{"id":208520,"date":"2023-08-07T12:45:34","date_gmt":"2023-08-07T10:45:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=208520"},"modified":"2023-08-07T12:47:45","modified_gmt":"2023-08-07T10:47:45","slug":"medico-aggredito-a-paola-indignazione-dello-smi-garante-salute-parte-civile-nei-processi-per-aggressioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/medico-aggredito-a-paola-indignazione-dello-smi-garante-salute-parte-civile-nei-processi-per-aggressioni\/","title":{"rendered":"Medico aggredito a Paola, indignazione dello SMI. Garante Salute \u00abparte civile in tutti i processi per aggressioni\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>PAOLA (CS) &#8211; L&#8217;<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/tirreno\/nuova-aggressione-ai-sanitari-a-paola-medico-del-118-aggredito-dal-figlio-di-un-paziente\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">aggressione<\/a> da parte del figlio di un paziente ad un medico del 118 a Paola, ha portato alla reazione da parte del sindacato dei medici italiani che nell&#8217;esprimere indignazione su quanto accaduto evidenzia che \u00able<strong> croniche carenze, le mancanze di posti letto, le lunghe liste di attesa sono le cause delle violenze contro i medici. La Regione non tutela il lavoro dei medici\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abEsprimiamo l\u2019 indignazione di tutta la categoria medica &#8211; si legge nella nota &#8211; per l\u2019ennesima aggressione ad un medico, iscritto SMI, operante nella sua qualit\u00e0 di soccorritore del 118.<strong> Il grave episodio \u00e8 avvenuto in un contesto assurdo<\/strong>, ove il medico si era recato con l\u2018equipaggio su richiesta della centrale operativa. Da quanto riferito, sembrerebbe che il <strong>paziente si fosse recato presso il pronto soccorso di Paola, gi\u00e0 in precedenza<\/strong>, sempre con la stessa patologia, ossia dolori addominali e diarrea. Dopo i controlli del caso era stato dimesso ,con le prescrizioni mediche\u00bb\u00a0 evidenzia in una dichiarazione d<strong>i Cosmo De Matteis<\/strong>, Presidente Nazionale Emerito dello SMI.<\/p>\n<p>\u00abSembrerebbe che dopo poche ore dalle dimissioni, il paziente, sia stato colto presso un locale pubblico, dalla medesima sintomatologia. Giunto sul posto il medico, verificata la situazione del paziente si \u00a0provvedeva a trasportalo al pronto soccorso, dal quale era stato dimesso in precedenza. <strong>A questo punto la vicenda assume dei contorni incredibili, il figlio del paziente prima aggredisce verbalmente e poi, ma questo sar\u00e0 compito dei carabinieri accertare, anche fisicamente, l\u2019incolpevole medico del 118<\/strong> che si era limitato a fare il suo lavoro, ossia trasportare il soggetto in ospedale. Quindi del tutto estraneo ad ogni ulteriore accadimento\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIl medico in questione <strong>\u00e8 uno dei pi\u00f9 esperti dei medici operanti nella Postazione Emergenza Territoriale (PET) di Paola<\/strong>. <strong>Stimato da molti cittadini, a cui molti sono grati per la sua azione<\/strong> professionale che spesso ha evitato tragiche conseguenze, come arresti cardiaci, prontamente risolti, o addirittura far partorire in ambulanza un neonato, quindi persona stimata ed apprezzata, mite e disponibile. Chiediamo che s<strong>i accertino le responsabilit\u00e0 dell&#8217;accaduto senza guardare in faccia a nessuno<\/strong>. Non \u00e8 pi\u00f9 possibile lavorare in queste condizioni e le gravi carenze della sanit\u00e0 calabrese ,non possono ricadere sui pochi operatori sanitari ancora rimasti nel servizio sanitario\u00bb.<\/p>\n<p>\u00ab<strong>Nella PET di Paola operano solo cinque medici<\/strong> <strong>con turni stressanti e con una incidenza di richieste triplicate in queste settimane<\/strong>. Chiediamo alla politica\u00a0 e al Commissario Reginale per la Sanita, anzich\u00e9 discutere dell&#8217;ennesimo piano sanitario, di fatto irrealizzabile, in quanto mancano gli attori principali, ossia i medici, (quei pochi rimasti, viste peggiorare le condizioni lavorative ed economiche) preferiscono passare nel privato pi\u00f9 remunerato e sicuro,\u00a0 si provveda a garantire la sicurezza degli operatori, dotandoli di mezzi e strumenti idonei. Il medico aggredito a cui \u00e8 stata posta <strong>una prognosi di giorni dieci, si riserva di querelare l\u2019aggressore<\/strong>, essendo ormai diventata una prassi aggredire, medici ed infermieri. Tuteleremo il nostro \u00a0iscritto in ogni sede, ma ribadiamo, allo stesso tempo, la necessit\u00e0 che la Regione non continui a far gravare le croniche carenze , la mancanza di posti letto, le lunghe liste di attesa per esami e visite specialistiche sul personale medico e sanitario\u00bb.<\/p>\n<h3>Garante della Salute &#8220;parte civile nei procedimenti penali per aggressioni&#8221;<\/h3>\n<p>Nell\u2019esprimere la mia vicinanza e solidariet\u00e0 al medico vittima di aggressione all\u2019Ospedale \u201cSan Francesco\u201d di Paola, comunico di aver dato mandato all\u2019Avvocato Stefania Valente, legale dell\u2019Ufficio del Garante della Salute, che ringrazio per il prezioso supporto, di avviare <strong>tutte le iniziative necessarie per la costituzione di parte civile del Garante della Salute in tutti i procedimenti penali per aggressioni ai danni del personale sanitario.<\/strong>\u201d E\u2019 quanto annunciato questa mattina dalla Garante Regionale della Salute, Anna Maria Stanganelli.<\/p>\n<p>Il Garante della Salute della Regione Calabria, a seguito dei gravi episodi di violenza commessi ai danni di professionisti sanitari s<strong>oprattutto nei Pronto soccorso e nelle postazioni di continuit\u00e0 assistenziale<\/strong>, ovvero l\u00e0 dove i servizi sono particolarmente caratterizzati da una gestione di situazioni di emergenza e da prestazioni di elevata complessit\u00e0, esprime profonda preoccupazione per vicende che, nel tradursi in aggressioni fisiche, verbali o di comportamento, minano la sicurezza nella sanit\u00e0 rendendo pi\u00f9 vulnerabile l\u2019ambiente di lavoro. I<strong> casi di Reggio Calabria, Vibo Valentia, Locri e pi\u00f9 recentemente Paola, testimoniano l\u2019esistenza di un fenomeno culturale che affonda le sue radici anche nei problemi di deficit organizzativo<\/strong> per carenza di personale e richiede risposte decise e incisive che scaturiscano non solo da una nuova collaborazione tra management, operatori sanitari e cittadini ma anche e soprattutto da un lavoro sinergico da parte delle Istituzioni.<strong> La violenza e le molestie quali rischi psicosociali emergenti in materia di sicurezza e salute,<\/strong> soprattutto nel settore sanitario, oltre a deteriorare le condizioni di lavoro compromettono irreversibilmente la qualit\u00e0 della sicurezza delle cure poich\u00e9 gli atti di violenza producono conseguenze non solo sulla salute dei lavoratori quali depressione, rabbia, irritabilit\u00e0, perdita di fiducia in s\u00e9 stessi, stress lavoro correlato, burnout ma determinano ricadute negative anche sull\u2019 operativit\u00e0 e sull\u2019organizzazione dei presidi sanitari nel loro complesso, riducendo l\u2019efficienza della struttura e la qualit\u00e0 del servizio: abbandono del lavoro, richiesta di trasferimento presso settori non di medicina d\u2019emergenza, riduzione per intensit\u00e0 e durata della relazione con i pazienti, assenteismo, aumento del turnover. T<strong>utti aspetti che si riverberano negativamente sull\u2019intera comunit\u00e0,<\/strong> esposta al rischio di ricevere servizi peggiori e con costi pi\u00f9 elevati, minando cos\u00ec il diritto fondamentale dei cittadini alla salute e la garanzia che agli utenti vengano garantiti i servizi e le prestazioni inclusi nei Livelli Essenziali di Assistenza, nel rispetto della ripartizione delle competenze tra lo Stato e la Regione.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 il Garante, nello stigmatizzare con forza questi episodi di violenza e nell\u2019esprimere solidariet\u00e0 e vicinanza alle vittime, intende offrire un segnale forte nella direzione della deterrenza e repressione del fenomeno. Di tal ch\u00e9, nel rispetto dell\u2019alto compito per il quale \u00e8 stato eletto, consacrato nella L. R. 10 luglio 2008, n. 22, richiamato nel Regolamento di Funzionamento dell\u2019Ufficio, ovvero la vigilanza \u201c<em>s<strong>ul rispetto della personalit\u00e0 e della dignit\u00e0 del cittadino in rapporto alla fruizione dell\u2019assistenza sanitaria e socio-sanitaria\u201d,<\/strong><\/em><strong> e la verifica della \u201c<em>piena attuazione nel territorio regionale dei diritti di tutte le persone in materia di assistenza sanitaria e socio-sanitaria\u201d, <\/em>attraverso la \u201c<em>tutela della<\/em> <\/strong><em><strong>funzionalit\u00e0 e efficacia nell\u2019erogazione delle prestazioni, le condizioni materiali e organizzative delle strutture e dei presidi socio-sanitari<\/strong>\u201d<\/em>, determinando la condotta penalmente illecita la lesione del suo interesse prevalente a che i cittadini fruiscano di un\u2019organizzazione sanitaria efficiente e di qualit\u00e0, posto che, nel caso concreto, gli atti di violenza perpetrati ai danni degli operatori sanitari e\/o delle strutture all\u2019interno delle quali gli stessi operano, inevitabilmente, nell\u2019immediato, paralizzano la prestazione assistenziale, rendendo meno tempestiva ed efficiente la risposta ai bisogni di cura degli altri utenti, esprime la propria intenzione di costituirsi \u00a0parte civile in tutti i procedimenti penali per aggressioni ai danni del personale sanitario.<\/p>\n<p>Il Garante auspica, inoltre, che si<strong> potenzino il personale di sicurezza e la formazione degli operatori sulla gestione dei pazienti violenti<\/strong> e, soprattutto, che in chiave di prevenzione vengano definite strategie di comunicazione e condotte campagne informative e di sensibilizzazione pubbliche sul fenomeno, anche in relazione alla violenza verso quegli operatori sanitari che operano nel campo delle cure domiciliari, considerando che l\u2019assistenza domiciliare costituisce la modalit\u00e0 assistenziale maggiormente in crescita a causa dell\u2019invecchiamento della popolazione. In tale contesto l\u2019istituzione dell\u2019Osservatorio Nazionale sulla Sicurezza degli Esercenti le Professioni Sanitarie e Socio-sanitarie, ad opera della L. 14 agosto 2020, n. 113, insediatosi l\u201911 marzo 2022, in occasione della prima <em>\u201cGiornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari\u201d<\/em>, istituita per il 12 marzo di ogni anno, al fine di sensibilizzare la cittadinanza a una cultura che condanni ogni forma di violenza, costituisce un valido strumento ai fini del monitoraggio, studio e promozione di iniziative volte a garantire la sicurezza dei professionisti, in un\u2019ottica di promozione della salute dei lavoratori e di crescita virtuosa di una cultura condivisa sul fenomeno da parte dei diversi portatori di interessi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PAOLA (CS) &#8211; L&#8217;aggressione da parte del figlio di un paziente ad un medico del 118 a Paola, ha portato alla reazione da parte del sindacato dei medici italiani che nell&#8217;esprimere indignazione su quanto accaduto evidenzia che \u00able croniche carenze, le mancanze di posti letto, le lunghe liste di attesa sono le cause delle violenze [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":180662,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[576],"tags":[19],"class_list":["post-208520","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-tirreno","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/208520","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=208520"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/208520\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/180662"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=208520"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=208520"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=208520"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}