{"id":208821,"date":"2023-08-11T09:20:51","date_gmt":"2023-08-11T07:20:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=208821"},"modified":"2023-08-11T11:00:12","modified_gmt":"2023-08-11T09:00:12","slug":"ndrangheta-operazione-declino-favorirono-la-latitanza-del-boss-crea-8-arresti-video","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/ndrangheta-operazione-declino-favorirono-la-latitanza-del-boss-crea-8-arresti-video\/","title":{"rendered":"Operazione &#8216;Declino&#8217;: favorirono la latitanza del Boss Crea: 8 arresti &#8211; VIDEO"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Nella giornata di venerd\u00ec 11 agosto, personale della Polizia di Stato di Reggio Calabria ha dato esecuzione ad un\u2019ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Procura della Repubblica- Direzione Distrettuale Antimafia- diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri, <strong>a carico di 8 soggetti- indiziati, a diverso titolo, e allo stato del procedimento in fase di indagini preliminari e fatte salve diverse valutazioni nelle fasi successive, dei reati di associazione mafiosa, favoreggiamento personale e procurata inosservanza di pena, aggravati dalle finalit\u00e0 mafiose<\/strong>. Oltre ai destinatari dei provvedimenti restrittivi, nel procedimento penale risultano indagati, in stato di libert\u00e0, ulteriori <strong>7 soggetti indagati per i soli reati di favoreggiamento personale e procurata inosservanza di pena, aggravati dalle finalit\u00e0 mafiose.<\/strong><\/p>\n<h3><strong>Le indagini<\/strong><\/h3>\n<p>Le indagini, condotte da personale della Squadra Mobile e dall\u2019attuale Sezione Investigativa SCO di Reggio Calabria sotto le direttive della Procura della Repubblica hanno permesso, in particolare, attraverso numerosi servizi tecnici di intercettazione, di individuare i presunti appartenenti alla\u00a0<em>cosca<\/em>\u00a0Crea di Rizziconi, che si sono occupati, tra le altre cose, di\u00a0<strong>gestire la latitanza di Domenico Crea, cl. 82, catturato dalla Polizia di Stato a Ricadi (VV) il 2 agosto del 2019, dopo oltre 4 anni di latitanza<\/strong>. Al momento della cattura, Domenico Crea, ritenuto reggente del sodalizio in ragione dello stato di detenzione del padre Teodoro e del fratello Giuseppe, quest\u2019ultimo arrestato dopo oltre un decennio di irreperibilit\u00e0, era ricercato per diversi provvedimenti restrittivi tra i quali figurava una condanna ad oltre 21 anni di reclusione per associazione mafiosa ed estorsione. Per come emerso dalle indagini\u00a0<strong>la latitanza di Domenico Crea era protetta da una articolata rete di fidati sodali, tra i quali Domenico Pillari ( che si \u00e8 avvalso della fattiva collaborazione del figlio Giovanni) e Rocco Versace, gi\u00e0 condannati in passato per aver favorito la latitanza dell\u2019anziano boss Teodoro<\/strong>, che al contempo si occupavano di garantire l\u2019operativit\u00e0 del sodalizio attraverso la veicolazione di messaggi verso esponenti di altre articolazioni criminali, fornendo ausilio ed appoggio all\u2019allora giovanissimo Teodoro Crea, successivamente tratto in arresto nel corso dell\u2019operazione Nuova Narcos Europea, interponendosi nelle trattative di compravendita dei terreni storicamente condizionata dai diktat mafiosi.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"\u2018Ndrangheta, operazione \u2018Declino\u2019 favorirono la latitanza del Boss Crea: 8 arresti\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/vyF_IgJD4NQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h3><strong>La latitanza a Vibo<\/strong><\/h3>\n<p>In ordine alla circostanza<strong> che Domenico Crea abbia trascorso gran parte della sua latitanza in provincia di Vibo Valentia,<\/strong> le indagini hanno evidenziato il coinvolgimento di Luigi Mancuso e Pasquale Gallone, condannati nei mesi scorsi, in primo grado, nell\u2019ambito del processo<strong> Rinascita-Scott, rispettivamente alla pena di anni 21 e di anni 20 di reclusione, il primo perch\u00e9 ritenuto al vertice dell\u2019omonima consorteria ed il secondo quale elemento apicale della cosca di Limbadi<\/strong>. Nella presente indagine risultano attinti, pertanto, da misura cautelare per aver favorito la latitanza di Domenico Crea, almeno fino al mese di dicembre 2018. A mantenere i rapporti con Mancuso e Gallone, allora liberi, era ancora Domenico Pillari, attraverso la mediazione dell\u2019indagato Antonino Rottura.<\/p>\n<p>Tra i destinatari della misura cautelare figurano ancora il citato\u00a0<strong>Rocco Versace e Francesco Candiloro, gi\u00e0 detenuti in quanto tratti in arresto nel mese di ottobre del 2021<\/strong>, nell\u2019ambito di indagini condotte dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Ancona, perch\u00e9\u00a0<strong>ritenuti coinvolti nell\u2019omicidio di Marcello Bruzzese (fratello del collaboratore Girolamo Biagio Bruzzese) avvenuto il 25.12.2018 a Pesaro<\/strong>. Proprio per tale fatto di sangue, Francesco Candiloro, in primo grado \u00e8 stato condannato, in abbreviato, alla pena dell\u2019ergastolo, mentre per Versace \u00e8 in corso il processo con rito ordinario.<\/p>\n<p><strong>L\u2019assassinio di Marcello Bruzzese, cos\u00ec come ulteriori progetti di attentato, per i quali Candiloro,<\/strong> sempre ad ottobre del 2021, \u00e8 stato attinto da un fermo di indiziato di delitto disposto dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Brescia, sono ritenuti, sulla base del quadro indiziario acquisito, azioni ritorsive rientranti nel programma criminoso della cosca Crea.<\/p>\n<p>Per tali ragioni veniva avviato un proficuo scambio informativo ed un coordinamento investigativo con l<strong>e Direzioni Distrettuali Antimafia di Brescia ed Ancona, che permetteva di arricchire e consolidare il quadro indiziario, anche con le dichiarazioni di due degli indagati del procedimento bresciano<\/strong>, che nel frattempo manifestavano la volont\u00e0 di collaborare con la giustizia, confermando l\u2019ipotesi che l\u2019omicidio Bruzzese e gli ulteriori propositi omicidiari scaturivano da ordini impartiti dai vertici della <em>cosca<\/em>\u00a0Crea.<\/p>\n<p>Per le stesse motivazioni, veniva avviato un coordinamento investigativo anche con la Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, diretta dal Procuratore Nicola Gratteri, titolare di procedimenti relativi ad ulteriori fatti delittuosi<strong> inquadrati nel programma criminoso della <em>cosca<\/em> Crea, per i quali la Procura di Catanzaro, ha richiesto ed ottenuto dal GIP un\u2019ordinanza di custodia cautelare che \u00e8 stata eseguita nelle scorse ore, contestualmente ai provvedimenti emessi dal GIP reggino.<\/strong> Nell\u2019ambito dell\u2019inchiesta della Procura di Reggio Calabria, oltre all\u2019esecuzione delle misure restrittive, sono state eseguiti anche diversi decreti di perquisizione, in particolare a carico degli indagati in stato di libert\u00e0. La fase finale dell\u2019operazione \u00e8 stata supportata da personale dalle Squadre Mobili di Bologna, Nuoro e Vibo Valentia e dalle S.I.SCO di Milano, Catanzaro e L\u2019Aquila, da equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e dal Gabinetto Polizia Scientifica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Nella giornata di venerd\u00ec 11 agosto, personale della Polizia di Stato di Reggio Calabria ha dato esecuzione ad un\u2019ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Procura della Repubblica- Direzione Distrettuale Antimafia- diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri, a carico di 8 soggetti- indiziati, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":208822,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-208821","post","type-post","status-publish","format-video","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina","post_format-post-format-video"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/208821","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=208821"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/208821\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/208822"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=208821"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=208821"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=208821"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}