{"id":209168,"date":"2023-08-17T17:00:51","date_gmt":"2023-08-17T15:00:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=209168"},"modified":"2023-08-17T16:18:09","modified_gmt":"2023-08-17T14:18:09","slug":"operazione-wave-sequestri-denunce-e-numerose-sanzioni-lungo-le-coste-calabresi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/operazione-wave-sequestri-denunce-e-numerose-sanzioni-lungo-le-coste-calabresi\/","title":{"rendered":"Operazione &#8216;Wave&#8217;: sequestri, denunce e numerose sanzioni lungo le coste calabresi"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Come anticipato nella conferenza stampa, che si \u00e8 tenuta lo scorso 6 luglio presso la Legione <strong>Carabinieri Calabria da parte del Comandante, Generale di Divisione Pietro Salsano, i controlli nell\u2019ambito dell\u2019operazione denominata \u201c<em>Wave<\/em>\u201d stanno proseguendo in tutti gli 800 chilometri della costa calabrese.<\/strong> Una\u00a0<em>task force<\/em>\u00a0 operativa composta, nei territori di volta in volta interessati, dai Carabinieri delle locali Compagnie, quelli dei Reparti Speciali dell\u2019Arma come <strong>i Nuclei Carabinieri Antisofisticazione e Sanit\u00e0 e Ispettorato del Lavoro, i Carabinieri Forestali e gli uomini delle Capitanerie di Porto di Soverato e Vibo Valentia e Catanzaro Lido<\/strong> con l\u2019obiettivo di verificare il rispetto di normative che interessano i comparti del lavoro, dell\u2019ambiente, dell\u2019igiene e sicurezza dei prodotti agroalimentari oltre che delle concessioni demaniali delle strutture ricettive e dedicate alla balneazione.<\/p>\n<h3><strong>Le attivit\u00e0 nel Catanzarese tra luglio e agosto<\/strong><\/h3>\n<p>Nel complesso,\u00a0<strong>9 titolari di strutture turistiche sono stati denunciati<\/strong>\u00a0all\u2019A.G. per violazioni varie, sospese 9 attivit\u00e0 commerciali, elevate sanzioni amministrative per circa 200.000 euro, trovati\u00a0<strong>16 lavoratori in nero<\/strong>\u00a0di cui 1 minorenne, sequestrati 169 kg di alimenti destinati al pubblico per la maggior parte pesce di provenienza non tracciata. Sono stati sequestrati 2575 mq di aree demaniali marittime abusivamente occupati.<br \/>\nIn particolare, sulla fascia costiera tirrenica, a\u00a0<strong>Lamezia Terme<\/strong>, \u00e8 stato effettuato un\u00a0<strong>sequestro di circa 1000 mq<\/strong>\u00a0di spiaggia priva di concessione demaniale, un\u2019attivit\u00e0 commerciale sospesa per l\u2019impiego di n.3 lavoratori irregolari, un sequestro di circa 25 kg di prodotti ittici privi di tracciabilit\u00e0 e sanzioni amministrative per un totale di 19.000 euro circa, in attivit\u00e0 commerciali del settore turistico alberghiero. A\u00a0<strong>Gizzeria Lido<\/strong>sono state sospese 4 strutture turistiche alle quali sono state conteste sanzioni amministrative e penali per un totale di 17.000 euro a seguito di molteplici irregolarit\u00e0 igienico sanitarie, sequestrati 18 kg di alimenti ittici e sequestrata, anche, un\u2019area di 75 mq per abusivismo sul demanio marittimo.<\/p>\n<p>Mentre sul litorale ionico, a\u00a0<strong>Catanzaro<em>,\u00a0<\/em><\/strong>nel quartiere\u00a0<strong><em>Lido\u00a0<\/em><\/strong>un ristorante \u00e8 stato sospeso e il titolare deferito all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria contestandogli sanzioni amministrative per un totale di 60.000 euro perch\u00e9 nella struttura sono stati trovati 5 lavoratori irregolari e molteplici violazioni sulla sicurezza sul lavoro. In altri due ristoranti della zona marinara del capoluogo elevate sanzioni amministrative per 13.500 euro per carenze igienico sanitarie e violazioni in materia di tutela del lavoro. A\u00a0<strong>Sellia Marina<\/strong>il titolare di uno stabilimento balneare \u00e8 stato denunciato a piede libero per non aver ottemperato ad un\u2019ordinanza di demolizione e per l\u2019occupazione abusiva di 1500 mq di area demaniale con sdraio e ombrelloni. Nella circostanza, sono state altres\u00ec contestate sanzioni amministrative per un totale di oltre 13.000 euro, per la presenza di un lavoratore minorenne irregolare, per la mancata tracciabilit\u00e0 di 104 kg di alimenti di varia tipologia che sono stati sequestrati, per la somministrazione di bevande e alimenti senza aver fatto la prevista comunicazione alle Autorit\u00e0 competenti e per l\u2019assenza della dotazione di sicurezza balneare. Contestate anche sanzioni amministrative per un totale di 11.100 euro e sospensione dell\u2019attivit\u00e0 ad un altro stabilimento balneare trovato in assenza di scia sanitaria e di scia per la somministrazione di bevande e alimenti oltre alla presenza di un lavoratore in nero.<\/p>\n<p>I controlli hanno riguardato anche alcune attivit\u00e0 di ristorazione ubicate in prossimit\u00e0 del demanio marittimo di\u00a0<strong>Cropani\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Botricello<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>hanno fatto emergere carenze igienico sanitare e strutturali<\/strong>\u00a0e mancanza di un aggiornato piano di autocontrollo con la conseguente contestazione di sanzioni amministrative, nonch\u00e9 del delitto di falsit\u00e0 ideologica in atto pubblico, commesso dal titolare di una delle strutture controllate, per ottenere l\u2019autorizzazione ad esercitare l\u2019attivit\u00e0 di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande. Al gestore di un noto resort \u00e8 stata comminata la sanzione amministrativa di euro 5.000 per la mancanza di procedure di autocontrollo per la lavorazione dei prodotti ittici e l\u2019assenza di dotazioni per la sicurezza balneare. A\u00a0<strong>Soverato\u00a0<\/strong>sono stati contestati, ad un gestore di un esercizio di ristorazione,\u00a0<strong>illeciti per un importo totale pari a quasi 28.000 euro<\/strong>, oltre alla sospensione della relativa attivit\u00e0 commerciale, per l\u2019accertamento di violazioni in tema di impiego di 5 lavoratori in nero, di cui 2 extracomunitari irregolari, inidoneit\u00e0 igienico \u2013 sanitaria del locale adibito a ristorante e mancato rispetto delle procedure di autocontrollo basate sui principi del sistema HACCP. A\u00a0<strong>Piteragrande di Stalett\u00ec<\/strong>\u00e8 stato\u00a0controllato uno stabilimento balneare \u2013 ristorante \u2013 bar \u2013 discoteca contestando\u00a0<strong>sanzioni amministrative per complessivi 15.323,00 euro<\/strong>\u00a0in relazione alle molteplici violazioni accertate in materia di sicurezza del lavoro. Nella fattispecie, dalle verifiche compiute \u00e8 emerso che il legale rappresentante dello stabilimento balneare, quale datore di lavoro non ha assicurato la prescritta formazione dei lavoratori e non ha custodito come previsto il documento di valutazione dei rischi. Inoltre, l\u2019amministratore unico della societ\u00e0 che, in quel sito, si occupa della realizzazione degli allestimenti tecnici audio, non ha provveduto neanch\u2019egli alla prescritta formazione dei lavoratori e non ha custodito secondo le norme il documento di valutazione dei rischi, nonch\u00e9 non ha sottoposto i dipendenti alla prevista visita medica entro le scadenze stabilite.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Operazione Wave: nuovi sequestri, denunce e sanzioni lungo le coste calabresi\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/sGwW45f7f0w?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Infine, il legale rappresentante della societ\u00e0 che in quei luoghi opera la ristorazione, in qualit\u00e0 di datore di lavoro non ha intrapreso le misure necessarie affinch\u00e9 i lavoratori possano essere salvaguardati dai rischi di natura elettrica e ha, illecitamente, installato un sistema di videosorveglianza in violazione dello statuto dei lavoratori.\u00a0Ai tre distinti amministratori delle partita iva che operano nella suddetta attivit\u00e0 commerciale, ciascuno per la parte di competenza, sono state ufficialmente impartite delle prescrizioni, ovvero imposte delle specifiche misure atte a far cessare il pericolo per la sicurezza e per la salute dei lavoratori con l\u2019onere di adempiere entro determinati limiti temporali, a norma del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 nr.81 (Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro). \u00a0A<strong>\u00a0Squillace<\/strong>sono stati controllati 3 stabilimenti balneari ubicati sul lungomare squillacese.\u00a0Nell\u2019ambito del servizio sono stati\u00a0<strong>deferiti 2 dei 3 titolari<\/strong>\u00a0degli stabilimenti balneari poich\u00e9 in uno era stata riscontrata la presenza di due lavoratori in nero e nell\u2019altro si somministravano alimenti e bevande senza essere stati formalmente autorizzati dal titolare della concessione balneare e, pertanto, sono state anche elevate sanzioni amministrative ai tre stabilimenti balneari, per complessivi 12.200 euro per aver riscontrato la presenza di lavoratori in nero, per carenze igienico sanitarie e per carenze in materia balneare (assenza di assistenza bagnanti e assenza di materiale di primo soccorso), con contestuale sequestro di circa 22 kg di prodotti ittici non tracciati. Lo stabilimento balneare trovato con i due lavoratori non in regola \u00e8 stata applicata anche la sospensione dell\u2019attivit\u00e0 imprenditoriale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Come anticipato nella conferenza stampa, che si \u00e8 tenuta lo scorso 6 luglio presso la Legione Carabinieri Calabria da parte del Comandante, Generale di Divisione Pietro Salsano, i controlli nell\u2019ambito dell\u2019operazione denominata \u201cWave\u201d stanno proseguendo in tutti gli 800 chilometri della costa calabrese. 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