{"id":206974,"date":"2023-07-19T07:30:32","date_gmt":"2023-07-19T05:30:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=206974"},"modified":"2023-07-19T07:17:50","modified_gmt":"2023-07-19T05:17:50","slug":"omicidio-bagala-imputato-assolto-dopo-11-anni-dal-delitto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/omicidio-bagala-imputato-assolto-dopo-11-anni-dal-delitto\/","title":{"rendered":"Omicidio Bagal\u00e0, imputato assolto dopo 11 anni dal delitto"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; La Corte d&#8217;assise d&#8217;appello di Reggio Calabria ha assolto Alfonso Brandimarte, di 46 anni, dall&#8217;accusa di essere stato uno dei responsabili dell&#8217;omicidio del 22enne Francesco Bagal\u00e0, avvenuto il 26 dicembre del 2012 a Gioia Tauro e dunque a distanza di 11 anni dai fatti. Il <strong>processo di secondo grado<\/strong> si \u00e9 celebrato dopo che la <strong>Corte di cassazione<\/strong>, a <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/calabria\/475884-omicidio-bagala-e-lagguato-per-vendetta-condanna-annullata-al-presunto-assassino\">settembre scorso<\/a>, aveva <strong>annullato con rinvio la sentenza<\/strong> con la quale la stessa Corte d&#8217;assise d&#8217;appello di Reggio aveva condannato Brandimarte a<strong> 30 anni di reclusione<\/strong>, confermando la pronuncia dei giudici di primo grado.<\/p>\n<p>Annullamento motivato dai giudici della Suprema corte con la <strong>necessit\u00e0 di verificare l&#8217;attendibilit\u00e0 di Francesco Ieran\u00f2,<\/strong> il collaboratore di giustizia che aveva chiamato in causa Alfonso Brandimarte per l&#8217;assassinio di Bagal\u00e0. <strong>Nel nuovo processo d&#8217;appello,<\/strong> svoltosi ieri, la Procura generale di Reggio Calabria aveva chiesto la conferma della condanna di Brandimarte a 30 anni. Nelle loro arringhe i difensori di Brandimarte, gli avvocati Giuseppe Fonte e Giovanni Vecchio, hanno sostenuto l&#8217;inattendibilit\u00e0 del collaboratore di giustizia Ieran\u00f2 richiamandosi alle numerose contraddizioni che hanno caratterizzato le sue dichiarazioni ed anche la sua deposizione in aula.<\/p>\n<p><strong> Per l&#8217;omicidio di Francesco Bagal\u00e0<\/strong> la stessa Corte d&#8217;assise d&#8217;appello di Reggio Calabria aveva gi\u00e0 assolto <strong>Giuseppe Brandimarte<\/strong>, di 52 anni, fratello di Alfonso, e <strong>Davide Gentile, di 34<\/strong>, ribaltando la condanna all&#8217;ergastolo disposta a loro carico in primo grado nel 2020. Sentenza poi confermata dalla Cassazione. <strong>Era rimasta indefinita soltanto la posizione di Alfonso Brandimarte<\/strong> per la sua decisione di essere processato col rito abbreviato. Secondo l&#8217;accusa, l&#8217;omicidio di Bagal\u00e0 sarebbe stato da inquadrare in uno scontro tra alcune famiglie di Gioia Tauro legate alla criminalit\u00e0 organizzata. In particolare il delitto, a detta degli inquirenti, sarebbe stato motivato da una vendetta per il tentato omicidio di cui era rimasto vittima, nel 2011, lo stesso Giuseppe Brandimarte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; La Corte d&#8217;assise d&#8217;appello di Reggio Calabria ha assolto Alfonso Brandimarte, di 46 anni, dall&#8217;accusa di essere stato uno dei responsabili dell&#8217;omicidio del 22enne Francesco Bagal\u00e0, avvenuto il 26 dicembre del 2012 a Gioia Tauro e dunque a distanza di 11 anni dai fatti. 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