{"id":20719,"date":"2013-04-07T10:57:18","date_gmt":"2013-04-07T08:57:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=20719"},"modified":"2023-01-17T13:18:30","modified_gmt":"2023-01-17T12:18:30","slug":"7892-il-precario-e-il-professore-spettacolo-di-musica-e-parole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/7892-il-precario-e-il-professore-spettacolo-di-musica-e-parole\/","title":{"rendered":"Il precario e il professore: spettacolo di musica e parole"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>RENDE &#8211;<\/strong> La precariet\u00e0 raccontata a teatro.<strong> E&#8217; questo il leit motiv de &#8220;Il precario e il professore&#8221;, <\/strong><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>attesa piece in programma il prossimo 12 aprile, presso il piccolo teatro dell&#8217;Unical.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA TRAMA &#8211;<\/strong> Uno spettacolo agro-dolce di parole e musica: una galleria di persone anonime che stazionano nell&#8217;incertezza, aspettando che arrivi prima o poi il loro momento.<strong> Personaggi defilati, rimossi, disattesi: la prostituta del brano Venere nera, un vecchio ballerino in disarmo, un acrobata, un prigioniero, un musicista, un giovane precario a vita: gente comune che sopravvive ai margini e proprio l\u00ec, in quelle periferie dell&#8217;animo e della societ\u00e0, che affina una propria, particolare sensibilit\u00e0, in grado di rubare alla quotidianit\u00e0 attimi unici di emozioni e pensieri. E&#8217; gente comune ma preparata, che riesce a barcamenarsi nella giungla fitta di contratti a progetto e lavoretti a termine: un&#8217;espressione che pu\u00f2 risuonare ad un precario risolutiva e perfino rassicurante, ma che cela una condizione permanente di sottoccupazione temporanea e disoccupazione affettiva.<\/strong> Fra un brano e l&#8217;altro si fa spazio il personaggio dello &#8220;scafato&#8221; professore di matematica del liceo, che dall&#8217;alto del suo trascorso sessantottino &#8211; poi riciclato in cinismo disincantato \u2013 invita un ex-studente a &#8220;surfare&#8221;, stare a galla, dribblare gli ostacoli e soprattutto a prendere le cose con astuzia.<strong> E&#8217; un modo per continuare a sopra-vivere, farsi accudire ancora da mamma e pap\u00e0 e ogni tanto rubacchiare anche sulla pensione del nonno, ma altres\u00ec per spegnere a poco a poco il sogno dei grandi orizzonti e per piegarsi al piccolo cabotaggio della navigazione sotto costa. Piero Sidoti e tre musicisti di primordine &#8211; Antonio Marangolo ai fiati e alle percussioni Nicola Negrini al contrabbasso, e Claudio Giusto alla batteria &#8211; sanno restituire pienamente la ricca atmosfera e i molti colori delle storie cantate. In questa formazione del tutto speciale si affianca come autore, ma anche come ospite speciale, Giuseppe Battiston. Notissimo e pluripremiato interprete del cinema italiano di qualit\u00e0, Battiston, \u00e8 un vecchio amico d&#8217;infanzia di Piero Sidoti. Giocavano insieme da piccoli e ancora continuano a giocare con passione, sul palcoscenico con la musica e il teatro.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>PIERO SIDOTI &#8211;<\/strong> Udinese, classe &#8217;68, arriva solo apparentemente tardi al suo primo disco in distribuzione nazionale, &#8220;Genteinattesa&#8221;. Il suo curriculum, infatti, \u00e8 ricco di esperienze e anche di riconoscimenti.<strong> Si comincia nel 1993 quando arriva finalista a Castrocaro e si prosegue di riconoscimento in riconoscimento fino al 2004 quando raggiunge la sua prima tappa importante vincendo il Premio Recanati e ottenendo anche, in quell&#8217;occasione, i sinceri di apprezzamenti di Lucio Dalla che gli mette a disposizione il suo studio per la registrazione di tre brani del nuovo disco. Sempre nel 2004 ha vinto il &#8220;Premio l&#8217;artista che non c&#8217;era&#8221; e il Premio Fabrizio De Andr\u00e9 come &#8220;miglior poesia in musica&#8221; e &#8220;miglior cantautore&#8221;. Nel 2005 \u00e8 stato premiato come miglior artista non prodotto al Festival &#8220;Domenico Modugno&#8221; e nel settembre 2008 si \u00e8 esibito al &#8220;Tenco che ascolta&#8221;, a Provvidenti, invitato come &#8220;uno degli emergenti pi\u00f9 interessanti sul territorio nazionale&#8221;\u2026.<\/strong> Parallelamente si fa apprezzare nella sua regione, il Friuli Venezia Giulia, sia come cantautore sia come attore, collaborando con Beppe Battiston col quale realizza lo spettacolo &#8220;Pagine a due in musica&#8221;, presentato anche alla rassegna &#8220;Milano Oltre&#8221; (2000) e il pi\u00f9 recente &#8220;Particelle&#8221; (2007-2008 con una ripresa nel 2009\/10), uno spettacolo amaro, tra recitazione e canzoni, che affronta il tema dei giovani e dell&#8217;infrangersi delle loro alte aspirazioni nel mare magnum del precariato e dei lavori saltuari. <strong>Ha girato i teatri italiani con lo spettacolo &#8220;Odissea di un suonatore di campanelli&#8221; da lui scritto ed interpretato assieme ad Antonio Marangolo con il quale collabora da diversi anni. &#8220;Genteinattesa&#8221;, prodotto da Produzioni Fuorivia e distribuito da Egea \u00e8 il suo primo cd a diffusione nazionale. Ha gli arrangiamenti di Antonio Marangolo e le prefazioni di Lucio Dalla e Massimo Cotto. Special guest su alcuni brani l&#8217;attore e amico Giuseppe Battiston. &#8220;Genteinattesa&#8221; \u2013da leggersi tutto d&#8217;un fiato- \u00e8 una galleria di ritratti con personaggi defilati, rimossi, disattesi: la prostituta di &#8220;venere nera&#8221;, un vecchio ballerino in disarmo, un acrobata, un prigioniero, un musicista, un giovane precario a vita. Quasi un concept album sui disagi e le contraddizioni di una generazione e di un&#8217;epoca.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>GIUSEPPE BATTISTON &#8211;<\/strong> Attore di cinema e di teatro. La sua carriera ha inizio a teatro, dove interpreta ruoli di grande risalto arrivando a vincere nel 1986 il premio UBU come miglior attore non protagonista per la rappresentazione &#8220;Petito Strenge&#8221; di Alfonso Santagata. <strong>Proprio a teatro viene notato da colui che gli offrir\u00e0 il debutto sul grande schermo, Silvio Soldini, che gli affida nel 1993 una parte per il suo &#8216;Un&#8217;anima divisa in due&#8217;. Il sodalizio con questo regista gli vale un&#8217;assidua partecipazione alle sue pellicole, infatti Soldini lo richiama per &#8216;Pane e tulipani&#8217; (1999), in cui interpreta un investigatore privato un po&#8217; maldestro che gli fa vincere il David di Donatello e il Ciak d&#8217;oro come miglior attore non protagonista, e per &#8220;Agata e la tempesta&#8221; (2004), che gli vale un&#8217;altra nomination ai David.<\/strong> Nel 2000 \u00e8 il film con Aldo Giovanni e Giacomo &#8220;Chiedimi se sono felice&#8221; che lo mostra al grande pubblico. <strong>Ottiene una nomination anche al Nastro d&#8217;argento come miglior attore non protagonista nel 2006 per il film di Cristina Comencini &#8216;La bestia nel cuore&#8217;. Nel 2007 recita in due pellicole, &#8220;La giusta distanza&#8221; di Carlo Mazzacurati, vincendo il premio come miglior interprete italiano alla Festival del Cinema di Roma, e nella commedia &#8220;Non pensarci&#8221; di Gianni Zanasi con Valerio Mastandrea. Nel 2011 riceve il David di Donatello per il film &#8220;La Passione &#8221; regia di Carlo Mazzacurati. Per la televisione dal 2000 al 2004 partecipa a diversi film con la regia di Maurizio Zaccaro : &#8220;Cuore&#8221;, &#8220;I ragazzi della Via Pal&#8221; e &#8220;Al di l\u00e0 delle Frontiere&#8221;; nel 2005 nel film &#8220;La notte breve&#8221; per al regia di Cremoni e Costanzo, nel 2007 nel film &#8220;La strana coppia&#8221; regia di Lucio Pellegrini e &#8220;Quo vadis baby&#8221; di Guido Chiesa. Nel 2008 per la regia di Riccardo MIlani in &#8220;Tutti pazzi per amore&#8221; e l&#8217;anno seguente in &#8220;Tutti pazzi per amore 2&#8221;. In teatro, nel 2009, ha vinto il premio Hystrio e il Premi ETI \u2013 Gli Olimpici del Teatro 2009 come miglior interprete di monologo per &#8220;Orson Welles&#8217;Roast&#8221;, spettacolo che gli vale anche, all&#8217;inizio del 2010, il Premio UBU come miglior attore protagonista. Nel 2011 recita al fianco di Gianmaria Testa in &#8220;18000 giorni \u2013 Il Pitone&#8221; e &#8220;Italy&#8221;. In questo momento \u00e8 impegnato nelle migliore sale italiane con il &#8220;Macbeth&#8221;. <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RENDE &#8211; La precariet\u00e0 raccontata a teatro. 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