{"id":20671,"date":"2013-04-04T13:08:29","date_gmt":"2013-04-04T11:08:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=20671"},"modified":"2023-01-17T13:18:27","modified_gmt":"2023-01-17T12:18:27","slug":"7868-donato-bergamini-fu-suicidato-verita-sempre-piu-vicina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7868-donato-bergamini-fu-suicidato-verita-sempre-piu-vicina\/","title":{"rendered":"Donato Bergamini fu suicidato. Verit\u00e0 sempre pi\u00f9 vicina"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211;<\/strong> Il falso suicidio. <strong>La riapertura delle indagini, disposta dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta dal capo dei pm, <\/strong><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Franco Giacomantonio, sulla morte di Donato Bergamini, ha portato a gala una verit\u00e0, attesa da tutti da quasi 24 anni. Denis, come hanno sempre sospettato i suoi familiari, i suoi amici, i compagni di squadra di quel suo Cosenza di &#8220;stelle&#8221;, non si \u00e8 tolto la vita, gettandosi sotto un tir, in quella tragica sera del 18 novembre del 1989, ma \u00e8 stato ammazzato. E poi, gettato sotto le ruote dell&#8217;autoarticolato, in transito in quella piovosa sera, lungo la Ss 106, all&#8217;altezza di Roseto Capo Spulico. A questa conclusione, prima di tutti, arriv\u00f2 Carlo Petrini, il calciatore maledetto che si reinvent\u00f2 (ottimo) investigatore e fustigatore per espiare le proprie colpe.<\/strong> Lui lo aveva capito. E non solo lui. <strong>Donato \u201cDenis\u201d Bergamini, &#8211; come riporta &#8220;Il Fatto Quotidiano&#8221; &#8211; quel 18 novembre 1989 sulla statale 106 Jonica nei pressi di Roseto Capo Spulico, fu \u201csuicidato\u201d. Cio\u00e8 ammazzato. Petrini, scomparso un anno fa, intu\u00ec che il ragazzo 27enne era gi\u00e0 morto, quando un autocarro Fiat Iveco in transito gli pass\u00f2 sopra due volte, avanti e retromarcia. La versione ufficiale parl\u00f2 di un Bergamini che, scattando dalla piazzola di sosta, si butt\u00f2 sotto un camion dopo aver gridato \u201cTi lascio il mio cuore\u201d alla (ex) fidanzata Isabella Intern\u00f2, unica presenza certa al momento del decesso con l\u2019allora 51enne Raffaele Pisano, il guidatore (tuttora in vita) del mezzo pesante.<\/strong> Bergamini avrebbe chiesto a Isabella di accompagnarlo in Brasile o alle Hawaii: di abbandonare con lui l\u2019Italia, perch\u00e9 stanco di quel mondo. La Intern\u00f2 si rifiut\u00f2, da qui il \u201cgettarsi a pesce\u201d sotto il camion. Se Petrini intu\u00ec la dinamica, sbagli\u00f2 per\u00f2 il movente. Non un omicidio legato al calcioscommesse o al traffico di droga, ma un delitto passionale (d\u2019onore?). <strong>Una \u201cbanale\u201d morte privata. A questo sembra essere giunta la Procura di Castrovillari, che ha iscritto nel registro degli indagati alcune persone. Per omicidio volontario. Il caso, pieno di incongruenze, morti sospette (due magazzinieri-factotum del Cosenza che dicevano di sapere tutto: scomparsi il 3 giugno 1990 in un incidente stradale sulla stessa statale 106) ed errori marchiani, \u00e8 stato riaperto due anni fa grazie alla tenacia della famiglia Bergamini (su tutti la sorella Donata, ndr) e all\u2019avvocato Eugenio Gallerani. In questi quasi 24 anni non tutti hanno dimenticato: non il programma Chi l\u2019ha visto?, che si \u00e8 sempre occupato della vicenda; non i tifosi del Cosenza, che a Bergamini hanno dedicato la Curva Sud dello stadio San Vito; non parenti ed amici. Troppi i dubbi. I vestiti del giocatore, subito bruciati nell\u2019inceneritore vicino all\u2019ospedale invece di essere restituiti ai familiari.<\/strong> Il comportamento della Intern\u00f2, che prima di chiamare i soccorsi telefon\u00f2 a Gigi Simoni (tecnico del Cosenza) e Francesco Marino (compagno di squadra).<strong> I rilievi non effettuati \u2013 o effettuati male \u2013 su camion e fondo stradale. La Maserati di Bergamini, che secondo Petrini sarebbe servita a trasportare droga tramite doppi fondi di cui neanche il calciatore era a conoscenza, lavata accuratamente il giorno dopo il suicidio\/omicidio. E molto (troppo) altro ancora. Adesso parte del supposto \u00e8 ufficiale. Bergamini era gi\u00e0 morto quando fu investito dall\u2019autocarro per inscenare il finto suicidio. Lo attestava gi\u00e0 del 1990 curata a Ferrara dal professor Avato, ma misteriosamente non fu tenuta in considerazione. Come pure le scarpe e l\u2019orologio di Bergamini, immacolate le prime e tuttora funzionante il secondo: non cos\u00ec sarebbe avvenuto, se il ragazzo fosse stato trascinato per 60 metri sull\u2019asfalto. Le testimonianze della (ex) fidanzata Intern\u00f2 paiono contraddittorie. Era legata a Bergamini sin da quando il ragazzo, ferrarese di Argenta, era approdato al Cosenza nel 1985.<\/strong> Maglia numero \u201c8\u201d. Nel luglio \u201987 la Intern\u00f2, appena maggiorenne, abortisce a Londra. Nell\u2019estate 1988 Bergamini , fino a quel momento mediamente pagato, \u00e8 corteggiato da alcune squadre di serie A (tra cui il Parma). Viene convinto a rimanere in B con il Cosenza, esigendo per\u00f2 eguale contratto. E\u2019 bello, bravo, ricco . Desiderato. <strong>Michele Padovano, compagno di squadra e di camera il giorno del ritiro (e della morte), racconter\u00e0 di un Denis sgomento dopo aver ricevuto una telefonata alle 15.30. Da quel ritiro, mentre il resto della squadra stava guardando un film al Cinema di Rende, Bergamini fuggir\u00e0 \u2013 o verr\u00e0 costretto a farlo \u2013 fino a Roseto Capo Spulico. Teoricamente la destinazione doveva essere Taranto, da cui si sarebbe voluto imbarcare (con la Intern\u00f2) per abbandonare l\u2019Italia. Verr\u00e0 invece ammazzato, forse con un\u2019arma bianca. Non si sa da chi (ma il Procuratore sembra saperlo e a giorni i nomi saranno noti). Bergamini aveva da poco intrapreso una relazione con una donna diversa dalla Intern\u00f2. Aveva informato Isabella, oggi sposata con un poliziotto che gi\u00e0 conosceva all\u2019epoca (\u201cun amico di famiglia\u201d). Perch\u00e9, nonostante il rapporto finito, Denis era insieme alla Intern\u00f2 quel pomeriggio? Chi c\u2019era con loro? Forse qualche risposta sta per arrivare. Dopo 24 anni. Finalmente.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Il falso suicidio. 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