{"id":207834,"date":"2023-07-28T20:31:48","date_gmt":"2023-07-28T18:31:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=207834"},"modified":"2023-07-29T14:50:27","modified_gmt":"2023-07-29T12:50:27","slug":"annunziata-concorso-di-ostetricia-e-ginecologia-il-cds-accoglie-lappello-e-stoppa-il-concorso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/annunziata-concorso-di-ostetricia-e-ginecologia-il-cds-accoglie-lappello-e-stoppa-il-concorso\/","title":{"rendered":"Annunziata, concorso di Ostetricia e Ginecologia: il CdS accoglie l&#8217;appello e stoppa il concorso"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; \u00abIl Consiglio di Stato, sezione terza, <strong>ha accolto l\u2019appello della candidata esclusa dal concorso e ha disposto una sollecita definizione del merito dell\u2019intera e nota vicenda concorsuale che si trascina da oltre un anno<\/strong>\u00bb. Cos\u00ec una nota dello studio legale Morelli e Ciambrone.<\/p>\n<p>\u00abI giudici romani \u2013 prosegue la nota \u2013<strong> hanno sospeso la sentenza del Tar Calabria che in prima battuta aveva respinto i motivi di censura avanzati dalla candidata che si \u00e8 avvalsa del patrocinio dello studio degli avvocati Ciambrone e Mascaro<\/strong> che sin dall\u2019inizio hanno sostenuto le ragioni della dottoressa Russo ingiustamente ritenuta non idonea pur avendo ottenuto il massimo punteggio nella valutazione dei titoli accademici e professionali. Nella decisione del CdS cos\u00ec si legge: \u00ab<strong>Accoglie l\u2019appello\u2026\u201d e nella parte motiva \u201c..ritenuto che i primi due motivi di appello meritano approfondimento nella sede del merito\u2026\u201d concede la sospensione dell\u2019impugnata sentenza. L\u2019azienda ospedaliera Annunziata di Cosenza sulla scorta dell\u2019esito del primo grado<\/strong> aveva deliberato di assumere i due vincitori con contratto a tempo indeterminato e ci\u00f2 ha indotto<strong> l\u2019appellante a chiedere con urgenza la sospensione degli effetti della gravatoria<\/strong> ed ingiusta sentenza dei giudici calabresi.<\/p>\n<p>La discussione, alla presenza di tutte le parti e<strong> dell\u2019avvocato generale dello Stato, che aveva chiesto il rigetto dell\u2019appello, si \u00e8 svolta la camera di consiglio in data 27 marzo 2023 e all\u2019esito il CdS ha accolto l\u2019appello<\/strong>. I due motivi, che sono poi quelli principali del ricorso e dei motivi aggiunti, che i giudici di palazzo Spada hanno ritenuto di dover approfondire \u2013 tanto da sospendere l\u2019impugnata sentenza di primo grado \u2013 sono quelli riguardanti l\u2019incompatibilit\u00e0 del presidente del concorso, Michele Morelli e la violazione del bando concorsuale ove, illegittimamente, il presidente e la commissione concorsuale hanno inteso ridurre <strong>la valutazione dei titoli dei candidati a solo gli ultimi cinque anni pregressi al concorso e non nella loro globalit\u00e0<\/strong> e quindi non anche per il periodo antecedente per come era previsto nel bando.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 aveva comportato un minor punteggio per la candidata e una minore forbice con i due vincitori. Circa il motivo sull\u2019incompatibilit\u00e0 si \u00e8 censurato il comportamento del dottor Michele Morelli che, ad avviso della candidata poi ritenuta<strong> non idonea, doveva avvertire l\u2019Azienda Ospedaliera della situazione, anche potenziale, di conflitto con il di lei marito attualmente professore all\u2019Universit\u00e0 La Sapienza di Roma<\/strong>. Quindi una situazione di grave inimicizia, legata a delle denunce sporte dal marito della candidata contro la mala sanit\u00e0, che rendeva incompatibile alla carica di commissario del concorso. Tra l\u2019altro la medesima questione \u00e8 stata oggetto di apposita denuncia-querela ai carabinieri di <strong>Cosenza i quali, all\u2019esito di approfondite indagini, hanno concluso nella loro informativa di reato per l\u2019ipotesi di abuso di ufficio a carico dell\u2019indagato. Ipotesi, poi, non supportata dal pm Cozzolino che ha chiesto l\u2019archiviazione poi impugnata<\/strong>.<\/p>\n<p>Il gip di Cosenza, Piero Santese, ha ritenuto ammissibile l\u2019opposizione della persona offesa e ha fissato l\u2019 udienza del tre dicembre 2023 presso<strong> il Tribunale di Cosenza. La persona offesa ha indicato numerosi punti di investigazione suppletiva chiedendo, ove ne ricorrano i presupposti, anche l\u2019imputazione coatta. Anche in sede penale, quindi, si discuter\u00e0 della questione\u00a0 aveva o meno l\u2019obbligo di astenersi<\/strong> per come sostenuto dalla querelante e, ora, anche dagli stessi Carabinieri che hanno condotto le indagini. Si legge infatti a pagina tre della informativa di reato: \u201c\u2026proprio per tali motivi Michele Morelli \u2026avrebbe dovuto dimettersi dall\u2019incarico ricevuto nella commissione esaminatrice\u201d ed ancora sempre i carabinieri scrivono al pm: <strong>\u201cDa una analisi della vicenda prospettata\u2026il dottor Michele Morelli avrebbe dovuto comunicare all\u2019azienda ospedaliera di Cosenza una sua astensione nell\u2019assumere l\u2019incarico di presidente della commissione d\u2019esame in quanto \u00e8 evidente che lo stesso non poteva giudicare la professionista con l\u2019obiettivit\u00e0, imparzialit\u00e0 e trasparenza\u201d<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; \u00abIl Consiglio di Stato, sezione terza, ha accolto l\u2019appello della candidata esclusa dal concorso e ha disposto una sollecita definizione del merito dell\u2019intera e nota vicenda concorsuale che si trascina da oltre un anno\u00bb. 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