{"id":206933,"date":"2023-07-18T15:48:51","date_gmt":"2023-07-18T13:48:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=206933"},"modified":"2023-07-18T15:48:51","modified_gmt":"2023-07-18T13:48:51","slug":"loipa-soccorre-un-cane-randagio-e-denuncia-lasp-voleva-incatenarlo-in-un-terreno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/loipa-soccorre-un-cane-randagio-e-denuncia-lasp-voleva-incatenarlo-in-un-terreno\/","title":{"rendered":"L&#8217;Oipa soccorre un cane randagio e denuncia: \u00abl&#8217;Asp voleva incatenarlo in un terreno\u00bb"},"content":{"rendered":"<p class=\"v1MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">VIBO VALENTIA &#8211; A seguito dell&#8217;attuale chiusura del canile di Ricadi &#8220;Futuredil snc &#8211; il Mondo di Pluto&#8221;, l&#8217;Azienda sanitaria e i Comuni interessati (cio\u00e8 quelli che erano convenzionati con quel canile) non hanno ancora trovato una soluzione alternativa per soccorrere i cani randagi che hanno bisogno di essere sottoposti alla procedura di &#8220;osservazione sanitaria&#8221; prevista, per legge, nel canile sanitario. Lo rileva l&#8217;<b>Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) di Vibo Valentia<\/b>.<\/span><\/p>\n<p class=\"v1MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">\u00abStiamo vivendo un&#8217;emergenza nell&#8217;emergenza che gi\u00e0 risulta essere il randagismo e lo dimostra una volta di pi\u00f9 un episodio avvenuto mercoled\u00ec 12 luglio che ci ha visti costretti, insieme all&#8217;Associazione Argo di Vibo Valentia, a intervenire in alternativa al servizio pubblico\u00bb, racconta la delegata\u00a0<b>Oipa<\/b>\u00a0locale,\u00a0<b>Samantha Mercadante<\/b>.\u00a0\u00abCi hanno segnalato\u00a0<b>un povero cane di circa due anni consumato dalla rogna<\/b> che stazionava da giorni nel Comune di Limbadi dopo che erano cadute nel vuoto diverse richieste d&#8217;intervento di cittadini agli organi competenti. Da sottolineare che l&#8217;articolo 2 del decreto del Commissario ad acta n. 67\/2018 prevede che debba essere l&#8217;Asp, anche in assenza di canile sanitario, a provvedere ad individuare una soluzione alternativa\u00bb.<\/span><\/p>\n<p class=\"v1MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">L&#8217;area A del Servizio veterinario, che si occupa di prevenzione e lotta al randagismo nonch\u00e9 del controllo delle malattie infettive degli animali, \u00e8 quindi intervenuta sul posto prestando le prime cure all&#8217;animale.\u00a0\u00abMa,\u00a0essendo chiuso il canile convenzionato con il Comune in cui si trovava, e non essendovi nella provincia un canile sanitario di competenza,\u00a0<b>la stessa Asp avrebbe &#8220;consigliato&#8221; ai vigili urbani di trovare un terreno confinato dove collocare il cane per 15 giorni, legandolo con una catena di cinque metri, e di fornirgli un riparo, cibo e acqua (vedi foto)<\/b>\u00bb, continua il racconto\u00a0<b>Samantha Mercadante<\/b>.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"v1MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">\u00abStiamo parlando di un cane affetto da &#8220;rogna sarcoptica&#8221;, cos\u00ec come si legge nella comunicazione di affido temporaneo che abbiamo ricevuto dal Servizio veterinario. A nostro avviso, questa\u00a0<b>procedura \u00e8 piuttosto lontana dal rispetto della legge per la tutela del benessere animale e della salute pubblica<\/b>. \u00c8 vero che nella Regione Calabria, purtroppo, ancora non \u00e8 vietato tenere i cani a catena, ma ricordiamo che in ogni caso la catena pu\u00f2 essere utilizzata solo &#8220;per un numero limitato di ore al giorno&#8221;. E, in questo caso, la decisione di legare a catena in un campo &#8220;accessibile&#8221; a chiunque &#8211; compresi altri animali e con tutti i conseguenti pericoli &#8211; un cane bisognoso di cure, con rogna sarcoptica e, quindi, con rischio di zoonosi, \u00e8 errata e non conforme a normativa\u00bb.<\/span><\/p>\n<p class=\"v1MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">La storia ha un finale diverso solo grazie all&#8217;impegno dei volontari dell&#8217;<b>Oipa<\/b>, che ha chiesto nuovamente l&#8217;intervento del Servizio veterinario. \u00abDalle 17, abbiamo atteso l&#8217;arrivo dell&#8217;Asp fino alle 20.30 circa, dopo <strong>diverse sollecitazioni del sindaco<\/strong>, che ringraziamo per essere rimasto con noi fino alle 22 affinch\u00e9 si risolvesse la situazione\u00bb, spiega la delegata <b>Oipa<\/b>.\u00a0\u00abA tarda sera, quindi, il cane \u00e8 stato condotto in clinica per una notte e il giorno seguente affidato a noi volontari, che purtroppo ancora ad oggi dobbiamo sopperire alle carenze dell&#8217;Amministrazione pubblica. Visto e considerato il momento di vera emergenza-randagismo che sta vivendo la tutta la provincia di Vibo, chiederemo un tavolo tecnico con le istituzioni responsabili, Asp e Comuni, affinch\u00e9 si possa collaborare per cercare una soluzione, senza escludere, in caso di esito negativo, un&#8217;istanza specifica al Ministero della Salute\u00bb.<\/span><\/p>\n<p class=\"v1MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\">La sezione<b>\u00a0Oipa di Vibo Valentia auspica di non dover assistere pi\u00f9 a episodi del genere e si riserva di procedere nelle opportune sedi per la tutela del benessere animale, qualora si renda necessario<\/b>.<\/span><\/p>\n<p class=\"v1MsoNormal\"><span style=\"font-family: Arial;\"><b>Nel frattempo il giovane cagnolino, che \u00e8 stato chiamato Stefano, \u00e8 in via di guarigione e pu\u00f2 essere adottato chiedendo informazioni all&#8217;email\u00a0<a class=\"v1moz-txt-link-freetext\" href=\"mailto:vibovalentia@oipa.org\" rel=\"noreferrer\">vibovalentia@oipa.org<\/a><\/b><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VIBO VALENTIA &#8211; A seguito dell&#8217;attuale chiusura del canile di Ricadi &#8220;Futuredil snc &#8211; il Mondo di Pluto&#8221;, l&#8217;Azienda sanitaria e i Comuni interessati (cio\u00e8 quelli che erano convenzionati con quel canile) non hanno ancora trovato una soluzione alternativa per soccorrere i cani randagi che hanno bisogno di essere sottoposti alla procedura di &#8220;osservazione sanitaria&#8221; [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":206936,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-206933","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/206933","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=206933"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/206933\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/206936"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=206933"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=206933"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=206933"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}