero\u201d (in tutti i sensi), cavallo sul Crati\u00bb. I due consiglieri comunali evidenziano come <strong>\u00abla \u201cGrande Cosenza\u201d della storia trova oggi la principale \u201cindustria culturale\u201d, per esempio, nell\u2019Unical, che ha sede in Rende e rappresenta un capolavoro di Urbanistica moderna<\/strong>, opera di grandi architetti, che sono oggetto di ammirazione della grande pubblicistica specialistica. Una citt\u00e0 che oltre a presentare una notevole densit\u00e0 di elementi storic<strong>i, presenta attualmente quella dotazione di strutture ricettive organizzate che mancano in maniera assai penalizzante al capoluogo<\/strong>. Proseguendo sul Busento e il Savuto si hanno le vigne pi\u00f9 pregiate della Calabria e poi arrivano i Casali del Manco e la Sila con le loro battaglie dai nomi, non a caso, romani come Zumpano, Lappano, Guarano, cos\u00ec come presidi culturali di grande valore sono da evidenziare nella zona delle Serre Cosentine\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abAncora una volta, dunque, se non citt\u00e0 unica per la cultura,<strong> torniamo a suggerire per il capoluogo il ruolo motore di un\u2019aggregazione esemplare e direzionale<\/strong>. Preparare il dossier di una candidatura a Capitale italiana della Cultura \u2013 spiegano \u2013 ci stimola a interrogarci <strong>su ci\u00f2 che vogliamo diventare, in un settore trainante economicamente come quello interessato,<\/strong> ma anche a chiederci quali siano le culture che animano la vita di una comunit\u00e0, di cui dobbiamo tenere conto e che dobbiamo coltivare\u00bb. \u00c8 una sfida emozionante, ma certamente alta.<strong> Pensiamo che Cosenza ne sia assolutamente in grado, ma la scelta del metodo per la costruzione del processo sar\u00e0 quella che determiner\u00e0 la differenza tra una partecipazione<\/strong> (e, speriamo vittoria) della citt\u00e0, ed un mero esercizio di facciata\u00bb concludono Bianca Rende e Francesco Luberto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; \u00abAccogliamo con sincero apprezzamento l\u2019idea di impegnare la citt\u00e0 di Cosenza nella sfida della candidatura a capitale della Cultura italiana 2026 al punto da vedere in questa sfida l\u2019occasione per la costruzione di una visione strategica della citt\u00e0 e l\u2019area circostante pi\u00f9 ampia, che partendo dal suo innegabile pregio storico, si apra ai [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":170244,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-206625","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/206625","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=206625"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/206625\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/170244"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=206625"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=206625"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=206625"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}