{"id":209930,"date":"2023-08-29T19:30:12","date_gmt":"2023-08-29T17:30:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=209930"},"modified":"2023-08-29T18:54:48","modified_gmt":"2023-08-29T16:54:48","slug":"rende-riformisti-su-scale-mobili-facevano-parte-di-una-visione-di-recupero-del-centro-storico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/rende-riformisti-su-scale-mobili-facevano-parte-di-una-visione-di-recupero-del-centro-storico\/","title":{"rendered":"Rende, Riformisti su scale mobili: \u00abfacevano parte di una visione di recupero del centro storico\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>RENDE &#8211; &#8220;A proposito dei lavori di manutenzione straordinaria, da eseguirsi con i fondi dell\u2019Agenda Urbana 2014\/2020, sulla infrastruttura delle scale mobili del centro storico, ci preme precisare che le scale mobili sono state ultimate ed inaugurate nel 2002 ed <strong>hanno regolarmente funzionato fino al 2013<\/strong>. Dopodich\u00e9, con l\u2019avvento del commissario Valiante, vera sciagura per il comune di Rende, e del sindaco Manna, questo importante servizio non ha pi\u00f9 funzionato&#8221;.<\/p>\n<p>La <strong>Federazione Riformista di Rende<\/strong> ricorda che &#8220;l\u2019intervento delle scale mobili faceva parte di una visione pi\u00f9 generale di recupero del centro storico di Rende, magnifico borgo antico. Mentre si eseguivano, infatti, i lavori per realizzare le scale mobili, nel frattempo, il Comune di Rende a guida riformista, aveva ristrutturato e recuperato le bellissime chiese barocche, aveva pavimentato a porfido tutte le stradine e le vie principali di Rende centro ed aveva realizzato e riempito di opere d\u2019arte ben tre musei. Pertanto, la visione era quella di fare di Rende centro, <strong>una sorta di paese albergo<\/strong> e le <strong>scale mobili avevano un ruolo importantissimo<\/strong>, perch\u00e9 sarebbero servite a togliere dal centro storico le macchine in sosta che, praticamente, occupavano la viabilit\u00e0 del borgo antico&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Per attuare il disegno di Rende come borgo per la cultura e l\u2019accoglienza, infatti &#8211; scrivono ancora i Riformisti &#8211; si era proceduto all\u2019acquisto di <strong>palazzo Basile<\/strong>, ristrutturato come albergo con 50 posti letto, un piano bar, un ristorante per 50 coperti, nonch\u00e9 un salone per eventi da 250 posti. E, invero, per eventi normali si sarebbe potuto utilizzare palazzo Basile, che, purtroppo, gli <strong>amministratori<\/strong> che sono venuti dopo i riformisti <strong>non sono stati in grado di utilizzare assegnando la struttura<\/strong>, tramite evidenza pubblica<strong>, ad un gestore privato<\/strong>. Per gli eventi straordinari, quali mostre d\u2019arte, di antiquariato, di filatelica etc., oppure per matrimoni di persone che ambivano ad un evento di alto livello, si sarebbe potuto utilizzare, invece, il <strong>Castello Normanno-Svevo da ristrutturare&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-209931 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/centro-storico-di-Rende.jpg\" alt=\"centro storico di Rende\" width=\"517\" height=\"320\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/centro-storico-di-Rende.jpg 970w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/centro-storico-di-Rende-300x186.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/centro-storico-di-Rende-768x475.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/centro-storico-di-Rende-150x93.jpg 150w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/centro-storico-di-Rende-696x431.jpg 696w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/centro-storico-di-Rende-679x420.jpg 679w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/centro-storico-di-Rende-356x220.jpg 356w\" sizes=\"auto, (max-width: 517px) 100vw, 517px\" \/><\/p>\n<p>&#8220;Bisogna tener presente che i riformisti per il <strong>Castello<\/strong> avevano selezionato un progetto che prevedeva <strong>l\u2019abbattimento dell\u2019attuale copertura in cemento armato<\/strong> da sostituire con un <strong>tetto in travi di legno e coppi<\/strong>, il tutto visibile dal salone di rappresentanza. Il progetto prevedeva, inoltre, l\u2019eliminazione delle strutture in ferro e vetro, in modo da recuperare il giardino e la vecchia Gil, da destinare ad una funzione espositiva. <strong>L\u2019esecuzione di questo progetto avrebbe ridato al Castello una struttura pi\u00f9 sicura<\/strong> sotto il profilo sismico, in quanto le pareti portanti in muratura avrebbero magnificamente retto una copertura divenuta assolutamente pi\u00f9 leggera&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Le <strong>scale mobili,<\/strong> dunque, rappresentavano un tassello di un <strong>suggestivo mosaico<\/strong>. Purtroppo le cose non sono andate come dovevano andare e oggi restano numerosi problemi. Vogliamo, infine, precisare che <strong>l\u2019attuale intervento in atto sulle scale mobili \u00e8 stato finanziato,<\/strong> come detto, con l\u2019Agenda Urbana-POR 2014\/2020 la cui scadenza \u00e8 stata prorogata fino al <strong>31 dicembre 2023 per la pandemia<\/strong>. Il che dimostra <strong>l\u2019inefficienza del settore competente del comune di Rende che ha seguito l\u2019Agenda Urbana<\/strong>, cosa che abbiamo gi\u00e0 denunciato in altri numerosi articoli in cui abbiamo fatto notare, altres\u00ec, una corresponsabilit\u00e0 del predetto settore per la possibile perdita di 50 milioni di euro per il settore rifiuti e per <strong>la perdita accertata di 160 milioni di euro da utilizzare per la realizzazione della metropolitana&#8221;. <\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Del resto &#8211; prosegue la Federazione Riformista di Rende &#8211; la mancanza di visione viene confermata dall\u2019utilizzo dei fondi dell\u2019Agenda Urbana spezzettati in numerosi interventi e del PNRR utilizzato per eseguire semplici manutenzioni, quali quelle relative a piazza San Giovanni e piazza De Vincenti, che si concretano spesso in una deturpazione dell\u2019esistente. Noi riformisti nelle precedenti Agende Urbane (PSU per il POR 1999\/2006 e PISU per il POR 2006\/2014), <strong>abbiamo concentrato le risorse su opere strategiche come il viale parco Francesco e Carolina Principe per il PSU e il Parco Acquatico per il PISU<\/strong>. I fondi europei, infatti, sono fondi straordinari e debbono servire per realizzare interventi strategici che i comuni non potrebbero mai eseguire con i loro limitati fondi ordinari che, invece, debbono essere utilizzati per interventi normali come, ad esempio, le manutenzioni. Ci auguriamo che chi di dovere metta mano a questo dossier, perch\u00e9 tutta la partita dei fondi europei della nostra citt\u00e0 \u00e8 messa assolutamente a rischio. Se c\u2019\u00e8 un rimpianto per noi riformisti \u00e8 di non aver potuto realizzare le nostre visioni che, certamente, attraverso il corretto uso dei fondi del PNRR, avrebbero risolto importanti problematiche per il territorio di Rende&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RENDE &#8211; &#8220;A proposito dei lavori di manutenzione straordinaria, da eseguirsi con i fondi dell\u2019Agenda Urbana 2014\/2020, sulla infrastruttura delle scale mobili del centro storico, ci preme precisare che le scale mobili sono state ultimate ed inaugurate nel 2002 ed hanno regolarmente funzionato fino al 2013. 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