{"id":208389,"date":"2023-08-16T18:30:34","date_gmt":"2023-08-16T16:30:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=208389"},"modified":"2023-08-16T17:15:39","modified_gmt":"2023-08-16T15:15:39","slug":"medici-sui-social-cautela-nelle-amicizie-con-pazienti-le-raccomandazioni-dellordine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/medici-sui-social-cautela-nelle-amicizie-con-pazienti-le-raccomandazioni-dellordine\/","title":{"rendered":"Medici sui social, &#8216;cautela nelle amicizie con pazienti&#8217;. Le raccomandazioni dell&#8217;Ordine"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; <strong>Prevedere, se possibile, l&#8217;apertura di due profili, uno personale e uno professionale.<\/strong> Usare cautela nell&#8217;accettare le richieste di amicizia dei pazienti. Assicurarsi della validit\u00e0 scientifica dei contenuti diffusi attraverso i post. Scrivere di salute, con particolare attenzione alla prevenzione e alla lotta alle fake news, in modo da aumentare la consapevolezza del cittadino. Ed ancora: <strong>non suggerire cure<\/strong>, in termini generali, n\u00e9 tantomeno dare consigli clinici individuali.<\/p>\n<p>Sono, queste, alcune delle <strong>&#8216;Raccomandazioni sull&#8217;uso di social media<\/strong>, di sistemi di posta elettronica e di istant messaging nella professione medica e nella comunicazione medico-paziente&#8217;, elaborate da Eugenio Santoro, primo autore del documento, Guido Marinoni, Guerino Carnevale, Francesco Del Zotti per conto del Gruppo di Lavoro &#8211; coordinato da Giacomo Caudo &#8211; &#8216;Information and Communications Technology&#8217; della Fnomceo, la <strong>Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri.<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;invito \u00e8 a <strong>rispettare sempre la privacy e l&#8217;anonimato dei pazienti<\/strong>, soprattutto nella discussione di casi clinici, e non diffondere dati sensibili. Esplicitare, inoltre, un eventuale conflitto di interessi. Complessivamente, il gruppo di lavoro invita a rispettare, anche sui social cos\u00ec come nella vita reale, i <strong>principi del Codice di Deontologia Medica<\/strong>.<\/p>\n<p>Le proposte di raccomandazioni &#8211; che non costituiscono ancora la posizione ufficiale della Fnomceo &#8211; potrebbero essere una base di partenza, spiega la stessa Fnomceo, &#8220;per modificare e ampliare, anche con linee guida allegate, gli articoli del Codice Deontologico relativi all&#8217;Informatizzazione e innovazione, all&#8217;Informazione e Comunicazione, e alla Pubblicit\u00e0 sanitaria&#8221;.<\/p>\n<h3>Raccomandazioni anche per l&#8217;uso della posta elettronica<\/h3>\n<p>Le Raccomandazioni riguardano anche l&#8217;impiego dei sistemi di posta elettronica nella comunicazione tra medico e paziente. Tra le indicazioni, quella di usare questa modalit\u00e0 di comunicazione solo nel caso di pazienti conosciuti; ottenere preventivamente il consenso previa una adeguata informativa al paziente e richiedere di non usare questi sistemi nei casi di urgenza. Si suggerisce inoltre l&#8217;i<strong>mpiego di piattaforme web che gestiscono la comunicazione in ambienti protetti<\/strong>.<\/p>\n<p>La produzione di raccomandazioni, spiega Guido Marinoni, componente del Comitato Centrale Fnomceo, &#8220;sull&#8217;utilizzo dei social media nella professione medica era una necessit\u00e0 gi\u00e0 in periodo pre-Covid. \u00c8 diventata oggi ancora pi\u00f9 attuale, <strong>considerando l&#8217;elevata diffusione di contenuti<\/strong> trasmessi attraverso questi mezzi di comunicazione. L&#8217;uso non appropriato di questi strumenti da parte dei medici li espone al rischio di <strong>compromettere il tradizionale rapporto medico-paziente<\/strong> e, nei casi pi\u00f9 gravi, a quello di possibili azioni legali per non avere osservato, consapevolmente o inconsapevolmente, la privacy dei pazienti&#8221;. Le implicazioni dal punto di vista deontologico, conclude il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, &#8220;sono numerose e rilevanti. Per questo riteniamo importante che la Fnomceo prenda in considerazione questi aspetti elaborando delle raccomandazioni italiane sull&#8217;uso dei social media nella comunicazione con i pazienti i cui contenuti siano parte integrante del Codice Deontologico. Queste <strong>proposte di raccomandazioni<\/strong> possono costituire un&#8217;utile base di partenza nell&#8217;ambito dei lavori di revisione del Codice&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Prevedere, se possibile, l&#8217;apertura di due profili, uno personale e uno professionale. Usare cautela nell&#8217;accettare le richieste di amicizia dei pazienti. Assicurarsi della validit\u00e0 scientifica dei contenuti diffusi attraverso i post. Scrivere di salute, con particolare attenzione alla prevenzione e alla lotta alle fake news, in modo da aumentare la consapevolezza del cittadino. 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