{"id":206977,"date":"2023-07-19T07:37:53","date_gmt":"2023-07-19T05:37:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=206977"},"modified":"2023-07-19T12:14:00","modified_gmt":"2023-07-19T10:14:00","slug":"migranti-bimbo-annegato-durante-il-viaggio-arrestati-presunti-scafisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/migranti-bimbo-annegato-durante-il-viaggio-arrestati-presunti-scafisti\/","title":{"rendered":"Migranti: bimbo annegato durante il viaggio, arrestati presunti scafisti"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; La Polizia di Stato ha arrestato due persone, <strong>di 20 e 19 anni ritenuti presunti scafisti<\/strong> dell&#8217;imbarcazione carica di migranti che, il <strong>12 luglio scorso<\/strong> si \u00e8 ribaltata al largo di Lampedusa, provocando alcuni dispersi e la morte di un <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/calabria\/dramma-a-reggio-dopo-lo-sbarco-di-50-migranti-ce-anche-il-corpo-senza-vita-di-un-bambino\">bambino di soli 4 anni<\/a>.<\/p>\n<p>Il gruppo era stato soccorso dalla nave Dattilo della Guardia costiera mentre era in viaggio per trasportare <strong>500 migranti dall&#8217;hotspot di Lampedusa a Reggio Calabria.<\/strong> Per il <strong>piccolo<\/strong>, in viaggio con la madre, non c&#8217;era stato niente da fare. I due giovani della Sierra Leone sono accusati di favoreggiamento dell&#8217;immigrazione clandestina e morte come conseguenza dello stesso reato.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 il 13 luglio, in base alle indagini condotte dalla squadra mobile di Reggio Calabria, la Procura aveva disposto il fermo del presunto scafista ventenne arrivato a Reggio a bordo della nave &#8220;Dattilo&#8221;. Il <strong>provvedimento \u00e8 stato quindi convalidato<\/strong> dal gip che ha disposto l&#8217;ordinanza di arresto anche per <strong>l&#8217;altro giovane<\/strong>, eseguito a <strong>Lampedusa<\/strong> dove l&#8217;indagato era stato fatto scendere per motivi sanitari.<\/p>\n<p>In Calabria, con la nave della Guardia costiera sono arrivati 810 migranti di origine centroafricana, una parte dei quali, 500, provenienti dall&#8217;hotspost di Lampedusa e circa 300 tratti in salvo durante la navigazione. <strong>Tra le persone soccorse<\/strong>, quando l&#8217;unit\u00e0 navale era salpata dall&#8217;isola, <strong>vi erano alcuni naufraghi<\/strong> individuati nel tratto di mare tra Lampedusa e le coste della Tunisia.<\/p>\n<p>Nonostante la tempestivit\u00e0 dell&#8217;intervento, <strong>secondo il racconto dei sopravvissuti<\/strong>, alcuni migranti sono rimasti dispersi in mare ed il <strong>bambino di 4 anni che viaggiava con la mamma, era stato ripescato dalle acque gi\u00e0 deceduto<\/strong>. Sempre secondo quanto raccontato dai migranti, la piccola imbarcazione condotta dai due soggetti arrestati era <strong>partita l&#8217;11 luglio dalla citt\u00e0 di Sfax, in Tunisia<\/strong>. Dopo una giornata di navigazione, a causa del peggioramento delle condizioni meteo marine, i migranti avevano chiesto soccorso ad un peschereccio, ma nel tentativo di trasbordare, la loro imbarcazione si era ribaltata causando la morte del bambino e la scomparsa di altre 7 persone, 3 adulti ed altri 4 minori.<\/p>\n<p>Gli indagati hanno &#8220;<strong>agito servendosi di una rete pi\u00f9 ampia<\/strong>, in sinergia con altri soggetti, operanti tanto sulle coste tunisine quanto sulle coste italiane e incaricati di sovrintendere alle fasi dell&#8217;organizzazione della partenza e dell&#8217;arrivo&#8221;. Lo scrive il gip Irene Giani nell&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa, su richiesta della Procura di Reggio Calabria, nei confronti di due cittadini della Sierra Leone, <strong>Mohamed Jor Ginho Cissay<\/strong> di 20 anni e <strong>Joseph Konteh<\/strong> di 19, arrestati dalla Polizia.<\/p>\n<p>Stando alle indagini entrambi sono ritenuti gli scafisti che hanno guidato l&#8217;imbarcazione partita da Sfax, in Tunisia, che il<strong> 12 luglio scorso si \u00e8 ribaltata al largo di Lampedusa<\/strong> provocando la morte di <strong>un bambino di 4 anni e la scomparsa di altre 7 persone, 3 adulti<\/strong> ed<strong> altri 4 minori<\/strong>.<\/p>\n<p>I due arrestati sono stati <strong>riconosciuti dai migranti superstiti<\/strong> che, agli investigatori, hanno ricostruito i <strong>concitati momenti in cui il barchino si \u00e8 capovolto<\/strong>. Secondo il gip Giani, che ha convalidato il fermo e ha emesso l&#8217;ordinanza di custodia cautelare, il trasporto dei migranti <strong>&#8220;\u00e8 stato assicurato dagli indagati, mediante un&#8217;imbarcazione che, per dimensioni e caratteristiche strutturali, era assolutamente inadeguata ad affrontare il tragitto<\/strong> con la moltitudine dei soggetti trasportati (circa 45\/50, in modo da precludere ogni capacit\u00e0 di movimento)&#8221;. &#8220;Tale circostanza &#8211; si legge sempre nel provvedimento di arresto &#8211; era sicuramente idonea, in s\u00e9, ad esporre i passeggeri a pericolo concreto per la loro vita o comunque per la loro incolumit\u00e0&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; La Polizia di Stato ha arrestato due persone, di 20 e 19 anni ritenuti presunti scafisti dell&#8217;imbarcazione carica di migranti che, il 12 luglio scorso si \u00e8 ribaltata al largo di Lampedusa, provocando alcuni dispersi e la morte di un bambino di soli 4 anni. 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