{"id":208138,"date":"2023-08-02T15:00:35","date_gmt":"2023-08-02T13:00:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=208138"},"modified":"2023-08-02T13:27:28","modified_gmt":"2023-08-02T11:27:28","slug":"sospensione-del-reddito-di-cittadinanza-e-un-dramma-per-la-calabria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/sospensione-del-reddito-di-cittadinanza-e-un-dramma-per-la-calabria\/","title":{"rendered":"Sospensione del Reddito di Cittadinanza: \u00ab\u00e8 un dramma per la Calabria\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;La<strong> Cgil e la Fp Cgil <\/strong>&#8211; si legge in una nota &#8211;<strong> hanno chiesto al Governo di prorogare i termini almeno fino al momento in cui si siano create le condizioni di continuit\u00e0 per non lasciare indietro nessuno<\/strong>. Alle istituzioni locali, Regione per CPI, Comuni, Inps chiedono di attivare <strong>con urgenza tavoli di confronto per superare le criticit\u00e0 che si presenteranno.<\/strong><\/p>\n<p>Saranno 14.384, in Calabria, <strong>i destinatari del famigerato sms con cui l&#8217;INPS comunicher\u00e0 o ha gi\u00e0 comunicato la sospensione del Reddito di cittadinanza<\/strong> che ha rappresentato l&#8217;\u00e0ncora a cui i cittadini pi\u00f9 deboli socialmente ed economicamente si sono aggrappati per non sprofondare dalla povert\u00e0 alla disperazione. In una regione come la nostra, <strong>in cui le opportunit\u00e0 di trovare un lavoro stabile, dignitoso e a tempo indeterminato sono rarissime<\/strong>, tanto che sono attualmente ancora presenti consistenti bacini <strong>di precariato o part time involontari anche nei servizi pubblici, \u00e8 una misura che colpir\u00e0 in maniera pesante<\/strong> chi in questi anni \u00e8 riuscito a fatica a sbarcare il lunario.<\/p>\n<p>Va precisato a chi fosse sfuggito &#8211; continua la nota &#8211; che il Reddito di cittadinanza <strong>non \u00e8 stato solo una misura di sostegno per disoccupati e fragili (ovvero chi non pu\u00f2 lavorare), ma ha ristorato anche chi ha un lavoro talmente povero da non raggiungere la soglia minima di sussistenza<\/strong>. La disposizione di sospensione allo scadere del settimo mese prevede che, in presenza di un componente nel nucleo familiare minore, disabile o over 60, per continuare a percepire il RdC fino a dicembre si venga presi in carico dai servizi sociali e che, <strong>in caso di sospensione, sia prevista la riattivazione comprensiva degli arretrati non percepiti se la presa in carico sia effettuata dai servizi sociali entro il 31 ottobre<\/strong>.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il primo scoglio pressoch\u00e9 insormontabile,<strong> atteso che in Calabria gli ambiti territoriali e i comuni sono particolarmente carenti di queste figure professionali<\/strong>, nonostante i fondi stanziati e la possibilit\u00e0 di assumere e stabilizzare anche in deroga ai vincoli di <strong>contenimento della spesa del personale al fine di conseguire il previsto livello di garanzia di erogazione dei servizi<\/strong>, ovvero un assistente per ogni 5000 o 6500 abitanti a seconda della grandezza del Comune, finanziato strutturalmente dal Ministero del lavoro.<\/p>\n<p>Insieme alla grave carenza di personale che andrebbe colmata al pi\u00f9 presto, <strong>sono da considerare le difficolt\u00e0 tecniche della presa in carico (i sistemi dei Comuni non dialogano con quelli dei CPI) dopo la valutazione che, certamente, richieder\u00e0 il tempo necessario<\/strong>, un tempo di sospensione che potrebbe generare gravissimi disagi per chi \u00e8 in condizioni di assoluto bisogno di un sostegno economico semplicemente per vivere.<\/p>\n<p><strong>La sospensione ricade anche sui nuclei familiari che non presentano caratteristiche di fragilit\u00e0, ma che al loro interno hanno un membro tra i 18 e i 59 anni,<\/strong> quindi &#8220;occupabile&#8221;, in tal caso dovranno rivolgersi ai Centri per l&#8217;impiego per sottoscrivere il patto di servizio e a cui, a partire dal primo settembre potranno richiedere il Supporto per la formazione e il lavoro per cui \u00e8 prevista da gennaio<strong> una indennit\u00e0 di partecipazione per 12 mensilit\u00e0, pari a 350 euro, in presenza di Isee non superiore a 6 mila euro.<\/strong><\/p>\n<p>In questo caso, non meno profonda \u00e8 la nostra preoccupazione, per due motivi:<strong> il primo i CPI della Calabria non sono attrezzati ancora a fronteggiare con celerit\u00e0 questo drammatico carico di lavoro, a cominciare dalle sedi non ancora sistemate, sovraffollate di personale e utenti perch\u00e9 carenti delle caretteristiche strutturali necessarie,<\/strong> almeno nei grossi centri di Cosenza e Reggio Calabria, con sistemi informatici non aggiornati alla normativa vigente e strumentazioni carenti; il secondo perch\u00e9 conosciamo bene <strong>l&#8217;esigua offertra di lavoro in Calabria, in ragione della scarsa presenza di attivit\u00e0 produttive,<\/strong> ma anche della debolezza delle politiche attive che, seppur rafforzate dalle recenti nuove assunzioni ancora in via di completamento, non hanno mai strutturato efficaci percorsi di formazione e riqualificazione delle persone che hanno necessit\u00e0 di rientrare nel mercato del lavoro.<\/p>\n<p><strong>Ignorare questo contesto di allarmanti vulnerabilit\u00e0 significa abbandonare alla disperazione migliaia di persone<\/strong> che comunque resteranno senza un minimo reddito per fronteggiare le necessit\u00e0 quotidiane e mettere in difficolt\u00e0 le lavoratrici e i lavoratori che dovranno occuparsi di loro, un grave attacco alle persone pi\u00f9 deboli che ancora una volta segna il profilo di questo Governo&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;La Cgil e la Fp Cgil &#8211; si legge in una nota &#8211; hanno chiesto al Governo di prorogare i termini almeno fino al momento in cui si siano create le condizioni di continuit\u00e0 per non lasciare indietro nessuno. 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