{"id":207184,"date":"2023-07-20T21:04:03","date_gmt":"2023-07-20T19:04:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=207184"},"modified":"2023-07-20T21:04:03","modified_gmt":"2023-07-20T19:04:03","slug":"rapaci-avvelenati-a-frascineto-trovate-quattro-carcasse-nel-parco-del-pollino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/rapaci-avvelenati-a-frascineto-trovate-quattro-carcasse-nel-parco-del-pollino\/","title":{"rendered":"Rapaci avvelenati a Frascineto: trovate quattro carcasse nel Parco del Pollino"},"content":{"rendered":"<p>FRASCINETO (CS) &#8211; \u00c8 passato circa un mese da quando sono state ritrovate <strong>quattro carcasse di rapaci<\/strong> a pochissima distanza l\u2019una dall\u2019altra all\u2019interno nel territorio di Frascineto, nel <strong>Parco Nazionale del Pollino,<\/strong> a circa 1100 m di quota. La denuncia di Giorgio Berardi, rappresentante Lipu Calabria .<\/p>\n<p>Si \u00e8 trattato di un <strong>gravissimo atto di avvelenamento realizzato da bracconieri,<\/strong> probabilmente<strong> con l\u2019intenzione di uccidere illegalmente alcune specie ritenute nocive<\/strong>. Una pratica che provoca sofferenze atroci, una vera piaga per l\u2019Italia, in cui si contano ogni anno centinaia di decessi. A farne le spese sono soprattutto mammiferi e rapaci che si nutrono di carogne.<\/p>\n<p>I <strong>Carabinieri Forestali hanno avviato le indagini<\/strong> subito dopo la nostra segnalazione, scoprendo ad oggi <strong>ben tredici carcasse di rapaci trovati morti per probabile avvelenamento:<\/strong> si tratta di alcuni individui di corvo imperiale (<em>Corvus corax<\/em>) e nibbi reali (<em>Milvus milvus<\/em>) e per la maggior parte grifoni (<em>Gyps fulvus<\/em>). Quest\u2019ultima specie purtroppo \u00e8 a rischio critico di estinzione in Italia, proprio a causa dell\u2019uso dei bocconi avvelenati, tanto che dal 1950 al 2000 la popolazione italiana si \u00e8 ridotta di pi\u00f9 dell\u201980%. Solo grazie agli importanti progetti di reintroduzione e alla realizzazione di un piano d\u2019azione di tutela, si \u00e8 riusciti a salvare la presenza della specie nel nostro territorio. Purtroppo anche il nibbio reale \u00e8 una specie non in buono stato di salute, e una delle principali cause del suo declino sono le uccisioni illegali.<\/p>\n<p>Questo evento drammatico fa il paio con quanto \u00e8 successo in Abruzzo, precisamente a Cocullo dove sono stati uccisi: un branco di lupi, otto grifoni e quattro corvi imperiali. Diversamente \u00e8 andata nel parco regionale Sirente Velino, dove \u00e8 stato sventato un altro gravo tentativo di avvelenamento, con il ritrovamento per tempo della carcassa di un maiale cosparsa di veleno.<\/p>\n<p>Diventa dunque, <strong>necessario aumentare i controlli su queste attivit\u00e0 illecite<\/strong>, contrastandole anche con una corretta campagna di informazione a tutela della biodiversit\u00e0. Il concetto di specie nociva non \u00e8 pi\u00f9 accettabile: la perdita di biodiversit\u00e0 \u00e8 un rischio troppo elevato per la salute e il benessere umano: non bisogna dimenticare che le specie necrofaghe <strong>hanno un ruolo primario importantissimo all\u2019interno dell\u2019ecosistema,<\/strong> svolgendo un vero e proprio lavoro di spazzini della natura, aiutando a ridurre la proliferazione di importanti patogeni nell\u2019ambiente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FRASCINETO (CS) &#8211; \u00c8 passato circa un mese da quando sono state ritrovate quattro carcasse di rapaci a pochissima distanza l\u2019una dall\u2019altra all\u2019interno nel territorio di Frascineto, nel Parco Nazionale del Pollino, a circa 1100 m di quota. La denuncia di Giorgio Berardi, rappresentante Lipu Calabria . 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