{"id":206741,"date":"2023-07-15T11:32:54","date_gmt":"2023-07-15T09:32:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=206741"},"modified":"2023-07-15T11:32:54","modified_gmt":"2023-07-15T09:32:54","slug":"investi-e-uccise-un-83enne-in-calabria-46enne-condannato-a-un-anno-e-4-mesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/investi-e-uccise-un-83enne-in-calabria-46enne-condannato-a-un-anno-e-4-mesi\/","title":{"rendered":"Invest\u00ec e uccise un 83enne in Calabria: 46enne condannato a un anno e 4 mesi"},"content":{"rendered":"<p>CROTONE &#8211; A quasi due anni dalla tragedia \u00e8 arrivata <strong>un po\u2019 di giustizia per i familiari di Antonio Leonardo, 83ennedi Cologno Monzese investito e ucciso il 21 agosto 2021 mentre attraversava la strada a piedi nella sua citt\u00e0 di origine, Crotone<\/strong>. Nel pomeriggio di ieri, venerd\u00ec 14 luglio, nel Tribunale della citt\u00e0 calabrese, all\u2019esito dell\u2019ultima udienza del processo,<strong> l\u2019automobilista che lo ha travolto \u00e8 stato condannato per il reato di omicidio stradale alla pena di un anno e quattro mesi di reclusione<\/strong>, con la sospensione condizionale: si tratta di un crotonese di 46 anni.<\/p>\n<h3><strong>Il tragico incidente<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Leonardo, ex operaio della Magneti Marelli, aveva mantenuto solidi legami con la sua citt\u00e0 natale dove aveva vissuto per quarant\u2019anni<\/strong> ed era molto conosciuto anche per aver gestito, prima di trasferirsi in Lombardia, un noto negozio di abbigliamento, la Casa del Risparmi: <strong>ogni estate vi faceva ritorno per trascorrere qualche settimana di vacanza.<\/strong> La sera del 21 agosto Leonardo, che proprio il giorno prima aveva compiuto 83 anni,<strong> alle 21 stava attraversando a piedi via Miscello Da Ripe, strada urbana con il limite di 50 km\/h, per raggiungere dall\u2019altro lato della strada \u201cpiazzale Nettuno<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Non era sulle strisce pedonali, ma ci\u00f2 non ha alcun rilievo, nello specifico, non essendovi nel raggio di centro metri alcun altro attraversamento pedonale, come ha accertato anche l\u2019ingegnere Luigi Lopez, <strong>il consulente tecnico d\u2019ufficio incaricato dal pm della Procura di Crotone, titolare del relativo procedimento, di redigere una perizia cinematica per stabilire dinamica,<\/strong> cause e responsabilit\u00e0 del sinistro.<\/p>\n<h3><strong>Nessun segno di frenata sull\u2019asfalto<\/strong><\/h3>\n<p>I familiari della vittima, per essere assistiti e ottenere giustizia, attraverso il consulente Giuseppe Cilidonio, si sono affidati a Studio3A-Valore S.p.A., societ\u00e0 specializzata <strong>a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, che ha messo a disposizione quale consulente tecnico di parte per le operazioni peritali l\u2019ingegnere Stefano Romano<\/strong>. Di pi\u00f9, il pedone, come ha accertato il Ctu, \u201cera ormai giunto nella fase finale del suo attraversamento, intrapreso da sinistra verso destra della carreggiata\u201d, per citare la richiesta di rinvio a giudizio emessa dal sostituto procuratore<strong> a carico di F. A. al termine delle indagini preliminari, quand\u2019\u00e8 stato centrato dalla Toyota Auris condotta dall\u2019imputato, che procedeva con direzione centro-periferia a una velocit\u00e0 di 52 km\/h<\/strong> (dato certo, la vettura era dotata di scatola nera che ha registrato il \u201ccrash\u201d a quell\u2019ora e a quell\u2019andatura) e che, per sua stessa ammissione, non ha proprio visto il pensionato.<\/p>\n<p><strong>Sull\u2019asfalto non \u00e8 rimasta alcuna traccia di frenata se non dopo l\u2019urto, n\u00e9 l\u2019automobilista ha compiuto alcuna manovra d\u2019emergenza<\/strong>. E questo nonostante il tratto stradale fosse rettilineo e pianeggiante, la serata bella e la strada sufficientemente illuminata, come rilevato dai periti che hanno compiuto un sopralluogo ad hoc in condizioni ambientali simili.<strong> L\u2019impatto, avvenuto al centro della corsia dell\u2019auto, \u00e8 stato terribile: Leonardo, come ricostruito dall\u2019ingegnere Lopez, \u00e8 stato prima urtato all\u2019altezza della gamba destra<\/strong> riportando la frattura della tibia, \u00e8 stato caricato sul cofano, ha picchiato violentemente il capo sul parabrezza ed \u00e8 stato sbalzato sull\u2019asfalto sul lato destro della macchina. <strong>Una serie di tremendi colpi che non gli hanno lasciato scampo. Le sue condizioni sono parse subito disperate<\/strong>, \u00e8 stato allertato l\u2019elisoccorso che lo ha trasportato all\u2019ospedale Pugliese Ciaccio di Catanzaro, ma i politraumi riportati erano troppo gravi: \u00e8 spirato poche ore dopo, sabato 22 agosto.<\/p>\n<h3><strong>La \u201cnegligente\u201d e \u201cimprudente condotta di guida\u201d<\/strong><\/h3>\n<p>\u201cPur avendo avuto l\u2019automobilista sufficienti condizioni di avvistabili e percezione del pericolo e sufficiente spazio a disposizione per arrestare il veicolo alla velocit\u00e0 con cui viaggiava, non \u00e8 riuscito a evitare l\u2019investimento della vittima \u2013 conclude la perizia del Ctu della Procura \u2013 <strong>L\u2019indagato non si \u00e8 avveduto in tempo del pericolo, rappresentato dal pedone in fase di attraversamento, pur risultando quest\u2019ultimo ben visibile da una distanza<\/strong> tale che una condotta di guida priva di negligenza, imprudenza e imperizia ne avrebbe impedito l\u2019investimento. Le cause dell\u2019evento sono da imputare alla negligente e imprudente condotta di guida tenuta dal conducente\u201d.<\/p>\n<p>Di qui, dunque, la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti all\u2019automobilista, iscritto da subito nel registro degli indagati, di aver causato per colpa la morte di Leonardo, colpa consistita appunto nella <strong>\u201cnegligenza e imprudenza e nella violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale\u201d,<\/strong> con partitore riferimento agli articoli 141 e 191 del Codice cella Strada, \u201cper aver omesso di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza onde evitare l\u2019impatto con il pedone, in particolare di frenare e di arrestare tempestivamente la marcia, entro i limiti del<strong> suo campo di visibilit\u00e0\u201d, e per \u201cnon aver consentito ad Antonio Leonardo, che aveva gi\u00e0 iniziato l\u2019attraversamento<\/strong> impegnando la carreggiata, di raggiungerne il lato opposto in condizioni di sicurezza\u201d.<\/p>\n<h3><strong>Il 46enne condannato a un anno e 4 mesi<\/strong><\/h3>\n<p>Richiesta riscontrata dal gip, che, all\u2019esito dell\u2019udienza preliminare del 27 aprile 2022, ha rinviato a giudizio il quarantaseienne, che tuttavia non ha scelto riti alternativi preferendo affrontare il processo. <strong>Che ora per\u00f2, dopo varie udienze, si \u00e8 concluso con la sentenza di condanna a un anno e quattro mesi emessa dal giudice Marchetto.<\/strong> La figlia Alessandra e i due amati nipoti dell\u2019anziano, attraverso Studio3A, erano gi\u00e0 stati risarciti da tempo dalla compagnia di assicurazione della vettura, ma si aspettavano anche una risposta in sede penale per rendere almeno un po\u2019 di giustizia al pap\u00e0 e al loro nonno.<strong> Una risposta che, pur con tutti i limiti della legge italiana, adesso \u00e8 arrivata e consente loro di chiudere quanto meno il capitolo giudiziario di una ferita che, per il resto, non si rimarginer\u00e0 mai<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CROTONE &#8211; A quasi due anni dalla tragedia \u00e8 arrivata un po\u2019 di giustizia per i familiari di Antonio Leonardo, 83ennedi Cologno Monzese investito e ucciso il 21 agosto 2021 mentre attraversava la strada a piedi nella sua citt\u00e0 di origine, Crotone. 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