{"id":209839,"date":"2023-08-29T10:01:24","date_gmt":"2023-08-29T08:01:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=209839"},"modified":"2023-08-29T13:54:18","modified_gmt":"2023-08-29T11:54:18","slug":"numero-chiuso-e-pochi-veterinari-molti-assorbiti-nelle-asp-un-solo-pronto-soccorso-vet-in-provincia-di-cosenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/numero-chiuso-e-pochi-veterinari-molti-assorbiti-nelle-asp-un-solo-pronto-soccorso-vet-in-provincia-di-cosenza\/","title":{"rendered":"Numero chiuso e pochi veterinari (molti assorbiti nelle Asp): un solo pronto soccorso vet in provincia di Cosenza"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Negli ultimi mesi si \u00e8 letto e detto di tutto, soprattutto sui social e su alcune pagine Facebook. Denunce, critiche e lamentele di tantissime persone, costrette a sobbarcarsi anche 100 chilometri in auto per raggiungere quella che, al momento, <strong>\u00e8 l&#8217;unica struttura veterinaria in tutta la provincia di Cosenza<\/strong> che garantisce il <strong>pronto soccorso h24 e nei festivi<\/strong>. Si trova a Paola ed \u00e8 la Clinica Pegaso diretta dal dottor Francesco Corrado, che deve <strong>soddisfare un bacino di utenza enorme come \u00e8 quello della provincia pi\u00f9 grande della Calabria<\/strong>.\u00a0In caso di un&#8217;emergenza improvvisa al proprio animale da compagnia di notte o nei festivi, se il proprio veterinario non \u00e8 disponibile o non pu\u00f2 intervenire a domicilio, le persone non hanno alternative se non quella di raggiungere la clinica di Paola. <strong>Fino a poco tempo fa a Cosenza erano presenti altre due strutture<\/strong> che garantivano il Pronto Soccorso veterinario h24, ma per diversi motivi non svolgono pi\u00f9 il servizio, con la conseguenza che tutta l&#8217;utenza si riversa su <strong>Paola dove \u00e8 rimasta l&#8217;unica struttura a garantire le emergenze<\/strong> e con non poche difficolt\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-209848\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Veteriario2-1.jpg\" alt=\"Veterinario\" width=\"580\" height=\"386\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Veteriario2-1.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Veteriario2-1-300x199.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Veteriario2-1-768x511.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Veteriario2-1-150x100.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Veteriario2-1-696x463.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Veteriario2-1-632x420.jpg 632w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/p>\n<h3>Pronto soccorso: \u00abturni anche di 72 ore, veterinari introvabili\u00bb<\/h3>\n<p>Il dottor Corrado spiega \u00absiamo al momento l&#8217;unico pronto soccorso H24 con ricovero che gestisce le emergenze in tutta la provincia di Cosenza. Solo in questi mesi estivi abbiamo gi\u00e0 soccorso <strong>22 cani colpiti da colpi di calore arrivati da tutta la provincia<\/strong>. Per un&#8217;emergenza una persona con il suo cane \u00e8 arrivata nella nostra struttura dallo Ionio cosentino. <strong>Siamo 4 medici<\/strong> e 3 amministrativi e <strong>arriviamo a svolgere anche turni di 72 ore consecutive<\/strong>. Non \u00e8 un problema di stipendi o una questione economica, ma il nodo \u00e8 quello di riuscire a trovate veterinari. Non se ne trovano\u00bb.<\/p>\n<h3>Pochi professionisti, molti assorbiti dalle Asp<\/h3>\n<p>Ma perch\u00e9 non si riescono ad aprire altri pronto soccorsi veterinari magari anche a Cosenza? Va fatta innanzitutto una doverosa premessa: la medicina veterinaria <strong>non rientra nel sistema sanitario nazionale o regionale<\/strong>. Non percepisce fondi pubblici ed \u00e8 sottoposta a <strong>tutte le regole di sostenibilit\u00e0 di una vera e propria azienda privata.<\/strong> A differenza di medici ed odontoiatri, le prestazioni dei medici veterinari s<strong>ono anche soggette all\u2019aliquota Iva ordinaria al 22%<\/strong>, in netta antitesi con quanto succede nella medicina umana, perch\u00e8 non sono \u00abrese\u00bb alla persona. Restano &#8220;escluse dal campo di applicazione dell\u2019Iva&#8221; solo le prestazioni veterinarie rese dalle aziende sanitarie locali, qualora operino in veste \u00abdi pubblica autorit\u00e0\u00bb con utilizzo di propri dipendenti. Questo significa che una struttura o una clinica, <strong>per poter effettuare il servizio di pronto soccorso,<\/strong> <strong>deve assumere veterinari<\/strong>.<\/p>\n<p>Fin qui nulla di strano: succede in tutte le aziende che hanno bisogno di forza lavoro. Ma, paradossalmente, proprio come avviene anche nei PS per le persone, \u00e8 difficilissimo trovare veterinari. <strong>Non ci sono a sufficienza liberi professionisti in grado di attivare (e quindi gestire) un pronto soccorso veterinario<\/strong>, che richiede turni di notte e nei festivi. V&#8217;\u00e8 di pi\u00f9: <strong>molti veterinari vengono assorbiti dalle Aziende Sanitarie Provinciali<\/strong> per essere coinvolti in diverse attivit\u00e0 legate alla salute animale e alla salute pubblica, come le ispezioni in allevamenti e aziende agricole dove vengono tenuti animali o per la supervisione della sicurezza alimentare attraverso il controllo dei prodotti di origine animale, come carne e latticini. C&#8217;\u00e8 poi da considerare che un libero professionista, magari, <strong>aspira legittimamente ad aprire un suo ambulatorio Vet<\/strong>, mentre altri, invece, vanno a lavorare all&#8217;estero allettati da proposte economiche importanti. A Cosenza e provincia ci sarebbero anche strutture moderne ed efficienti, gestite da ottimi professionisti, in grado di effettuare il servizio di Pronto soccorso H24. Ma il nodo resta sempre quello: senza veterinari diventa impossibile pensare di aprire un pronto soccorso.<\/p>\n<h3><strong>Appena 1.082 posti a veterinaria, a medicina sono 19.944<\/strong><\/h3>\n<p>C&#8217;\u00e8 poi l&#8217;annoso problema del <strong>numero chiuso alle Universit\u00e0<\/strong>. I posti per l&#8217;accesso alla facolt\u00e0 di veterinaria nelle universit\u00e0 italiane nell&#8217;anno accademico 2023-2024 \u00e8 di <strong>1.082 con un aumento di appena 42 posti in pi\u00f9 rispetto ai 1.040 dell\u2019anno scorso<\/strong>. Un abnorme differenza con quelli, ad esempio, di medicina. Qui posti disponibili sono saliti a 19.944, con un aumento di 4mila posti in pi\u00f9 rispetto al 2023 (circa il 30%). <strong>Per il Ministero della Salute il fabbisogno stimato di medici veterinari per l\u2019anno 2023-2024 \u00e8 di 1.248 unit\u00e0,<\/strong> appena 36 in pi\u00f9 dell&#8217;anno scorso.<strong> Per la Calabria \u00e8 stimata una richiesta di 40 vet in pi\u00f9<\/strong>. Il fabbisogno viene stimato in base alla previsione di domanda e di offerta a livello regionale e nazionale dei professionisti sanitari. Sulla stima del fabbisogno formativo concorrono anche i pareri delle Federazioni nazionali degli Ordini delle professioni sanitarie.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Tabella-Calabria-fabbisogno-medici.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-209840 size-full\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Tabella-Calabria-fabbisogno-medici.jpg\" alt=\"Tabella Calabria fabbisogno medici\" width=\"970\" height=\"650\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Tabella-Calabria-fabbisogno-medici.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Tabella-Calabria-fabbisogno-medici-300x201.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Tabella-Calabria-fabbisogno-medici-768x515.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Tabella-Calabria-fabbisogno-medici-150x101.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Tabella-Calabria-fabbisogno-medici-696x466.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Tabella-Calabria-fabbisogno-medici-627x420.jpg 627w\" sizes=\"auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px\" \/><\/a><\/p>\n<h3>Costretti a rinunciare o a studiare fuori dall&#8217;Italia<\/h3>\n<p>Nonostante se ne faccia un gran parlare, <b>n\u00e9 il governo Draghi n\u00e9 tantomeno il nuovo esecutivo Meloni hanno eliminato il numero chiuso<\/b>. Ma anche i precedenti governi di centrosinistra non hanno mai eliminato questi vincoli, che restano penalizzanti per tantissimi ragazzi. Dal 31 luglio fino al 24 agosto, studenti e studentesse, tramite apposita piattaforma, hanno fatto <strong>richiesta di inserimento in graduatoria, utilizzando il miglior punteggio ottenuto ai TOLC-VET<\/strong>. E qui si aprirebbe un secondo capitolo considerando i costi enormi che devono affrontare le famiglie non solo per raggiungere le universit\u00e0 italiane (viaggio e alloggio) dove si svolgono i Tolc ma anche per pagare le <strong>scuole di formazione per prepararsi<\/strong>. Scuole di formazione che non sono obbligatorie, ma di fatto, considerando la complessit\u00e0 dei quiz, 8 studenti su 10 le frequentano.<\/p>\n<p>Alla fine, chi non entra, <strong>\u00e8 spesso costretto a rinunciare al sogno della propria vita <\/strong>oppure deve <strong>andare a studiare in altri paesi Europei, dove non c&#8217;\u00e8 il vincolo del numero chiuso<\/strong>, con un esborso economico non indifferente. Altro fattore non meno importante riguarda proprio i quiz per entrare nelle facolt\u00e0: sono<strong> difficilissimi e in alcuni casi estremamente penalizzanti<\/strong> per chi non \u00e8 propriamente avvezzo a tutte le materie scientifiche.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-209850 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Universita-ragazzi.jpg\" alt=\"Universit\u00e0 ragazzi\" width=\"542\" height=\"365\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Universita-ragazzi.jpg 961w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Universita-ragazzi-300x202.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Universita-ragazzi-768x517.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Universita-ragazzi-150x101.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Universita-ragazzi-696x469.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/Universita-ragazzi-624x420.jpg 624w\" sizes=\"auto, (max-width: 542px) 100vw, 542px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Negli ultimi mesi si \u00e8 letto e detto di tutto, soprattutto sui social e su alcune pagine Facebook. Denunce, critiche e lamentele di tantissime persone, costrette a sobbarcarsi anche 100 chilometri in auto per raggiungere quella che, al momento, \u00e8 l&#8217;unica struttura veterinaria in tutta la provincia di Cosenza che garantisce il pronto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":209880,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[19],"class_list":["post-209839","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/209839","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=209839"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/209839\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/209880"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=209839"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=209839"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=209839"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}