{"id":209496,"date":"2023-08-22T20:50:11","date_gmt":"2023-08-22T18:50:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=209496"},"modified":"2023-08-22T20:54:36","modified_gmt":"2023-08-22T18:54:36","slug":"arrestati-iin-paraguay-due-narcotrafficanti-calabresi-legati-alla-ndrangheta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/arrestati-iin-paraguay-due-narcotrafficanti-calabresi-legati-alla-ndrangheta\/","title":{"rendered":"Arrestati in Paraguay due narcotrafficanti calabresi legati alla &#8216;Ndrangheta"},"content":{"rendered":"<p>BOLOGNA-\u00a0 Probabilmente credevano di essere sfuggiti alla giustizia italiana volando in Sudamerica dopo che a<strong> fine maggio erano riusciti a non farsi catturare, invece sono stati rintracciati e arrestati in Paraguay. <\/strong><\/p>\n<p>Si tratta di due narcotrafficanti<strong> italiani di 22 e 26 anni, cugini e originari di Reggio Calabria, ritenuti appartenenti a una associazione a delinquere<\/strong> dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Il loro arresto \u00e8 avvenuto nell&#8217;ambito dell&#8217;indagine della Guardia di Finanza denominata &#8216;Aspromonte emiliano&#8217;, coordinata dalla Dda di Bologna e dalla Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, ed eseguita dal Gico del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Bologna.<strong> Le indagini, durate oltre due anni, a fine maggio avevano portato a 42 misure cautelari e al sequestro di 43 chili di cocaina e 44 chili di hashish, ma anche di quasi diecimila prodotti contraffatti, oltre a 900mila euro in contanti.<\/strong><\/p>\n<p>I due cugini, <strong>che lo scorso 30 maggio erano riusciti a sottrarsi all&#8217;esecuzione della misura di custodia cautelare in carcere nei loro confronti, rendendosi irreperibili<\/strong>, sono stati rintracciati in Paraguay e arrestati con un mandato di arresto europeo, successivamente internazionalizzato. Dagli accertamenti -spiega la Finanza- \u00e8 emerso come i due rivestissero un ruolo di assoluta rilevanza nell&#8217;organizzazione, e fossero &#8216;contigui a una pericolosa cosca di &#8216;ndrangheta e uomini di fiducia del principale promotore dell&#8217;associazione, da cui avevano ereditato una vasta rete di contatti nel mondo del narcotraffico internazionale&#8217;. <strong>Grazie allo scambio informativo con il Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia e, in particolare, con l&#8217;unit\u00e0 del progetto &#8216;I-CAN&#8217; (Interpol Cooperation Against `Ndrangheta), i fuggitivi sono stati individuati e arrestati dalla polizia paraguaiana,<\/strong> unitamente ad altri due soggetti (un brasiliano e un paraguaiano). Espulsi dal Paese sudamericano, sono stati portati a Madrid lo scorso 15 luglio e, grazie a un procedimento di estradizione definito in tempi brevissimi, a met\u00e0 agosto sono stati rimpatriati in Italia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BOLOGNA-\u00a0 Probabilmente credevano di essere sfuggiti alla giustizia italiana volando in Sudamerica dopo che a fine maggio erano riusciti a non farsi catturare, invece sono stati rintracciati e arrestati in Paraguay. 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