{"id":208022,"date":"2023-07-31T15:56:48","date_gmt":"2023-07-31T13:56:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=208022"},"modified":"2023-07-31T15:56:48","modified_gmt":"2023-07-31T13:56:48","slug":"un-microchip-sottopelle-per-pagare-con-la-mano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/un-microchip-sottopelle-per-pagare-con-la-mano\/","title":{"rendered":"Un microchip sottopelle per pagare con la mano"},"content":{"rendered":"<p>BRESCIA &#8211; Registrare dati sanitari, la carta d&#8217;identit\u00e0, condividere il proprio profilo LinkedIn o addirittura pagare la spesa. <strong>Tutto attraverso dei microchip impiantati sottopelle.<\/strong><\/p>\n<p id=\"ob\">Mattia Coffetti, 35enne di Rodengo Saiano, piccolo Comune nel Bresciano,<strong> \u00e8 il primo italiano a farsi installare cinque microchip sottocutanei sfruttando le potenzialit\u00e0 della tecnologia direttamente sul proprio corpo<\/strong>.<\/p>\n<p>Curiosando su internet si \u00e8 appassionato ad argomenti come il biohacking e si \u00e8 avvicinato al Transumanesimo, <strong>che sostiene l&#8217;uso delle scoperte tecnologiche per aumentare le capacit\u00e0 fisiche e cognitive<\/strong>: &#8220;C&#8217;erano gi\u00e0 dei gruppi &#8211; spiega &#8211; che iniziavano a creare microchip inseribili sotto pelle con diverse funzionalit\u00e0&#8221;.Oggi si possono acquistare direttamente sul web a prezzi contenuti, <strong>che vanno dagli 80 ai 200 euro, e vengono impiantati in appositi centri autorizzati.<\/strong> &#8220;Preso dalla smania di diventare un pioniere &#8211; prosegue Mattia &#8211; ho deciso di provarli e acquistare cinque chip&#8221;.<\/p>\n<p>Due sono pi\u00f9 che altro &#8220;dei giocattoli&#8221;,<strong> ossia un magnete &#8211; utile per esempio a non perdere le viti quando si lavora<\/strong> &#8211; e un led che si illumina se avvicinato a una sorgente elettrica.<strong> Con un terzo chip Mattia riesce ad aprire porte o serrande ma pu\u00f2 anche registrare, per una rapida condivisione, i propri dati anagrafici, lavorativi o sanitari.<\/strong><\/p>\n<p>Un altro dispositivo pu\u00f2 essere utilizzato per l&#8217;autentificazione dei dati bancari mentre con l&#8217;ultimo microchip<strong> il 35enne riesce a eseguire pagamenti come se avesse una carta di credito sottopelle<\/strong>. Una volta alla cassa, gli basta avvicinare il chip a qualsiasi lettore per eseguire la transazione:<strong> &#8220;Un primo passo per uscire di casa senza contanti e carte di credito&#8221;.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BRESCIA &#8211; Registrare dati sanitari, la carta d&#8217;identit\u00e0, condividere il proprio profilo LinkedIn o addirittura pagare la spesa. Tutto attraverso dei microchip impiantati sottopelle. Mattia Coffetti, 35enne di Rodengo Saiano, piccolo Comune nel Bresciano, \u00e8 il primo italiano a farsi installare cinque microchip sottocutanei sfruttando le potenzialit\u00e0 della tecnologia direttamente sul proprio corpo. Curiosando su [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":208023,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-208022","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/208022","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=208022"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/208022\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/208023"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=208022"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=208022"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=208022"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}