{"id":208357,"date":"2023-08-04T15:00:13","date_gmt":"2023-08-04T13:00:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=208357"},"modified":"2023-08-04T15:05:03","modified_gmt":"2023-08-04T13:05:03","slug":"treno-della-sila-e-fondi-dirottati-caruso-e-gli-assessori-tuonano-contro-la-regione-colpo-di-mano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/treno-della-sila-e-fondi-dirottati-caruso-e-gli-assessori-tuonano-contro-la-regione-colpo-di-mano\/","title":{"rendered":"Treno della Sila e fondi dirottati. Caruso e gli assessori tuonano contro la Regione: \u00abcolpo di mano\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211;<strong> Scontro sul dirottamento dei fondi destinati al ripristino del Treno della Sila<\/strong>, conosciuto come ex ferrovie Calabro Lucane. Il primo ad aprire la polemica e a bollare la questione come &#8220;fatto gravissimo&#8217; fu Giuseppe Belcastro, sindaco di San Giovanni in Fiore dal 2005 al 2010. Nonostante avesse avuto rassicurazioni dalla Regione, ad insorgere ora \u00e8 il <strong>Comune di Cosenza che tuona contro la Cittadella<\/strong> per la promessa sfumata sullo stanziamento dei fondi,<\/p>\n<p>La presa di posizione del presidente del Consiglio comunale di Cosenza Giuseppe Mazzuca<strong> nei confronti della decisione della Regione Calabria e del governatore Occhiuto di dirottare i fondi dapprima destinati al ripristino della ferrovia storica della Sila al potenziamento della seggiovia \u201cPuntone Scirocco\u201d<\/strong> del comprensorio sciistico di Gambarie, fa registrare una serie di adesioni importanti. Intanto quella del sindaco Franz Caruso che ha sostenuto in una dichiarazione le ragioni prospettate da Mazzuca.<\/p>\n<p>\u00abLa presa di posizione del presidente del Consiglio comunale Giuseppe Mazzuca \u2013 <strong>sottolinea Franz Caruso \u2013 mi vede particolarmente d\u2019accordo, perch\u00e9 riflette quello che da tempo andiamo sostenendo come amministrazione comunale e cio\u00e8 che uno dei settori economici calabresi pi\u00f9 rilevanti, il turismo, pu\u00f2 dare i suoi frutti se si riuscir\u00e0 a dare centralit\u00e0 alla citt\u00e0 capoluogo<\/strong> che deve diventare motore di un\u2019area pi\u00f9 vasta che deve unire i due parchi, quello della Sila e quello del Pollino, ed i due versanti costieri. <strong>Non \u00e8 da oggi che mi sforzo di parlare di questa area estesa che deve abbracciare un\u2019idea di turismo, ampio ed articolato, che sia anche destagionalizzato, capace di generare crescita economica e sociale attraverso l\u2019interazione tra i beni culturali e storici,<\/strong> ma anche paesaggistici, religiosi ed ambientali di cui la nostra provincia dispone. <strong>E\u2019 di tutta evidenza che in uno scenario siffatto i collegamenti assumono un\u2019importanza fondamentale ed il ruolo che \u00e8 chiamato a recitare il treno della Sila<\/strong>, una volta che sar\u00e0 completato il percorso, \u00e8 sicuramente di primo piano nell\u2019ottica del potenziamento dell\u2019offerta e dell\u2019attrattivit\u00e0 turistica del nostro territorio\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa di Giuseppe Mazzuca ha \u201cincassato\u201d l\u2019apprezzamento anche degli Assessori di Palazzo dei Bruzi Francesco De Cicco e Pasquale Sconosciuto e dei capigruppo di \u201cCosenza Libera\u201d e \u201cDe Cicco Sindaco\u201d, Daniela Puzzo e Francesco Gigliotti. \u00abSarebbe ora di mettere fine ai colpi di mano da parte dei piani alti della Cittadella regionale.<strong> E\u2019 un copione \u2013 questo \u2013 che si ripete ciclicamente<\/strong> e che, nell\u2019ultima delle occasioni, ha perpetrato l\u2019ennesimo scippo ai danni del territorio cosentino, e in particolare, di un patrimonio di inestimabile valore come l\u2019altopiano silano\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abBene ha fatto il presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Mazzuca \u2013 prosegue la nota di De Cicco, Sconosciuto, Puzzo e Gigliotti \u2013 a sollevare la questione e ad argomentarla puntualmente. <strong>Quello inferto dalla Giunta regionale allo sviluppo del turismo calabrese, segnatamente a quello che riguarda tutto l\u2019altopiano silano, in provincia di Cosenza, \u00e8 un colpo mortale che non pu\u00f2 n\u00e9 passare inosservato, n\u00e9 essere esente da censure<\/strong>. La modifica della delibera di giunta regionale, la n.403 del 2021, con la quale si \u00e8 concretizzato lo scippo, penalizza enormemente la Sila cosentina, con i suoi parchi, i suoi laghi ed il suo incommensurabile patrimonio naturalistico in grado di rivelarsi attrattivo per il turismo nazionale ed internazionale. Sospendere la conclusione della realizzazione della <strong>linea ferroviaria storica della Sila a vantaggio di un altro territorio per il quale sarebbe stato pi\u00f9 giusto trovare altre fonti di finanziamento<\/strong>, significa adottare una politica miope che non \u00e8 in grado di cogliere le enormi potenzialit\u00e0 del nostro territorio.<\/p>\n<p>Senza contare \u2013 affermano ancora De Cicco, Sconosciuto, Puzzo e Gigliotti \u2013 che chi deve raggiungere la Sila \u00e8 costretto attualmente a lunghissime code per i lavori in corso sulla statale 107, mentre utilizzando la tratta ferroviaria potrebbe raggiungere l\u2019altipiano in tempi pi\u00f9 brevi godendo anche di panorami mozzafiato. <strong>Questa \u00e8 per noi una questione ineludibile, in quanto \u00e8 una problematica che riguarda anche i cittadini di Cosenza che non perdono occasione per manifestare con noi rappresentanti istituzionali il loro forte disagio.<\/strong> A questo punto, anche nel loro interesse, esigiamo risposte ed interventi puntuali cui deve accompagnarsi il completamento della linea ferroviaria della Sila.<strong> Solo cos\u00ec sar\u00e0 possibile sostenere il turismo di montagna in Calabria e comprendere se realmente la Regione intende ancora inserirlo nell\u2019agenda delle sue priorit\u00e0<\/strong>\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Scontro sul dirottamento dei fondi destinati al ripristino del Treno della Sila, conosciuto come ex ferrovie Calabro Lucane. 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