{"id":209830,"date":"2023-08-28T11:11:39","date_gmt":"2023-08-28T09:11:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=209830"},"modified":"2023-08-28T12:07:09","modified_gmt":"2023-08-28T10:07:09","slug":"cosenza-protesta-davanti-linps-contro-la-cancellazione-del-reddito-di-cittadinanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/cosenza-protesta-davanti-linps-contro-la-cancellazione-del-reddito-di-cittadinanza\/","title":{"rendered":"Cosenza: protesta davanti l&#8217;INPS contro la cancellazione del Reddito di Cittadinanza"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Cittadini senza pi\u00f9 il reddito di cittadinanza che rischiano di finire in mezzo ad una strada. Sono circa un migliaio i cosentini e 5mila circa in tutto il territorio provinciale che si affacciano alla povert\u00e0 e che, vista la cancellazione del beneficio, si troveranno a fronteggiare seri problemi sul fronte economico che <strong>inevitabilmente si ripercuoteranno sulle famiglie<\/strong>. Stamattina davanti la sede dell&#8217;Inps in piazza Loreto, la mobilitazione lanciata dal movimento La Base, che sostengono la necessit\u00e0 di ripristinare un sussidio che per molte famiglie \u00e8 fondamentale per la sopravvivenza: poche centinaia di euro con cui soddisfare i bisogni fondamentali.<\/p>\n<p>Davanti la sede dell&#8217;Istituto di previdenza ci sono madri di famiglia che non sanno neanche come fare la spesa, persone che rischiano di perdere la casa. Una donna, ex percettrice del reddito, ad un certo punto <strong>mangia i croccantini dei gatti: <\/strong>&#8220;non avr\u00f2 pi\u00f9 la possibilit\u00e0 di fare la spesa, <strong>non voglio lavorare pi\u00f9 in nero<\/strong> e fin tanto che qualcuno non trover\u00e0 una soluzione <strong>questa \u00e8 la situazione<\/strong>. Non voglio essere mantenuta dallo Stato, voglio solo un lavoro. Le ultime utenze le ho pagate grazie ad un amico che mi ha prestato i soldi&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>Sfatiamo il mito che siamo dei fannulloni<\/strong> &#8211; ha detto <strong>Luigi Guglielmelli<\/strong> ex percettore del sussidio &#8211; perch\u00e9 io sono <strong>laureato<\/strong>, ho <strong>due master<\/strong>, parlo <strong>tre lingue<\/strong> ma non riesco a trovare lavoro <strong>perch\u00e9 ho 56 anni<\/strong>. Ho inviato centinaia e centinaia di curriculum e sei aziende mi hanno risposto che sono troppo grande. Allora chiedo al governo e in particolare al presidente della Regione Calabria cosa intende fare per i suoi concittadini che sono nella mia stessa situazione&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;C&#8217;\u00e8 un&#8217;emergenza sociale che riguarda soprattutto gli affitti &#8211; ha dichiarato <strong>Ferdinando Gentile Usb<\/strong> &#8211; perch\u00e9 i proprietari stanno gi\u00e0 mandando gli avvisi di sfratto perch\u00e9 non hanno pi\u00f9 la garanzia. Inoltre, c&#8217;\u00e8 mancanza di lavoro, non ci sono investimenti e dunque la misura in meno non consentir\u00e0 alle persone di vivere dignitosamente&#8221;.<\/p>\n<p>Secondo gli attivisti inoltre, &#8220;il Governo Meloni, ma anche i partiti di centrosinistra, non hanno mai smesso di gettare fango sui percettori e la televisione ha dipinto chi prendeva il Reddito come fannullone o addirittura come imbroglione, quando i dati parlano chiaro: i \u201cfurbetti\u201d sono meno dell\u20191%&#8221;. La Calabria registra un totale di 2.991 nuclei a cui \u00e8 arrivata la comunicazione, e <strong>Cosenza<\/strong> \u00e8 in testa con <strong>1.002.<\/strong><\/p>\n<h4>La Base: \u00absolo il primo passo per rivendicare i diritti dei cittadini\u00bb<\/h4>\n<p>&#8220;Sono state pronunciate parole importanti e raccolte testimonianze di chi subisce le scelte di un Governo duro con i poveri e debole con i ricchi&#8221;. Il movimento La Base commenta l&#8217;iniziativa alla quale hanno preso parte decine di persone: &#8220;C\u2019\u00e8 chi \u00e8 a <strong>rischio sfratto<\/strong>, chi a 57 anni si vede privato di qualsiasi tipo di reddito ed \u00e8 costretto a svendersi in un mondo del lavoro che non lo vuole, chi a 30 anni ricever\u00e0 offerte di lavoro a 3 euro all\u2019ora. C\u2019\u00e8 chi <strong>\u00e8 \u201coccupabile<\/strong>\u201d e che con 350 euro dovr\u00e0 sopravvivere al rincaro dei prezzi. C\u2019\u00e8 chi ha lavorato una vita intera e dopo essere stata licenziata ha trovato nel reddito di cittadinanza una boccata di ossigeno, ma che ora non sa come pagare le bollette. C\u2019\u00e8 chi in lacrime sa che dovr\u00e0 tornare a svolgere lavoretti di fortuna a 30 euro al giorno&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Di fronte a tutte queste storie, che sono quelle di centinaia di migliaia di persone, lo Stato non solo tace, ma infierisce con un progetto per il Sud che ci vede schiavi e morti di fame. <strong>Vogliono un esercito di poveri<\/strong> disposti ad accettare qualsiasi condizione pur di sopravvivere, vogliono territori desertificati per estrarre risorse umane e ambientali, ci vogliono disperati, emigranti, divisi. \u00c8 solo il primo passo di un territorio che si organizza per rivendicare diritti, lavoro, salario minimo, una sanit\u00e0 pubblica di qualit\u00e0, asili e tutti quei servizi che alle nostre latitudini vengono sistematicamente negati&#8221;. <strong>Annunciata una nuova mobilitazione a Cosenza per met\u00e0 settembre.\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Cittadini senza pi\u00f9 il reddito di cittadinanza che rischiano di finire in mezzo ad una strada. 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