{"id":208505,"date":"2023-08-15T09:00:07","date_gmt":"2023-08-15T07:00:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=208505"},"modified":"2023-08-14T10:48:39","modified_gmt":"2023-08-14T08:48:39","slug":"sempre-piu-comuni-calabresi-senza-sportelli-bancari-cosenza-e-vibo-le-piu-colpite-dalla-desertificazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/sempre-piu-comuni-calabresi-senza-sportelli-bancari-cosenza-e-vibo-le-piu-colpite-dalla-desertificazione\/","title":{"rendered":"Sempre pi\u00f9 comuni italiani senza sportelli bancari. Cosenza e Vibo le pi\u00f9 colpite dalla desertificazione"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; In Italia c\u2019\u00e8 u<strong>n\u2019area vasta quanto i territori di Lombardia, Veneto e Piemonte messi assieme totalmente sprovvista di sportelli bancari<\/strong>. Per milioni di cittadini significa dover sopportare<b> pesanti disagi per accedere a servizi necessari alla loro vita quotidiana, soprattutto per le persone anziane<\/b>. E negli ultimi anni il problema si \u00e8 perfino aggravato, s<strong>enza che il ricorso sempre pi\u00f9 spinto al digitale riuscisse a tamponare le falle apertesi nel frattempo<\/strong>. E non solo le persone a subire le conseguenze dell\u2019abbandono dei territori da parte delle banche. Anche<strong> per molte piccole imprese la chiusura delle filiali rappresenta un problema rilevante<\/strong>. Un problema che si riassume semplicemente con due parole: meno credito.<\/p>\n<p>La desertificazione bancaria \u00e8 un problema drammatico per tutta la societ\u00e0 italiana Trovare uno sportello bancario sta diventando sempre pi\u00f9 difficile. <strong>Non solo nei piccoli centri o nelle aree montane, ma anche nelle grandi citt\u00e0<\/strong>. Il disimpegno delle banche dai territori non \u00e8 per\u00f2 un fenomeno uniforme e riserva infatti alcune sorprese: a Barletta o a Grosseto \u00e8 pi\u00f9 facile imbattersi in una filiale che a Milano o a Roma. \u00c8 uno dei risultati che emergono dall\u2019<strong>Osservatorio sulla desertificazione bancaria della Fondazione Fiba<\/strong>, che ha elaborato un indicatore (Ipd, Indicatore di desertificazione provinciale) che assegna ad ogni provincia italiana un punteggio sulla base della percentuale, calcolata sui rispettivi totali, del numero di comuni senza sportello o con uno sportello, della popolazione residente, delle imprese con sede legale in detti comuni e della relativa superficie.<\/p>\n<h3>In Calabria appena 18 sportelli ogni 100mila abitanti<\/h3>\n<p>Il fondo della graduatoria \u00e8 occupato da <strong><a href=\"https:\/\/www.firstcisl.it\/osservatorio-desertificazione-bancaria\/regione-calabria\/\" rel=\"noopener\">Calabria<\/a> e Molise<\/strong>. All\u2019ultimo posto, appaiate, <strong>Vibo Valentia e Isernia, precedute da Campobasso e Cosenza<\/strong>. Rieti (Lazio), Verbano-Cusio-Ossola (Piemonte), Aosta (Valle d\u2019Aosta), Avellino (Campania), Reggio Calabria e Catanzaro (Calabria)completano il quadro delle <strong>dieci province pi\u00f9 desertificate<\/strong>. Nella nostra regione i dati della Fiba evidenziano come vi siano <strong>appena 16 sportelli bancari ogni 100mila abitanti<\/strong> contro, ad esempio, i 67 della Provincia di Trento. <strong>I calabresi utilizzano poco anche l&#8217;home banking<\/strong>: appena il 27% contro una media italiana di poco sotto il 50%. <strong>Il 73% dei comuni in Calabria non ha sportelli bancari sul suo territorio<\/strong> e 11 comuni sono stati abbandonati negli ultimi 12 mesi. Il fenomeno di desertificazione p<strong>otrebbe ulteriormente aggravarsi, raggiungendo rapidamente il 90% del territorio<\/strong>: i comuni con un solo sportello sono infatti il 17% del totale.<\/p>\n<h3>Colpiti 546mila calabresi e e imprese e 27mila imprese<\/h3>\n<p>La desertificazione bancaria in Calabria riguarda <strong>una popolazione di 546mila persone<\/strong> <strong>che risiedono in comuni che non registrano la presenza di alcuna banca<\/strong> (56mila utenti in pi\u00f9 negli ultimi 12 mesi) mentre <strong>316mila persone risiedono in comuni che hanno un solo sportello<\/strong>. Il 32% dei cittadini \u00e8 stato privato dall&#8217;accesso agli sportelli bancari dal 2015 ad oggi. Dato negativo anche per le imprese a rischio senza uno sportello. Ad oggi sono 2<strong>7mila le imprese calabresi che hanno sede in comuni che non vedono la presenza di alcuna banca<\/strong>: 3.100 in pi\u00f9 negli ultimi 12 mesi. Dai dati dello studio First Cisl emerge anche che u<strong>n terzo di queste imprese ha deciso di abbandonare il proprio comune dal 2015 ad oggi,<\/strong> mentre 18mila imprese hanno la loro sede in comuni con un solo sportello bancario.<\/p>\n<h3>Dati negativi in tutta in Italia<\/h3>\n<p>Ad oggi in Italia sono state chiuse<strong> 593 filiali e i comuni \u201cdesertificati\u201d, senza sportelli sul loro territorio, sono cresciuti ulteriormente (+2,9%)<\/strong>. Aumenta di conseguenza il numero delle persone (+ 270mila, oltre 4,2 milioni in totale) e delle imprese (+17mila, 249mila in totale) che non hanno accesso ai servizi bancari nel comune di residenza. Confrontando i numeri con quelli relativi alla fine del 2022, emerge che nel primo semestre del 2023 la desertificazione \u00e8 avanzata pi\u00f9 velocemente nelle Marche (-5%), in Lombardia (-3,9%), Sicilia (-3,6%), Lazio (-2,9%), Umbria e Veneto (-2,6%).<\/p>\n<p>\u201cI dati mostrano che la desertificazione bancaria<strong> ha colpito le province italiane in modo molto difforme<\/strong> \u2013 commenta il segretario generale di First Cisl Riccardo<br \/>\nColombani \u2013 All\u2019interno delle stesse regioni si registrano <strong>differenze marcate, mentre le grandi citt\u00e0, contrariamente alle attese, restano tutte fuori dalle prime<\/strong><br \/>\n<strong>posizioni<\/strong>. Inoltre <strong>alcune province del Sud, nonostante la fuga delle grandi banche, mostrano una sorprendente resilienza<\/strong> e si installano al vertice della<br \/>\ngraduatoria. In generale, le realt\u00e0 che occupano i primi posti \u2013 continua Colombani \u2013 si contraddistinguono per il radicamento delle piccole banche, che con il rialzo dei tassi d\u2019interesse vedono premiato il loro modello di business incentrato sulla territorialit\u00e0 e sull\u2019erogazione del credito. \u00c8 un\u2019ulteriore conferma che la biodiversit\u00e0 bancaria non \u00e8 un costo, ma una ricchezza, soprattutto in un contesto che vede le grandi banche continuare a chiudere filiali: quasi 600 solo nei primi mesi del 2023. Un ritmo insostenibile \u2013 conclude \u2013 che mette a rischio l\u2019economia dei territori e la coesione sociale\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; In Italia c\u2019\u00e8 un\u2019area vasta quanto i territori di Lombardia, Veneto e Piemonte messi assieme totalmente sprovvista di sportelli bancari. 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