{"id":207486,"date":"2023-07-25T14:00:49","date_gmt":"2023-07-25T12:00:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=207486"},"modified":"2023-07-25T12:53:22","modified_gmt":"2023-07-25T10:53:22","slug":"fusione-cosenza-rende-castrolibero-cgil-boccia-la-proposta-avanzata-dalla-regione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/fusione-cosenza-rende-castrolibero-cgil-boccia-la-proposta-avanzata-dalla-regione\/","title":{"rendered":"Fusione Cosenza-Rende-Castrolibero, Cgil boccia la proposta della Regione"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; La segreteria della Cgil di Cosenza, audita dalla Commissione Regionale Affari Istituzionali, ha espresso dissenso alla proposta di legge regionale che prevede la fusione di Rende, Cosenza e Castrolibero, per ragioni di metodo e di merito. \u00abQuanto al <strong>metodo<\/strong>, riteniamo che le azioni riformiste &#8211; scrive il sindacato &#8211; debbano essere democratiche e, quindi, provenire dal basso dei territori e non dall\u2019alto delle maggioranze politiche. Una procedura che sacrifica il passaggio delle delibere comunali e si avvale di un Referendum solo consultivo, per quanto formalmente legittima, \u00e8 politicamente inopportuna e autoritaria, in quanto non partecipata, ma imposta. La <strong>proposta di legge<\/strong> esclude, inoltre, dalla fusione altri Comuni, di fatto gi\u00e0 integrati nell\u2019area urbana, e confina la fusione al Nord, <strong>marginalizzando il Sud del territorio\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNel <strong>merito<\/strong> abbiamo rilevato che <strong>mancano gli esiti di uno studio di fattibilit\u00e0<\/strong> da cui evincere i vantaggi che deriverebbero ai cittadini in termini di: valorizzazione dei servizi pubblici, quali scuola, sanit\u00e0, emergenza abitativa, viabilit\u00e0, riassetto idrogeologico del territorio, sgravio degli oneri fiscali, valorizzazione dei patrimoni storici e culturali, miglioramento delle condizioni di lavoro e di sostegno alle famiglie. Manca una strategia finanziaria sullo sviluppo delle municipalit\u00e0 e sulla destinazione dei fondi in arrivo. Il tutto in un contesto gi\u00e0 molto delicato, poich\u00e9 alcuni dei Comuni sono interessati da dissesto e commissariamento. <strong>Non sono noti indicatori determinanti quali: il calo demografico, le potenzialit\u00e0 di riscossione, le passivit\u00e0 di bilancio\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>Per la <strong>Cgil di Cosenza<\/strong> \u00abmanca infine un piano annuale delle fusioni con cui la Regione enuncia l\u2019assetto organizzativo del territorio. Pertanto, se questa proposta diventasse legge si creerebbe un precedente, a partire dal quale qualsiasi maggioranza potrebbe avviare fusioni non programmate per ragioni di mero controllo politico. <strong>Abbiano detto<\/strong>, quindi: \u2018<strong>Cos\u00ec No<\/strong>\u2019. <strong>Diciamo, invece, un chiaro SI a un processo di integrazione dell\u2019area urbana<\/strong>, che, solo partendo dal protagonismo dei cittadini, pu\u00f2 costituire una prospettiva di crescita. La Calabria \u00e8 una terra di emigrazione, di lavoro sommerso, precario e povero, in cui non esiste il diritto alla salute. Ogni riforma per definirsi tale deve rispondere innanzi tutte a queste urgenze e deve avere come obiettivo l\u2019infrastruttura sociale del territorio.<br \/>\nSaremo quindi impegnati in un processo di unificazione democratico, moderno e sostenibile, che valorizzi i servizi pubblici e le parti pi\u00f9 fragili e marginali della comunit\u00e0\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; La segreteria della Cgil di Cosenza, audita dalla Commissione Regionale Affari Istituzionali, ha espresso dissenso alla proposta di legge regionale che prevede la fusione di Rende, Cosenza e Castrolibero, per ragioni di metodo e di merito. \u00abQuanto al metodo, riteniamo che le azioni riformiste &#8211; scrive il sindacato &#8211; debbano essere democratiche e, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":194953,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[19],"class_list":["post-207486","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/207486","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=207486"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/207486\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/194953"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=207486"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=207486"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=207486"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}