{"id":209044,"date":"2023-08-15T19:36:03","date_gmt":"2023-08-15T17:36:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=209044"},"modified":"2023-08-15T19:36:03","modified_gmt":"2023-08-15T17:36:03","slug":"eventi-e-tradizioni-della-calabria-domani-al-via-a-san-pietro-in-guarano-u-dirroccu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/eventi-e-tradizioni-della-calabria-domani-al-via-a-san-pietro-in-guarano-u-dirroccu\/","title":{"rendered":"Eventi e tradizioni della Calabria. Domani al via a San Pietro in Guarano &#8216;U Dirroccu&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>SAN PIETRO IN GUARANO (CS) &#8211; Una storia ultracentenaria quella de \u201d<strong>U Ddirroccu\u201d<\/strong>, dal significato profondo e ribelle, al fascino di una melodia unica, scritta da un anonimo del posto appositamente per accompagnare proprio \u201d U Ddirroccu\u201d, un fantoccio fatto di canne e carta pesta che viene fatto sfilare per le vie del paese<strong> ogni sera del 16 Agosto, giorno di San Rocco, a San Pietro in Guarano<\/strong>, centro della presila cosentina.<\/p>\n<p><strong>LA STORIA<\/strong> &#8211; Negli ultimi anni grazie al comitato libero \u201d <strong>U Ddirroccu\u201d sfilano pi\u00f9 pupazzi, costruiti da un gruppo di ragazzi volenterosi e volontari<\/strong>, i quali hanno rivalutato la festivit\u00e0 facendo riferimento esclusivamente alla sua veste originale e tradizionale. L\u2019origine di questo vero e proprio rituale \u00e8 incerta, probabilmente il fantoccio risale addirittura al periodo medievale. Difficile dare con\u00a0 certezza il significato originario del rito del \u201cDdirroccu\u201d, alcuni affermano che r<strong>appresenta il personaggio locale malvisto, presumibilmente di nome don Rocco<\/strong>, il quale rappresentava un signorotto del paese, che alcuni pensavano sia originario della Spagna. Questo proprietario terriero tiranneggiava il popolo, per cui, non potendolo colpire realmente, il popolino lo trasformava in<br \/>\nfantoccio e dopo averlo fatto girare per le vie del paese, veniva sconfitto (bruciato) e il bene finalmente trionfava. Secondo molti, con il tempo, il rito originario si \u00e8 trasformato, legato, volta per volta alle diverse circostanze storico-religiose.<\/p>\n<p>Altre ipotesi legano \u201d u Ddirroccu\u201d alle festa di San Rocco, <strong>i paesani rappresentano il simbolo del male, della peste, per cui il pupazzo veniva bruciato ed esorcizzato coll\u2019aiuto del grande santo guaritore che \u00e8 San Rocco<\/strong>. Secondo altri \u201cu Ddirroccu\u201d era uno spirito maligno, apportatore di malattie, e, pertanto, attraverso la purificazione con il fuoco si distruggeva il male e ritornava la salute, la tranquillit\u00e0, la purezza. Il pupazzo, visto nel contesto sociale, \u00e8 la rappresentazione per esorcizzare un evento negativo e propiziarne un altro con effetto positivo. Tutti sono convinti che la rappresentazione \u00e8 una forma di purificazione<\/p>\n<p><strong>IL ROGO DEI PUPAZZI<\/strong> &#8211; Caratteristica particolare de \u201d U Ddirroccu\u201d \u00e8 il rogo dei pupazzi. Questi, simbolo di malvagit\u00e0, cattiveria ed oppressione vengono prima fatti sfilare per le vie del paese, accompagnati dal suono dei tamburi e da una melodia particolare, per poi essere bruciati alla fine della manifestazione. La distruzione mediante il fuoco rappresenta proprio la liberazione dal male, il corpo si dissolve, l\u2019anima fuma in cielo e cos\u00ec San Pietro torna libero.<\/p>\n<p><strong>IL PROGRAMMA DI QUEST&#8217;ANNO, 16 AGOSTO 2023<\/strong> &#8211; L&#8217;amministrazione comunale, in collaborazione con i giovani del comitato libero &#8220;U Ddirroccu&#8221; e con il contributo della regione Calabria, ha reso possibile un evento dal carattere prettamente originale, autentico.<br \/>\nNovit\u00e0 di questo San Rocco del 2023 sono il laboratorio per i bambini, &#8220;cume se fa u Ddirroccu&#8221;? , seguito da &#8220;Diamo voce alla piazza&#8221;, delle interviste libere sulla storia de &#8220;U Ddirroccu&#8221;, un racconto dei cittadini sampietresi sui &#8220;Ddirrocchi&#8221; del passato in collaborazione con l&#8217;associazione pensionati &#8220;Santino Imbrogno&#8221;. Fra l&#8217;altro la sfilata dei fantocci sar\u00e0 anticipata da un particolare rito de &#8220;A Pantasima&#8221; accompagnata dai ragazzi del comitato libero e dal suono ininterrotto dei tamburi presilani. ( In allegato il manifesto del programma con i dettagli dell&#8217;evento)<\/p>\n<p><strong>LE INIZIATIVE E LA DISPONIBILITA&#8217; DI COMMERCIANTI E CITTADINI &#8211; <\/strong>\u00a0Anche le attivit\u00e0 del posto si stanno organizzando per adornare al meglio le serata. Saranno presenti tanti stand enogastronomici e per festeggiare al meglio la liberazione dal male, dopo il rogo, ci aspetta<strong> \u201cDdirroccu moviment\u201d presso il Pitty\u2019s Pub<\/strong>. Inoltre, \u00e8 bene segnalare, l&#8217;eccelsa partecipazione dei cittadini del posto e dei commercianti, i quali stanno donando ognuno un contributo economico per rendere ancora pi\u00f9 importante un evento ormai di taratura regionale.<\/p>\n<p><strong>A tali iniziative, nella giornata del 16 Agosto, si aggiungeranno altri particolari dettagli ancora in via di definizione, in merito vi consigliamo di seguire i profili Facebook ed instagram \u201cu_ddirroccu\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SAN PIETRO IN GUARANO (CS) &#8211; Una storia ultracentenaria quella de \u201dU Ddirroccu\u201d, dal significato profondo e ribelle, al fascino di una melodia unica, scritta da un anonimo del posto appositamente per accompagnare proprio \u201d U Ddirroccu\u201d, un fantoccio fatto di canne e carta pesta che viene fatto sfilare per le vie del paese ogni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":209045,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-209044","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/209044","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=209044"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/209044\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/209045"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=209044"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=209044"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=209044"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}